Evoluzione del Web : Il Web 1.0

Da Wiki Corso Web.

Indice

STATO=LIBERO

Introduzione al Web 1.0 [Marco Carisio]

La prima fase, dalla nascita allo sviluppo del World Wide Web, che inizia con l'introduzione di Mosaic, il primo browser grafico, nel 1994 e termina covenzionalmente nel 2004 (quindi dopo lo scoppio della Bolla speculativa, vedi). È caratterizzata dalla scoperta del Web come modalità semplificata e popolare di uso di Internet. Le caratteristiche tecnicnologiche del Web 1.0 sono la staticità delle pagine (i primi utenti attivi della rete realizzano delle homepage e molte imprese entrano in rete con siti web che sono la versione digitale delle brochure pubblicitarie aziendali), la loro interattività minima e inesistente e il fatto che vengono realizzate utilizzando in molti casi tecnologie proprietarie. Il Web 1.0 è il momento della nascita di una prima generazione di aziende della "New Economy", molte delle quali in seguito allo scoppio della bolla speculativa falliranno. Tra le aziende che caratterizzano questa fase dell'economia, Netscape, America OnLine, Yahoo!, eBay, Amazon. 

cos'è [Davide Landi]


Nel web 1.0 le informazioni sono pubblicate in maniera statica dove le informazioni sono solamente riportate e non possono essere discusse, commentate o ampliate. In questo tipo di web non è possibile interagire con la pagina stessa ma viena utilizzata solamente come canale informativo. Potrebbe essere confrontata con un giornale, la televisione o la radio dove l'informazione è a senso unico, dalla singola fonte ai molteplici utenti.
Attualmente il 70% degli utenti è ancora abituato a questo tipo di navigazione.

evoluzione

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Evoluzione del web: dal 1.0 al 2.0 (slides di R. Polillo) [Barone Leto Davide]




L'evoluzione di Internet dal 1997 al 2010 in un video [Stefano Manicone]

Differenze e confronti con il Web 1.0 [Bassanetti Elena]


Il Web 2.0 costituisce anzitutto un approccio filosofico alla rete che ne connota la dimensione sociale, della condivisione, dell'autorialità rispetto alla mera fruizione: sebbene dal punto di vista tecnologico molti strumenti della rete possano apparire invariati (come forum, chat e blog, che "preesistevano" già nel web 1.0) è proprio la modalità di utilizzo della rete ad aprire nuovi scenari fondati sulla compresenza nell'utente della possibilità di fruire e di creare/modificare i contenuti multimediali. Sebbene potenzialmente in luce nello stesso paradigma di rete, che si nutre del concetto di condivisione delle risorse, rappresenta la concretizzazione delle aspettative dei creatori del Web, che solo grazie all'evoluzione tecnologica oggi costituiscono una realtà accessibile. La possibilità di accedere a servizi a basso costo in grado di consentire l'editing anche per l'utente poco evoluto, rappresenta un importante passo verso un'autentica interazione e condivisione in cui il ruolo dell'utente è centrale. Nel descrivere le caratteristiche del Web 2.0 si procede spesso per confronto con il Web 1.0, indicando come nel passaggio di versione gli elementi fondamentali si siano evoluti o siano stati sostituiti da nuovi. Si tratta dunque di un modo di rappresentare il Web 2.0 divulgativo e non prettamente tecnico, ma piuttosto efficace per riconoscere l'evoluzione dei sistemi su Internet.
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Dai siti web personali ai blog Se prima la costruzione di un sito web personale richiedeva la padronanza di elementi di HTML e di programmazione, oggi con i blog chiunque è in grado di pubblicare i propri contenuti, dotandoli anche di veste grafica accattivante, senza possedere alcuna particolare preparazione tecnica. Se prima le comunità web erano in stragrande maggioranza costituite da esperti informatici, oggi la situazione è completamente ribaltata. I principali produttori di blog sono scrittori, giornalisti, artisti le cui attività non presuppongono una conoscenza informatica approfondita.

Dai sistemi per content management ai wiki La tecnologia Wiki (Wikipedia ne è la più celebre applicazione) è il punto di arrivo del content management, in quanto ne implementa tutti i paradigmi. Se prima erano necessarie più applicazioni informatiche per la gestione del ciclo di vita dell'informazione (dall'intuizione alla fruizione), oggi una stessa tecnologia supporta al meglio tutto il processo. Si fruisce dell'informazione nell'ambiente stesso in cui essa è nata

Dalla stickiness al syndication Le tecniche utilizzate fino a ieri per tenere per più tempo i visitatori su un sito web (stickiness, letteralmente l'"appiccicosità" di un sito, cioè la capacità di tenere "incollati" gli utenti ad esso) stanno lasciando il posto ad altre concezioni di contatto con il fruitore. Attraverso le tecnologie di syndication (RSS, Atom, tagging) chi realizza contenuti fa in modo che questi possano essere fruiti non solo sul sito, ma anche attraverso canali diversi. Un esempio di questi nuovi canali sono i feed, cioè delle liste di elementi con un titolo (es. notizie di un giornale, thread di un newsgroup), che permettono il successivo collegamento ai contenuti informativi. Questi ultimi possono essere aggiornati e consultati di frequente con programmi appositi o anche attraverso i browser e quindi consentono di essere sempre a conoscenza dei nuovi contenuti inseriti su più siti senza doverli visitare direttamente.
Uno.jpg Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0#Differenze_e_confronti_con_il_Web_1.0





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