Gli attori del Web : Apple

Da Wiki Corso Web.

Indice

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L'azienda [Davide Landi]

Cupertino, 1 Infinite Loop. Silicon Valley


Visualizzazione ingrandita della mappa

Notize generali [Davide Landi]

Apple store [Davide Landi]

L'Apple Store è una catena di negozi di proprietà e gestione di Apple Inc., che vende computer ed elettronica di consumo. Al 24 settembre 2011, Apple Inc. ha aperto 357 Apple Store: 245 in 42 Stati degli Stati Uniti d'America[senza fonte], 33 nel Regno Unito, 22 in Canada, 13 in Australia, 9 in Italia, 9 in Francia, 7 in Giappone, 7 in Germania, 5 in Cina, 3 in Svizzera, 3 in Spagna e 1 ad Hong Kong.

Gli apple store negozi monomarca. Essi si differenzino dai normali negozi di materiale informatico grazie al layout studiato in modo da rendere riconoscibile lo stile apple utilizzato nei prodotti anche nel neglozio stesso.

Al fine di contribuire efficacemente alle esigenze dei clienti, in ogni Apple Store il cliente è assistito da personale specializzato in compiti specifici:

Specialist - Risponde alle domande riguardo ai prodotti della Apple e agli accessori di terze parti. Gli specialisti gestiscono le vendite dei prodotti e descrivono le promozioni e i servizi dello Store, come per esempio AppleCare, MobileMe e One to One. Gli specialisti portano con sé un dispositivo portatile di pagamento chiamato EasyPay (oggi sostituito con iPod Touch), utilizzato per effettuare i pagamenti dei clienti.

Genius - Il Genius fornisce assistenza tecnica sui prodotti Apple ed esegue le riparazioni o le eventuali sostituzioni del prodotto. I clienti possono prendere un appuntamento (anche tramite il sito della Apple) per chiedere l'assistenza di un genius al Genius Bar se si riscontrano problemi con un Mac, iPod, iPhone o un accessorio Apple.

Creative - Gestisce i corsi di formazione su diversi argomenti per i clienti One-to-One. I creativi aiutano gli utenti con i loro Mac, contribuendo alla creazione di vari progetti (album di foto, filmati, musica). La maggior parte dei Creativi sono anche certificati da Apple per istruire i clienti sulle applicazioni più complesse di Apple.



apple store in italia:


Prodotti principali [Davide Landi]

Computer desktop:


Tablet


Server:


Riproduttori Musicali:


Telefoni Cellulari:


Media Center:


Accessori:


Servizi:


Software:

Venduti più iPhone in 4 anni che Mac in 28 [Melissa Colombo]

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Se qualcuno ha ancora qualche dubbio sul fatto che iPhone, iPad e gli altri dispositivi iOS siano effettivamente il futuro di Apple, basta dare un’occhiata alla tabella qui sopra . Mostra tutti i prodotti iOS venduti cumulativamente contro tutti i prodotti OS X (Mac) venduti da sempre, nel corso degli ultimi 28 anni. L’iPhone è disponibile solo da quattro anni, ma ha già raggiunto il numero di tutti i Mac mai venduto nella storia di Apple. Il numero totale di Mac venduti è di 122 milioni. Nel 2011, se si sommano tutti i dispositivi iOS, inclusi iPod e iPads, sono stati venduti 156 milioni di dispositivi, più di tutti i Mac mai venduto. In un solo anno.

Apple ha venduto 316 milioni di dispositivi IOS totali nel corso degli ultimi 4 anni.


Storia della Apple [Marco Carisio]

l'inizio [Davide Landi]



Apple Computer è stata creata il 1° aprile 1970. I soci fondatori, Stephen Wozniak e Steve Jobs, erano stati compagni di liceo agli inizi degli anni '70 ed avevano continuato a sentirsi anche dopo la scuola. Entrambi furono assunti da Società della Silicon Vally che operavano nel settore informatico. Wozniak era impiegato presso HP mentre Jobs lavorava per la Atari. Fin dall'inizio, Wozniak aveva rivelato una spiccata propensione per i computer e per hobby iniziò un progetto destinato a diventare il primo prodotto di Apple battezzato, con molta poco originalità, Apple I. Ma il grande merito di trasformare un hobby in un affare fu di Steve Jobs. Apple I in realtà era solo una scheda elettronica: gli acquirenti per ottenere il computer funzionante dovevano aggiungervi un alimentatore, la tastiera, il display e un case. La Bit Shop, la prima catena americana di informatica, ordinò 50 Apple I al prezzo di $500, ma i computer dovevano essere completi di tutto. Questa richiesta stravolse le idee iniziali dei fondatori di Apple che avevano infatti pensato di produrre esclusivamente le schede logiche, lasciando agli acquirenti il compito di assemblare il tutto. Nel garage dei genitori di Jobs preve il via questa avventura. Jobs galvanizzato da questo primo ordine consistente chiese aiuto al suo capo in HP che gli fece conoscere le persone giuste per avere accesso ai capitali necessari all’espansione dell’impresa.



Think Different e la filosofia di Steve Jobs [ Barone Leto Davide ]

«Ciò che rende la metodologia di Steve differente da quella di tutti gli altri è che ha sempre creduto che le più importanti decisioni che prendi non riguardano le cose che fai, ma le cose che decidi di non fare. È un minimalista» secondo John Sculley, il precedente Ceo di Apple.
La cosa che più distingue la Apple dagli altri produttori di computer è la propria vocazione a creare prodotti originali, differenti dagli altri in commercio e soprattutto "user friendly". Emblema di questa filosofia, è lo slogan "think different" usato tra la fine degli anni 90 e i primi 00.

Pubblicità della campagna vennero pubblicate su molte riviste a larga diffusione, come Newsweek e Time. Talvolta si trattava di messaggi tradizionali, che mostravano i prodotti dell'azienda assieme allo slogan. Comunque, ci fu anche una serie di stampe più concentrate sull'immagine del marchio che sugli specifici prodotti. Esse mostravano il ritratto di uno dei personaggi storici degli spot televisivi, con un piccolo marchio della Apple e le parole "Think different" in un angolo, senza riferimenti ai prodotti dell'azienda.

Altri slogan [Barone Leto Davide]


L'espansione [Davide Landi]

Nel 1977 fu presentato l'Apple II, un'evoluzione del precedente progetto: il computer era in grado di gestire grafica a colori, una vera e propria rivoluzione per quel periodo. Anche la RAM era cresciuta, "ben" 12Kb (oggi la RAM è di 3Gb, 250.000 volte superiore). L'Apple II vendette oltre un milione di unità. Fu molto apprezzato perché era il primo computer a gestire un foglio di calcolo (l’antenato di excel). L’Apple III non ebbe lo stesso successo non era stato progettato bene. Nonostante la RAM fosse stata aumentata fino a 128 Kb, non era stata prevista la ventola di raffreddamento e il case era troppo piccolo: il computer si scaldava e si guasta velocemente. Il danno di immagine per l’azienda fu consistente. Toccava al successore, il mitico Macintosh, far dimenticarel’insuccesso di Apple III. La Xerox aveva in quegli anni inventato una macchina con una grafica per noi comune ma a quel tempo rivoluzionaria: aveva introdotto le icone, la barra dei menù, e un aggeggio con tre tasti chiamato mouse. Le azioni Apple andavano bene e Jobs e compagni permisero alla Xerox l’acquisto di 1 milione di $ in azioni: in cambio la Xerox aprì i propri laboratori agli ingegneri Apple che si impossessarono immediatamente delle novità. Il rivoluzionario Macintosh, forma compatta, piccolo monitor integrato, in realtà non nasce da un’idea di Jobs ma da un collaboratore. Solo in seguito Jobs entrò nel progetto e per far valere le proprie capacità se ne impossessò: assunse decine di nuove persone pronte a dedicarsi anima e corpo al nuovo progetto. Ben presto l'intero team si rese conto che la IBM con il suo nuovo PC stava erodendo sempre più la supremazia di Apple. I membri del team lavoravano a ritmo continuo senza concedersi una minima pausa, e questo solo per riuscire a realizzare quello che per tutti loro era un vero e proprio sogno. Il Macintosh venne presentato il 24 gennaio 1984 alla riunione annuale dei soci Apple e venne accolto con grande entusiasmo. ll piccolo Mac era equipaggiato con un processore Motorola 68000 a 7,83MHz, aveva 128KB di RAM, un monitor monocromatico da 9 pollici (piccolo) e un design davvero accattivante. Gli anni che seguirono il lancio del Macintosh furono animati e pieni di eventi che segnarono indelebilmente la storia di Apple; Jobs era consapevole che il Macintosh avrebbe avuto un futuro roseo solo se avesse garantito agli utenti un adeguato apporto di nuovi software.

 

il conflitto con gates [Davide Landi]

Già a quel tempo un tale Bill Gates era a capo di Microsoft, una delle realtà informatiche più stabili e affermate dell'epoca, nonché uno dei maggiori produttori di software esistenti. Per questo motivo, quindi, Jobs fu praticamente costretto a venire a patti con Gates per garantire una sufficiente produzione di software. Quello che Gates fece fu di studiare attentamente il Macintosh, ma per iniziare a pensare a un proprio progetto di sistema operativo che potesse mettersi in competizione con quello del computer di Apple. Il capo di Microsoft fu assolutamente perfido con Jobs e soci: da un lato faceva la parte dell'amico, socio in affari, dedicatosi anima e corpo alla causa del Macintosh; dall'altro progettava in gran segreto il proprio asso nella manica, Microsoft Windows. Quando il nuovo sistema operativo di Gates fu pronto, prima di lanciarlo ufficialmente, questi riuscì a scendere a patti con Apple, ottenendo di evitare qualsiasi causa legale per l'evidente attività di plagio operata da Microsoft nei confronti di Apple. Apple consentì a Gates di utilizzare parti della tecnologia di Apple in cambio del continuo supporto a Word e della pubblicazione di Excel prima per Mac e in seguito per PC. E questo fu il primo grande errore. La versione 1.0 di Microsoft Windows debuttò il 20 novembre 1985 e, sebbene le speranze di Gates fossero molte, il nuovo sistema operativo non riscosse particolare successo nel mondo informatico. Microsoft non si diede per vinta e continuò a sviluppare il proprio sistema operativo mentre nel frattempo produceva la nuova versione di Word ed Excel per Macintosh. Windows 2.03 debuttò nel gennaio del 1988, e questa volta le somiglianze con il sistema operativo di Apple furono talmente evidenti che i soci di Cupertino decisero di portare in tribunale Bill Gates & C. accusando Microsoft di aver violato l'accordo concluso in passato, poiché le concessioni in esso presenti erano valide solo per la versione 1.0 di Windows. L'excursus legale fu lungo e tortuoso e nei vari gradi di giudizio, i giudici interpellati si espressero alla fine a favore di Microsoft. La vicenda legale tra Apple e Microsoft era comunque irrilevante dato che ormai il sistema operativo di Microsoft dominava completamente il mercato grazie all'incredibile penetrazione avutasi con Windows 3.1 e successivamente con Windows 95. Il segreto? I PC attrezzati con windows costavano molto meno del Macintosh. Inoltre Bill Gates aveva strappato alla IBM, il più grande produttore di PC, un accordo incredibile: ogni PC che usciva pagava la licenza Windows. IBM non aveva interesse a montare altri sistemi operativi, anche se ce n'erano in circolazione e forse anche di migliori.

 

I pirati di Silicon Valley [Giuseppe Lorusso]

I pirati di Silicon Valley (Pirates of Silicon Valley) è un film del 1999 diretto da Martyn Burke ed interpretato da Noah Wyle e Anthony Michael Hall.
E' tratto dal libro "Fire in the Valley" di Paul Freiberger e Michael Swaine, e racconta, in forma di cronaca romanzata, di come i giovanissimi Steve Jobs e Bill Gates, nella metà degli anni settanta, arrivarono a realizzare il sogno del personal computer, in una corsa che culmina nel 1984 con l'introduzione sul mercato dell'Apple Macintosh e del seguente trionfo dei sistema operativo della Microsoft di Gates su quello della Apple di Jobs.

Il film viene narrato con una struttura flashback alternativamente da Steve Wozniak, cofondatore della Apple con Jobs, e Steve Ballmer, dirigente della Microsoft (intepretati rispettivamente da Joey Slotnick e John DiMaggio).


Segui il film su youtube:

i problemi di Jobs [Davide Landi]

A questo punto iniziano anche le disavventure di Jobs all’interno di Apple: quando il successo del Macintosh inizia a calare, Jobs viene messo in minoranza all’interno dell’azienda e vengono sollevati dubbi sulle proprie capacità manageriali. E questo fu il secondo grande errore. Jobs il 17 settembre 1985 presentò le proprie dimissioni. Inizia un periodo grigio per Apple che arrivò vicino al fallimento. Nel 1987 Apple introdusse sul mercato il Mac II, il primo computer in grado di visualizzare e gestire colori sul monitor. Equipaggiato con un processore Motorola 68020, il Mac II ebbe un successo più che discreto e Apple riuscì a tornare sulla cresta dell'onda. Ma l'ombra minacciosa di Windows si faceva sempre più densa e i PC compatibili provenienti dall’Asia conquistavano una fetta sempre maggiore di mercato. Apple iniziava a sentirsi in difficoltà e per la prima volta cominciarono a circolare idee e proposte che avrebbero visto la propria concreta attuazione qualche anno dopo: si pensò di concedere in licenza il sistema del Macintosh (cioè utilizzabile anche da altre aziende), e di rendere il proprio sistema compatibile con i PC attrezzati con processori lntel. I primi anni '90 saranno da tutti ricordati come quelli della grande crisi per Apple, ma anche come gli anni in cui due progetti di particolare interesse videro la luce: il primo PowerBook e il Newton ossia il padre di tutti i palmari (progetto tuttavia sfortunato sia per carenze tecniche e probabilmente perchè troppo in anticipo sui tempi). Il settembre del 1996 è un passaggio ancora importante nella storia di Apple. Jobs, se n’era andato 11 anni prima e aveva fondato una propria azienda, la NeXT, con l’intento di creare un nuovo computer e un nuovo sistema operativo. La Apple decide di acquistare la NeXT di Steve Jobs e quindi farlo rientrare. La notizie è accolta con esultanzadal popolo Apple.

 

il ritorno di jobs [Davide Landi]

La prima mossa importante di Jobs è un accordo con l'acerrima nemica Microsoft, la Società di Bill Gates. In cambio dell'acquisto di 150 milioni di azioni Microsoft avrebbe garantito il continuo sviluppo del suo pacchetto Office per Mac per gli anni a venire. La seconda mossa fu l’annullamento degli accordi di licenza che permetteva ad altre società di produrre computer con sistema Apple. Il 1998 fu un anno grandioso per Apple, che iniziò la sua ripresa. Jobs annunciò l'intenzione di cambiare il modo in cui la società vendeva i propri prodotti. Nacque così l'Apple Store, che in un battibaleno sbalordì l'intero mondo economico per gli incredibili risultati ottenuti. Le cose stavano tornando a funzionare alla grande e Jobs si crogiolava nel suo personale successo. Apple continuava a fare profitti e il valore delle azioni saliva, raggiungendo i massimi storici. Nel 1999 venne introdotto l'iBook, con l'intenzione di conquistare anche il mercato dei computer portatili. I primi anni del 2000 sono caratterizzati dal “mito dei megahertz”, della velocità. Intel e AMD (che fornisco i componenti ai PC) iniziano la corsa verso il chip da 1GHz, mentre Apple è ferma a 500MHz perchè Motorola non vuole o non può sviluppare ulteriormente il G4. Ad ottobre del 2002 Steve Jobs presenta un prodotto che rivoluzionerà il modo di ascoltare la musica: l’iPod. Nell’agosto del 2003 viene commercializzato il Power Mac G5 2.0GHz dual processor, ed il Mac torna ad essere il computer più veloce del mondo.

oggi [Davide Landi]

Siamo ai giorni nostri: Apple naviga alla grande, grazie al proprio spirito innovativo. Prodotti come l'iPod, i Mac Intel, il nuovo iTunes Store, le suite di software iLife e iWork, lo straordinario iPhone hanno consentito alla società di Cupertino di guadagnare una notorietà impensabile fino a poco tempo prima, anche al di fuori dell'ambito strettamente informatico. Steve Jobs resta saldamente al comando di Apple e, mai come ora, la società viene identificata direttamente con la sua persona. Steve Jobs era diventato un membro fondamentale della apple, purtroppo la sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile alla apple, che ha perso il suo grande genio.

Il mondo senza Apple [Silvia Assi]

via

Ogni giorno vengono venduti più iPhone di quanti bambini nascono al mondo [Melissa Colombo]

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Che l’azienda di Cupertino andasse alla grande era ormai un dato di fatto, ma con queste ultime statistiche relative all’ultimo trimestre finanziario c’è la possibilità di fare qualche interessante paragone. Apple è stato il più grande produttore e consumatore di chip nel 2011 e al momento si trova in testa nella classifica dei principali produttori di smartphone del mondo.

L’iPhone ha venduto 37,04 milioni di pezzi durante il primo trimestre fiscale del 2011 ( sono 98 giorni ) il che equivale ad una media di 377,900 iPhone venduti al giorno. Considerando che il tasso di nascita attuale è di 371,000 bambini al giorno, possiamo facilmente concludere che Apple “partorisce” più iPhone al giorno di quanti bambini nascono ogni giorno sulla terra. Questo trend ovviamente subisce un grande aumento durante le festività e altri importanti eventi, tuttavia è un dato più che interessante.

Il top seller è ovviamente iPhone 4S che secondo Tim Cook sta andando alla grande. Inoltre il CEO di Apple fa sapere che è contento anche delel continue vendite di iPhone 4 e addirittura iPhone 3Gs.


Fonte: http://www.techzilla.it/giorno-vengono-venduti-iphone-quanti-bambini-nascono-mondo-19706/

La famosissima campagna Think Different che ha fatto la storia [Marco Carisio]

”Think Different" è persino grammaticalmente scorretto, perchè dovrebbe essere scritto “Think Differently”. Ma niente riesce a togliere potenza alla campagna pubblicitaria, giocata contemporaneamente con uno spot televisivo e migliaia di affissioni – più importante fra tutte quelle utilizzate da Apple in oltre trent’anni di storia. Think Different, “pensa in maniera differente”, è un esercizio di comunicazione emozionale che ha fatto scuola al punto di essere una delle campagne più imitate al mondo. Se lo scopo della pubblicità è suscitare emozioni che accendono i desideri, i quali, a loro volta, spingono agli acquisti, Think Different ridefinisce lo scopo della pubblicità perchè fa qualcosa in più. Costruisce delle identità. Spiega cioè, in chiave emotivo-evocativa, che cos’è Apple, che cos’è il suo prodotto di punta e chi è il suo utilizzatore. Lo spot mostra i volti dei personaggi contemporanei definiti “i folli”, coloro che hanno il coraggio seguire le proprie idee, una qualità ritenuta unica e superiore, "perchè riescono a cambiare il mondo": Bob Dylan, Albert Einstein, Ted Turner, Pablo Picasso, John Lennon e Yoko Ono, Thomas Edison, Muhammed Alì, Alfred Hitchcock, Miles Davis, Lucille Ball e Desi Arnaz, Marthin Luther King, Amelia Everhart, Jim Henson, Rosa Parks, Frank Lloyd Wright e persino l’attore Jerry Seinfeld. La versione italiana dello spot viene trasmessa dalla televisione con lo stesso montaggio utilizzato negli Stati Uniti e il doppiaggio di un attore d’eccellenza: il premio Nobel Dario Fo, mentre nell’originale la voce che leggeva il testo mentre scorrevano le immagini dei personaggi celebri e “folli” con l’accompagnamento di un suggestivo motivo per pianoforte era dell’attore e premio Oscar Richard Dreyfuss. La voce recita:

Questo film lo dedichiamo ai folli. Agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro; potete glorificarli o denigrarli ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perchè riescono a cambiare le cose, perchè fanno progredire l’umanità. E mentre qualcuno portebbe definirli folli noi ne vediamo il genio; perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero..

La campagna Think Different, spiegava il 3 Agosto 1998 al New York Times Allen Olivo, allora responsabile per le worldwide marketing communications, è “per le persone alle quali non importa che cosa faccia il computer, ma a cui interessa cosa possono farci. La premessa è che quanti usano il computer di Apple sono differenti, e che noi che produciamo computer per quei pensatori creativi che credono che un individuo possa cambiare il mondo”.

La Campagna Pubblicitaria Viral "Mac vs Pc" [Marco Carisio]

Qualche anno fa Apple ha lanciato una campagna pubblicitaria di successo chiamata "Get a Mac", dove Mac, giovane e soddisfatto di se stesso, dialoga con PC, più vecchio, formale e vestito da ufficio.

Ne girano parecchi in rete. Sono video comparativi tra Mac e PC, in cui spicca un forte dose di ironia che mette alle strette i tanti difetti e astrusità dei PC rispetto alla dinamicità dell’offerta Mac. A prima vista non sembrano spot “commissionati” dalla casa della Mela morsicata e pensare che i video fanno parte della campagna Get a Mac organizzata dalla stessa Apple! È difficilmente ipotizzabile un mondo in cui i Mac prevalgano in numero sui PC, non avrebbe molto senso, dunque a che scopo organizzare una campagna pubblicitaria tipicamente “viral”, sapendo benissimo che i propri prodotti puntano a consumatori con determinati skill, piuttosto che all’impiegato medio che scarica la posta e tuttalpiù fa un grafico con Excel? Eppure, brandizzare questi video pare essere stata un’idea di successo dal punto di vista del marketing: sono divertenti, fanno parlare del marchio e ne diffondono un’immagine originale. Inoltre danno inizio a discussioni e confronti tra gli utenti!

Differenze tra gli utenti Mac e Windows [Marco Carisio]

Anche a fronte di quest'ultima campagna pubblicitaria provocatoria, un gruppo di ricerca statunitense "MetaFacts" ha effettuato uno studio sulle differenze tra utenti Mac e Windows. I risultati ottenuti dalle ultime ricerche sono stati sintetizzati in questa semplice e schematica infografica:

L'ultimo arrivato [Silvia Antognazza]

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È di oggi 16 Febbraio 2012 il comunicato stampa ufficiale di Apple che parla delle novità del prossimo aggiornamento di OS X, che raggiungerà così la sua release numero 9: Mountain Lion.

Ben 100 novità, ecco il succo del nuovo leone di montagna! Ecco il comunicato stampa di Apple che racchiude tutte le informazioni sul nuovo sistema operativo: CUPERTINO, California— 16 febbraio, 2012—Apple ha presentato oggi un’anteprima per sviluppatori di OS X Mountain Lion, la nona importante release del sistema operativo più evoluto al mondo, che porta sul Mac le migliori app e funzioni dell’iPad e accelera il passo dell’innovazione di OS X. Mountain Lion introduce Messages, Notes, Reminders e Game Center sul Mac, oltre a Notification Center, Share Sheets, integrazione con Twitter e AirPlay Mirroring. Mountain Lion è la prima release di OS X sviluppata pensando ad iCloud per una configurazione più intuitiva e una facile integrazione con le app. L’anteprima per sviluppatori di Mountain Lion introduce anche Gatekeeper, una rivoluzionaria funzione dedicata alla sicurezza che aiuta gli utenti a mettersi al riparo da software dannosi dando loro il pieno controllo su quali app vengono installate sul proprio Mac.

L’anteprima di Mountain Lion è disponibile per i membri del Mac Developer Program a partire da oggi. Gli utenti Mac potranno passare a Mountain Lion tramite il Mac App Store a fine estate 2012. “I Mac vivono un momento davvero favorevole, con una crescita superiore ai PC da 23 trimestri consecutivi, e le cose miglioreranno ulteriormente grazie a Mountain Lion,” ha dichiarato Philip Schiller, Senior Vice President di Worldwide Product Marketing per Apple. “L’anteprima per sviluppatori di Mountain Lion arriva a soli sette mesi dalla vincente release di Lion, accelerando così il passo delle sviluppo e dell’innovazione per il sistema operativo desktop più evoluto al mondo.”

L’anteprima per sviluppatori di Mountain Lion include la nuovissima app Messages: sostituisce iChat e consente di inviare un numero illimitato di messaggi, video e foto di alta qualità direttamente dal Mac a qualsiasi altro Mac o dispositivo iOS. Messages supporterà anche AIM, Jabber, Yahoo! Messenger e Google Talk. A partire da oggi, gli utenti di Lion possono scaricare una versione beta di Messages da www.apple.com, mentre la versione finale sarà inclusa in Mountain Lion. Reminders e Notes aiutano a creare e tenere traccia degli impegni e delle cose da fare, su tutti i dispositivi dell’utente.

Game Center permette invece di personalizzare l’esperienza di gioco sul Mac, trovare nuovi videogame e sfidare gli amici in modalità multiplayer, sia che usino un Mac, un iPhone, un iPad o un iPod touch. Mountain Lion presenta le notifiche in modo innovativo ed elegante, e Notification Center offre un accesso facile e immediato a tutti gli avvisi da Mail, Calendar, Messages, Reminders, aggiornamenti di sistema e app di terze parti. Le Share Sheets a livello di sistema semplificano la condivisione di link, foto e video dalle app Apple e di terze parti. Twitter è integrato in Mountain Lion perciò basta accedere una volta per tweetare da Safari, Visualizzazione rapida, Photo Booth, Anteprima e app di terze parti. Mountain Lion include anche AirPlay Mirroring, un modo facile di inviare in wireless uno streaming video a 720p di ciò che appare sul Mac direttamente su un televisore HD con Apple TV.

Oltre 100 milioni di utenti hanno creato un account iCloud, e con Mountain Lion è più facile che mai configurare iCloud e accedere ai documenti su tutti i dispositivi. Mountain Lion usa l’Apple ID dell’utente per impostare in automatico Contacts, Mail, Calendar, Messages, FaceTime e Find My Mac. iCloud Documents invia tutte le modifiche a tutti i dispositivi dell’utente, così i documenti sono sempre aggiornati; e una nuova API aiuta gli sviluppatori a far funzionare le proprie app basate su documenti con iCloud. Gatekeeper è una rivoluzionaria e innovativa funzione pensata per la sicurezza, che offre all’utente il pieno controllo su quali app possono essere scaricate e installate sul Mac. Si può scegliere di installare app da qualsiasi fonte, proprio come avviene ora sui Mac, oppure usare l’impostazione di default più sicura e installare solo le app dal Mac App Store, oltre a quelle di sviluppatori con un Developer ID univoco fornito da Apple. E per la massima protezione, si può impostare Gatekeeper di modo che consenta soltanto il download e l’installazione delle app dal Mac App Store. Mountain Lion ha inoltre funzioni appositamente studiate per supportare gli utenti cinesi, fra cui notevoli potenziamenti al metodo di immissione del cinese e la possibilità di scegliere la ricerca Baidu in Safari.

Mountain Lion semplifica la configurazione di Contacts, Mail e Calendar, con gli importanti fornitori di servizi e-mail QQ, 126 e 163. Gli utenti cinesi potranno inoltre caricare video tramite Share Sheets direttamente su siti web dedicati come Youku e Tudou, mentre il supporto a livello di sistema per Sina Weibo assicura un microblog ancora più intuitivo. Centinaia di nuove API consentono agli sviluppatori di accedere alle nuove tecnologie chiave e alle nuove funzioni ottimizzate di OS X. Le API Game Kit accedono agli stessi servizi di Game Center su iOS, così è possibile creare giochi multiplayer che funzionano su Mac, iPhone, iPad e iPod touch. Una nuova infrastruttura grafica è alla base di OpenGL e OpenCL, e implementa GLKit, introdotto per la prima volta in iOS 5, per semplificare la creazione di app OpenGL.

Sfruttare la potenza di Core Animation nelle app Cocoa è più facile che mai, e le nuove API video sostituiscono con una moderna architettura a 64 bit le meno potenti API QuickTime. Le API Multi-Touch ottimizzate offrono agli sviluppatori il supporto per l’ingrandimento con doppio tap e l’accesso al gesto di ricerca a livello di sistema. Kernel ASLR migliora la sicurezza ottimizzando l’attenuazione degli attacchi di overflow del buffer. Apple progetta i Mac, i migliori personal computer al mondo, insieme a OS X, iLife, iWork e software professionali. Apple sta guidando la rivoluzione della musica digitale con i propri iPod e con il negozio online iTunes.

Apple ha reinventato la telefonia mobile con i suoi rivoluzionari iPhone e App Store, e sta definendo il futuro dei dispositivi portatili e dei media in ambito mobile con iPad.

http://www.ispaziomac.com/16618/apple-annuncia-il-nuovo-os-x-10-8-mountain-lion

Novità per il futuro: L'iPhone 6 quando non si può proprio chiamarlo "telefono"! [Mariana Conte]

Per sorridere un po'..............


what's inside apple University? [Elena Bassanetti]


About Apple University
Research and design by Online Colleges Resource

Apple by the Numbers [Elena Bassanetti]


<br Apple infographic
Sortable Apple by the Numbers





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