Il peer-to-peer : Esempi

Da Wiki Corso Web.

Indice

STATO = Libero

Cos'è il Peer-to-Peer ed alcuni esempi pratici [Marco Carisio]

20fig02.gif

.Il peer-to-peer o P2P è una rete paritaria, cioè una rete di computer che non possiede la normale struttura gerarchizzata di client o server fissi, ma consiste invece in un numero di nodi equivalenti (in inglese peer) che possono all'occorrenza svolgere il compito di client o server. Mediante questa architettura qualsiasi nodo è in grado di iniziare o completare il trasferimento dei dati, quindi direttamente da un computer ad un'altro. Inoltre i nodi equivalenti possono comunicare tra loro anche se differiscono nella configurazione locale, nella velocità di elaborazione e trasmissione e nella quantità di dati memorizzati. L'esempio più classico di Peer-to-Peer è il FILE SHARING o rete per la condivisione di file.

Ogni sistema P2P funziona in maniera leggermente diversa ma sostanzialmente la procedura è la medesima: si visita un sito web, si scarica un software che permette la condivisione di file e lo si installa sul proprio computer. Generalmente il software crea una “cartella condivisa” sul computer dell’utente, il cui accesso è disponibile a chiunque utilizzi nel mondo quel particolare software. Questo sistema permette la condivisione diretta e lo scambio di fotografie, video, musica, programmi e giochi.

p2p-governance_id3929961_size480.jpg


File Sharing

Per quanto riguarda la condivisione dei file in particolare, la tecnologia P2P permette una condivisione "decentrata": invece di memorizzare i file in una posizione centrale a cui i singoli computer devono connettersi per poterli recuperare, la tecnologia P2P consente ai singoli computer di condividere direttamente tra loro i file memorizzati su di essi. Il software installato permette tre operazioni essenziali:

  1. creazione di cartelle di condivisione, che nell'insieme formano un database distribuito di risorse
  2. ricerca dei file tramite parole chiave
  3. avvio di code o stream di download

I programmi di file-sharing P2P non effettuano direttamente la condivisione o la copia di file; piuttosto, impiegano dei protocolli che facilitano la comunicazione tra i due coetanei che desiderano condividere o copiare un file particolare.

La capacità di un fornitore di tenere traccia o regolare l'uso del suo software dipende dal fatto che il peer-to-peer si basi su un modello centralizzato, come quello utilizzato da Napster, o un modello decentralizzato, come ad come la rete Gnutella utilizzata da KaZaA. Nel modello centralizzato, che si basa su un server centrale o un broker che dirige il traffico tra i singoli utenti registrati, è possibile per gli amministratori del server centrale tracciare alcune delle attività degli individui , monitorando le loro interazioni con il server centrale o database . Nel modello decentralizzato, in cui gli individui interagiscono direttamente l'uno con l'altro, la possibilità di monitoraggio e controllo è nettamente minore.
Alcune applicazioni di file-sharing garantiscono l'anonimato utilizzando redirector e server proxy che tendono a mascherare la posizione dell'utente.


Storia

L'alba del file sharing risale al 1980 con la creazione di Usenet da parte di due studenti laureati alla Duke University, North Carolina, US. Usenet permetteva agli utenti di postare articoli su bacheche pubbliche (newsgroup), visibili e consultabili da chiunque utilizzasse un particolare client software. I messaggi erano organizzati in diverse categorie e la loro funzione principale era di condividere notizie. Il sistema inizialmente copriva solo la rete universitaria locale, ma già nel 1984 la rete contava all'incirca 940 hosts. Usenet ha aperto la strada ai futuri programmi di condivisione, introducendo anche un'alternativa al noto FTP (File Transfer Protocol).
Un programma simile a Usenet è emerso nel 1987. WWIVnet organizzava i nodi (computer) in una rete tramite numeri di prefisso che creavano delle aree, gestite da amministratori. Le informazioni scambiate tra i nodi seguivano una filosofia tipica delle reti p2p. La rete WWIV infatti non aveva un server centrale e l'informazione passava lungo i nodi seguendo la via (route)più veloce del percorso. Se un percorso tra i nodi della rete risultava non disponibile, veniva utilizzata un'altra strada.

Nonostante tragga origine quasi 30 anni fa, il file sharing p2p è diventato un fenomeno mondiale con l'emergere dell'utilizzo di Internet e dello sviluppo commerciale di Napster. Mentre programmi come Usenet e WWIV sono stati i primi programmi adatti a connettere i client ad altri clienti, Napster ha coniato la frase "p2p". Il programma aveva una unità tradizionale centrale che ospitava la sua interfaccia e permetteva meccanismi di ricerca. Tuttavia, tutti i file su Napster erano ospitati dai singoli utenti e non erano conservati in un server centrale. Gli utenti del programma potevano condividere gli mp3 tra di loro e usare un server centralizzato solo epr la ricerca. Il regno di Napster si concluse a causa di violazioni del copyright e per un ordine di ingiunzione nel giugno del 2001. Tuttavia, Napster divenne il modello da seguire per lo sviluppo decentralizzato delle reti p2p

Pochi anni dopo la chiusura di napster, Gnutella prese il suo posto, come vero e proprio servizio decentralizzato. A differenza di Napster, nessun server centrale ospitava informazioni sui file condivisi. Per compensare la mancanza di dati centralizzati, Gnutella introduceva un sistema gerarchico dell'utenza e sviluppava un protocollo chiamato QRP (Query Routing Protocol), tramite cui veniva implementata la funzionalità di ricerca decentralizzata che ispira i moderni sistemi p2p. Sulla base di Gnutella, altri sistemi (Limewire, Morpheus, Frostwire) sono stati creati. Numerose versioni della gerarchia della rete Gnutella sono oggi disponibili e sono in costante evoluzione. Altri tipi di strutture di rete, come il protocollo Fast Track o Bittorrent, hanno generato una pletora di programmi per la condivisione di file p2p.


Cronologia recente

1999: Lancio di Napster
Un ragazzo di 18 anni, studente presso la Northeastern University di Boston lancia un servizio di file sharing, il cui marchio è il suo soprannome di'infanzia. Il servizio prende fuoco in modo rapido e quasi immediatamente cattura l'attenzione della Recording Industry Association of America e vocale anti-musicisti di file sharing come dei Metallica Lars Ulrich.

2000: Lancio di Gnutella
Questo popolare peer-to-peer è stato inizialmente lanciato da AOL di proprietà Nullsoft. Poco dopo AOL chiude il programma,per via delle preoccupazioni riguardo alla condivisione di file , ma è troppo tardi, il client è già stato rilasciato.

2000: Lancio di LimeWire
Il sito è lanciato da Mark Gorton, un ex trader di Wall Street con trascorsi ad Harvard, Yale e Stanford. Come molti altri creatori P2P prima e dopo, Gorton ha a lungo insistito che l'esistenza del suo sito è ben dentro i confini della legge.

2001: Si spegne Napster
Un'accesa battaglia legale tra Napster e la RIAA si conclude a marzo con un'ingiunzione contro il sito. Napster spegne la sua rete nel mese di luglio, dichiara bancarotta, per poi rinascere come servizio legale di abbonamento di musica nel 2001.

2001: lancio di Kazaa
Progettato da alcuni programmatori in Estonia, Niklas Zennström e Janus Friis, questo servizio esplode rapidamente. Kazaa è il bersaglio di battaglie legali in un certo numero di paesi e alcuni utenti sono soggetti a pesanti multe da parte dell'industria discografica.

2001: BitTorrent viene rilasciato
Questo popolare protocollo di condivisione file riempie il vuoto per gli utenti che cercano un sostituto di Napster, che rappresentano quasi la metà del traffico web al culmine della sua popolarità, dando origine a una serie di popolari servizi: The Pirate Bay e isoHunt su tutti.

2003: lancio di The Pirate Bay
L'organizzazione Svedese anti-copyright Piratbyrån lancia questo indicizzatore di BitTorrent. Diventa uno dei siti più popolari su Internet, ed è in seguito oggetto di varie incursioni della polizia. Nel 2007, ha addirittura tentato di comprare una piccola isola per instaurare una nazione propria, al fine di evitare un contenzioso legale.

2006: Kazaa multato
Nel mese di luglio, il sito è condannato a pagare 100 milioni di dollari di danni all'industria discografica. Come Napster prima di esso, il sito è acquistato da nuovi proprietari e rilanciato come un servizio legale.

2010: il Tribunale condanna The Pirate Bay
Ancora una volta, Pirate Bay viene messo offline a causa di un giudice, solo per tornare online di nuovo poco dopo, guadagnando il suo slogan, "sito BitTorrent più resistente del mondo".

2010: LimeWire chiude
Grazie a un'ingiunzione permanente emessa da un tribunale di New York federale, LimeWire diventa l'ultima vittima P2P.

eMule [Marco Carisio]

emule.png .Il più celebre esempio di software che sfrutta la rete P2P è eMule.

eMule è uno dei più utilizzati p2p del mondo, basato su un software applicativo open source scritto in linguaggio di programmazione C++ per il sistema operativo Microsoft Windows, dedicato alla condivisione file.
Può collegarsi sia alla rete eDonkey, formata da clients e servers, sia alla rete Kademlia, creata con eMule stesso e priva di server. I servers hanno lo scopo di caricare le liste files dei clients connessi, in modo che altri possano effettuare ricerche e trovare l'elenco dei clients da contattare per scaricare un certo file. I server tuttavia non forniscono files e i download non vengono richiesti ai server, ma direttamente ad altri client. In poche parole eMule consente di scambiare files di qualsiasi tipo direttamente da un computer ad un'altro, purchè questi siano posti nella prescelta "cartella condivisa".

Il network eDonkey conta una presenza media di 3 milioni di clients sempre collegati e quello Kademlia probabilmente simile, dato che la maggior parte degli utenti si collega ad entrambe le reti. Se iniziate a scaricare un file, il server a cui siete collegati vi invia un numero ridotto (10-15) di risultati, cioè di indirizzi di altri utenti che hanno tutto o parti di quel file, in seguito eMule stesso tramite un processo di "scambio delle liste di utenti" trova tutti coloro che nel mondo hanno il file in questione.

Se siete collegati a Kademlia invece, il proprio comupter funziona sia da server che da client, tenendo conto dei files condivisi dagli altri e rispondendo alle loro ricerche, ovviamente questo protocollo è molto complesso e sosfisticato al fine di rendere quasi nullo il consumo di banda e di cpu.

In eMule il sistema di scaricamento è gestito da code (come al supermercato). Ogni eMule crea in automatico una lista di attesa (coda) in cui inserisce tutte le richieste di upload degli altri clients; ciò significa che ogni client che vi chiede un file sarà messo in una lista d'attesa stilata in base ad un punteggio attribuito dal vostro eMule come illustrato nell' immagine seguente 

crediti_emule_001.png

Un aspetto simpatico di questo programma è la community di utenti e appassionati che si è formata attorno ad esso e che sostiene sia con capacità tecniche che moralmente che finanziariamente i programmatori, che lavorano nel loro tempo libero a questo progetto (il cui codice è disponibile a tutti per modifiche e studio).
Grazie al contributo di tutti eMule continua a migliorare di versione in versione.

eMule ha come vantaggi la semplicità e la pulizia dell'interfaccia grafica, la traduzione in più di quaranta lingue, una vasta ed attiva comunità di utenti che mantengono vivo il progetto rilasciando regolarmente nuove versioni del programma. eMule è ad oggi il programma di file sharing p2p più scaricato in assoluto con più di 564 milioni di utenti attivi.


Gnutella [Marco Carisio]

Gnutella-Logo-Middling.png .Gnutella è un'altro protocollo peer-to-peer per la ricerca distribuita che utilizza un modello decentralizzato, nel quale ogni nodo è sia client che server e viene chiamato Gnutella servent.
Questi servents forniscono interfacce tramite le quali gli utenti possono eseguire ricerche e scambiare file tra di loro. Quando infatti ci si connette a Gnutella, in realtà si crea un collegamento con un altro utente, basta inserire il suo indirizzo IP (i metodi di inserimento cambiano di client in client) e quindi cercare su Gnutella vuol dire cercare tra i moltissimi utenti collegati passando per l'indirizzo IP a cui si è connessi tramite una struttura ad albero.

I nodi sono trattati allo stesso modo, indipendentemente dalla banda e dal numero di file condivisi. Ogni nodo si occupa sia di fornire i file che di inviare e rispondere alle richieste di routing degli altri nodi. Ogni nodo, quindi, è sia un client sia un server e ciò consente una forte stabilità della rete, nella quale possono entrare e uscire continuamente nodi senza modificare le prestazioni.
Al contrario di reti come Emule, che hanno invece dei server che contengono una lista di utenti, ossia un elenco dei file e degli indirizzi IP dove sono scaricabili, Gnutella invia messaggi a un elevato numero di nodi, a fronte di ogni ricerca effettuata, con un impegno di banda e di CPU nei vari nodi.I protocolli di cui è composta sono pubblici ed aperti. La sua funzione principale è la ricerca di file all'interno dei nodi della rete stessa, e il successivo trasferimento degli stessi al richiedente.
La forza di Gnutella è proprio quella dell'inesistenza di server principali e del continuo cambiamento degli IP connessi; per questo sarebbe impossibile accusare qualcuno per violazione di copyright. Per comunicare tra di loro i servents utilizzano il prtocollo TCP/IP sulla porta 6346.

I più famosi software che usano questo protocollo sono:


BitTorrent [Marco Carisio]

bittorrent.jpg .BitTorrent è un "particolare" protocollo p2p finalizzato alla distribuzione e condivisione di file nella rete.

Si ritiene a tutti gli effetti BitTorrent un protocollo di tipo peer-to-peer (P2P), anche se in realtà differisce dalla tradizionale definizione di questo, in quanto la sua architettura prevede la presenza di un server. L'omonimo client originale e il protocollo sono stati sviluppati da Bram Cohen, un programmatore di San Francisco, nel 2002.
BitTorrent per l’appunto consente la distribuzione e la condivisione di file mediante la rete Internet, i file originali che si vogliono condividere vengono spezzettati in tanti piccoli frammenti che verranno inviati a chi li richiede, una volta che tutti i frammenti di un file vengono scaricati il file viene ricomposto nel computer del destinatario. Il vantaggio è che in questo modo è possibile scaricare i frammenti di file che ci servono da più fonti, frammenti che a nostra volta siamo obbligati ad inviare a chi ne ha bisogno.

Le principali entità in gioco sono fondamentalmente cinque:

In pratica semplificando al massimo il concetto: quando un utente decide di scaricare un file viene contattato il tracker che gli indica da chi scaricare i frammenti del file, man mano che ogni frammento viene scaricato viene anche condiviso con gli altri, quando tutti i frammenti vengono scaricati il file viene ricomposto e automaticamente quell’utente è un Seed di quel file.
La principale differenza pratica tra Bittorrent e gli altri programmi Peer to Peer sta nel fatto che il file da scaricare non va cercato all’interno del programma con il quale il file viene scaricato, bensì bisogna cercare nel web e scaricare un piccolo file .torrent che rappresenta il file da scaricare, il file .torrent verrà poi aperto con il client installato sul computer ed il download avrà inizio
Uno dei principali vantaggi di BitTorrent rispetto ad Emule è l’elevata velocità alla quale è possibile scaricare file di grosse dimensioni, tuttavia per il momento quest’ultimo rende disponibili un maggior numero di file aumentando così la probabilità di trovare ciò che ci serve.

I principali client di BitTorrent sono: BitComet, BitTorrent, LimeWire, Opera, qBittorrent, QTorrent, rTorrent, Shareaza,µTorrent, Vuze e XTorrent.

20071121145020662.jpg




Kazaa [Alessio Polidoro]

Kazaa è un'applicazione peer-to-peer per il file sharing, utilizzata principalmente per lo scambio di file musicali. Nel 2003 diventò l'applicazione peer-to-peer più diffusa al mondo. Il suo incremento è avvenuto anche attraverso lo scambio di file video. L'utilizzo di questo software viene finanziato grazie agli spyware e adware installati all'interno.

Molti considerano Kazaa superiore ad altri programmi di file sharing grazie alla grandissima scelta di file e alla sua velocità di trasferimento, altri affermano che il client Kazaa installa degli spyware sui personal computer degli utenti. Nell'anno 2003 venne rilasciata la versione Kazaa Plus, una versione a pagamento senza spyware e adware.

Venne inoltre prodotta un'altra versione gratuita , Kazaa Lite, libera da ogni spyware e adware, attraverso la modifica del file dell'applicazione orginale. La nuova versione presentava inoltre alcune funzionalità aggiuntive. A causa di una richiesta legale dovuta a violazioni sul copyright, il sito ufficiale di Kazaa Lite venne rimosso e da allora divenne sempre più difficile trovare questa applicazione.

Come altre applicazioni peer-to-peer anche Kazaa venne citata in giudizio dalle major discografiche. Nel luglio 2006 giunse a conclusione il processo iniziato quattro anni prima: Kazaa, che si trovava ormai in crisi, assediata dalle cause e dalle critiche per gli spyware, decise di scendere a patteggiamento e di pagare 100 milioni di dollari come risarcimento alle major. Così anche per Kazaa la sorte è stata la stessa che per gli altri peer-to-peer. Nei successivi anni dovette appoggiare le major discografiche a seguito di questa importante sconfitta.

Questo widget permette di fare una semplice ricerca customizzata su Google Search riguardante solo risultati correlati a file relazionati a bittorrent, kazaa, edonkey ecc..


WinMx [Alessio Polidoro]

WinMX è un programma peer-to-peer per il file sharing creato nel 2001 dalla società Frontcode Technologies. E' usato soprattutto per scaricare file mp3, ma anche per film e video.

Nel settembre 2005 il sito di WinMX venne chiuso a causa di una denuncia della RIAA (Recording Industry Association of America). Tutto cominciò quando la RIAA inviò una lettera a Frontcode Technology, in cui minacciava le vie legali se WinMX non avesse smesso di erogare il servizio peer-to-peer. Nella sentenza la Corte Suprema stabilì che chiunque sviluppava un software P2P allo scopo di far soldi attraverso violazioni di copyright da parte propri utenti, sarebbe stato esso stesso responsabile di tali violazioni e perseguibile per legge.

Così i server e il sito web della compagnia furono disattivati per evitare guai legali. Ma un gruppo di programmatori indipendenti cominciò a ideare e sviluppare un sistema alternativo per permettere a WinMX di tornare in funzione. Da allora è perciò nuovamente possibile collegarsi a WinMX esattamente come prima.


Torrent search [Simone Compagnone]

Per semplificare le tue ricerche di file Torrent in giro per la rete è possibile usare questa "search box" in grado di effettuare ricerche tra i siti più popolari di file Torrent.

Ricerca di video, audio, musica, film, software e giochi in file torrent.

Aggiungi questa widget di ricerca Torrent nei tuoi siti web o blog.

 

 

YaCy, un motore di ricerca peer-to-peer [Sara Minoli]

Il progetto, sostenuto dalla Free Software Foundation, punta a unire i computer degli utenti contro Google per offrire ricerche on line libere e indipendenti
Immagine 2

YaCy, che ha fatto il proprio debutto ufficiale ieri, 29/11/2011, con la release 1.0 del proprio “peer-to-peer Free Software search engine”, è un nuovo motore di ricerca nato con il proposito di permettere ricerche distribuite attraverso il peer-to-peer, senza un’azienda a fare da intermediario fra le pagine Web e il nostro browser. Se le ricerche su Internet siano di fatto un bene pubblico o un fatto privato è difficile stabilirlo, visto che sono in mano a Google (e Microsoft), il cui il modo di porsi non è certo un’assicurazione sulla disponibilità dei dati online.

Con YaCy, che si basa sulla collaborazione degli utenti alla creazione dell’indice di ricerca (cui contribuiscono attualmente oltre 600 persone oltre a enti e istituzioni), è possibile compiere ricerche sia online sia attraverso un’applicazione disponibile per Windows, Mac e Linux. Yacy costituisce dunque il nostro Google personale: esegue la raccolta dei dati e li condivide nell’indice comune, una banca dati divisa fra i vari pc degli utenti.
Questo indice viene poi consultato quando qualcuno effettua una ricerca. “ In un network distribuito di questo tipo, nessuna entità decide cosa viene indicizzato o in che ordine i risultati debbano apparire”, spiegano gli sviluppatori. Quando effettuiamo una ricerca on line, questa viene inoltre cifrata per tutelare la nostra privacy. Non c’è quindi pubblicità legata alle nostre ricerche. Il software di YaCy può anche essere utilizzato per creare un motore di ricerca personalizzato da inserire nel proprio sito, come hanno fatto sciencenet.kit.edu, yacy.geocaching-portal.com, e Europe/ Fsf Europe.

Spiega il project leader di YaCy, Michael Christen: “Le ricerche on line sono la connessione vitale fra noi e l’informazione. Per una funzione così essenziale, non possiamo affidarci a un paio di compagnie e compromettere la nostra privacy”. “Nel mondo del futuro, dominato da sistemi distribuiti e peer-to-peer - ha commentato il presidente della FSF Europe Karsten Gerloff - motori di ricerca basati sul free software come YaCy sono uno dei mattoni fondamentali”.

È possibile provare YaCy all’indirizzo web http://search.yacy.net/. Siccome non funzionava, abbiamo provato a installare l’applicazione. I risultati non ci hanno per nulla soddisfatto. Un paio di esempi: alla ricerca “ Silvio Berlusconi” il motore ci ha chiesto se intendevamo “ Silvio Berlusconis”. Per “ Barack Obama” nella prima schermata non c’era il sito personale del presidente Usa. Ma si tratta di un lavoro ancora in corso.
Fonte:Wired.it

Bibliografia

http://www.p2pitalia.com/
http://it.wikipedia.org/wiki/Peer-to-peer
http://www.emule.it/guida_emule/guide/guida_kademlia.asp
http://it.wikipedia.org/wiki/EMule http://it.wikipedia.org/wiki/Gnutella
http://www.web-experiments.org/2008/04/15/che-cosa-e-bittorrent-come-funziona/
http://www.mk3000.it/guida-torrent-cose-le-migliori-fonti-ed-i-trucchi-per-velocizzare-i-download-e-migliorare-la-sicurezza/
http://it.wikipedia.org/wiki/BitTorrent


Bitcoin [RICCARDO PIETRA]

Ho postato unarticolo sul Bitcoin, cos'è, la sua economia, come funziona. L'ho aggiunto sotto Modelli di Business-Pay, ma poichè non penso sia il posto davvero adatto, metto illink anche da qui, essendo il sistema Bitcoin, basato sul peer-to-peer.



back

Youhavedownloaded [Alessio Bellino]

Il sito permette di scoprire quali file, nella rete peer-to-peer (torrent), sono stati scaricati da un indirizzo ip (effettuando anche la localizzazione geografica dello stesso). Permette inoltre di effettuare statistiche sui dati.

http://www.youhavedownloaded.com/


Songr [Silvia Assi]

Songr è un simpatico applicativo online che, in modo gratuito e senza obbligo di registrazione, consente di condividere con l’intero globo terrestre la musica che si sta ascoltando inserendo l’url del relativo video di YouTube o, in alternativa, ricercando direttamente la musica d’interesse nel database del servizio mediante gli appositi campi.

songr-28

Le principali caratteristiche di questo freeware sono:
- ricerca contemporanea del file su sedici motori di ricerca di file multimediali;
- possibilità di scaricare il file in diversi formati;
- possibilità di download da youtube in formato sia video che mp3;
- player incorporato per la riproduzione delle canzoni scaricate;
- player incorporato per la riproduzione in streaming; br> - ricerca del singolo file o dell’intero album;
- ricerca del file tramite le parole della canzone;
- ricerca del file per artista;
- le canzoni con alto bitrate vengono messe in cima alla lista;
- link per acquistare musica da Amazon o Rhapsody;
- aggiornamento automatico della lista di motori di ricerca.
Il software è compatibile con i sistemi operativi Windows da Xp in su e supporta le seguenti lingue: English, Español, Deutsch, Português, Français, Italiano, Norsk, Dansk, Nederlands, Türkçe, Magyar, Chinese (Traditional), Latviešu, Româna, Indonesia, Català, Hebrew, Polski, Euskera, Greco, Russo, Giapponese.
I motori di ricerca mp3 utilizzati sono:
- Audiodump.com
- BeeMp3.com
- DilanDau.com
- 4shared.com
- Goear.com
- Hypster.com
- Iask.com
- JustHearIt.com (YouTube videos)
- Kohit.net
- Mp3000.net
- Mp3Realm.org
- Mpeg-Search.com
- Skreemr.com
- Socbay.com
- Soso.com
- Wrzuta.p

Vuze [Silvia Antognazza]

vuze


Vuze, noto come Azureus fino alla versione 2, è un client BitTorrent scritto in Java. È disponibile per GNU/Linux, Mac OS X, Microsoft Windows, Solaris e Linux. Il linguaggio Java permette di realizzare applicazioni indipendenti dalla piattaforma, quale è il sistema operativo.
Vuze venne rilasciato per la prima volta nel 2003 su sito web SourceForge.net col nome di Azureus. La rana tropicale Dendrobates azureus venne scelta come logo e nome del software dal co-creatore Tyler Pitchford.
Azureus permette agli utenti di gestire più file attraverso la stessa interfaccia; vi sono diversi pannelli di configurazione, opzioni e informazione. Mentre si sta scaricando un "torrent", è possibile osservare:
- quali file si sta scaricando;
- le percentuale di ogni parte di file di cui si ha ancora bisogno, il numero di loro parti e la disponibilità;
- chi sta prelevando dal vostro personal computer, cosa stanno prelevando la loro velocità di prelievo, il loro indirizzo IP, la loro porta di connessione, il loro client, e altre opzioni;
- velocità di download e upload, il tempo rimanente per lo scaricamento dei file e informazioni di "traccia".
Consente inoltre di specificare le velocità massime di download e upload, configurabili come nella maggior parte degli altri client e offre un sistema di ricerca integrata in vari siti che possono essere aggiunti manualmente o scaricando delle search templates.
Spesso il client Azureus necessita di alcuni aggiustamenti alla configurazione per funzionare al meglio. Paul Stamatiou ha realizzato delle semplici guide ad immagini per ottimizzare la configurazione del client.
Vuze possiede alcune funzionalità a pagamento sotto il nome di Vuze Plus. Vuze plus aggiunge le funzioni di Masterizzazione di DVD, Antivirus e migliora la funzionalità di Ricerca Integrata. Attivare Vuze Plus è facoltativo e non interferisce con le funzioni gratuite.
Per rendere Azureus una applicazione portatile:
sotto Linux occorre modificare lo script di avvio dell'applicazione, includendo l'opzione -Dazureus.config.path=dir, dove dir è la directory nella quale si vuole che Azureus riponga le sue impostazioni.
Sotto Windows è necessario invocare azureus.exe con la medesima opzione, ma anteponendo i caratteri -J: azureus.exe -J-Dazureus.config.path=dir L'anteposizione di -J è una scorciatoia standard per fornire opzioni di esecuzione a un programma Java sotto Windows.

Shareaza [Silvia Assi]

Shareaza è un client peer-to-peer disponibile per il sistema operativo Microsoft Windows. La sua caratteristica principale è la capacità di ricercare e scaricare file da più reti contemporaneamente, utilizzando tutte le reti e protocolli contemporaneamente come sorgenti per un download. Shareaza è in grado di collegarsi alle reti Gnutella, Gnutella2, eDonkey2000, e di utilizzare i protocolli BitTorrent, HTTP, FTP e EFTP; supporta differenti URI (Uniform Resource Identifier) tra cui gli URN (Uniform Resource Name) conosciuti come magnet link, eD2k link, Piolet link, BTIH (BitTorrent Info Hash) e gli adesso deprecati Gnutella link.
Shareaza è stata la prima applicazione ad implementare il supporto per gli hash TigerTree e a rendere possibile un torrent decentralizzato.
Shareaza è tradotto in ben 27 lingue, fra cui l'italiano.

Sviluppo
Verso la fine del 2002, con la versione 1.8.0.0 il suo sviluppatore originale introdusse la rete Gnutella2, una versione evoluta della rete Gnutella ed in seguito la rete eDonkey2000 e il protocollo BitTorrent, con la versione 1.8.8.0. La differenza principale nei protocolli usati dalla rete Gnutella2 era la struttura dei pacchetti di comunicazione, resi modulari ed facilmente estendibili e il sistema di ricerca che passava dalla tecnica del 'flooding' a quella del 'walking', spostando il peso della ricerca verso il client che la originava. Le motivazioni principali della creazione della rete Gnutella2 sono la lentezza con cui venivano introdotte le innovazioni tecnologiche in Gnutella. Alcuni sviluppatori di client per la rete Gnutella (Bearshare, LimeWire, XoloX e altri) criticarono pesantemente la scelta. Le critiche si incentrarono sulla scelta del nome della nuova rete e sulle velleità dello sviluppatore. I denigratori del nome Gnutella2 si riferiscono a essa con 'il protocollo di Mike' o 'MP'. Un modo neutrale per riferirsi alla rete, utilizzato per evitare le polemiche sul nome, è 'G2'. L'unico a schierarsi a difesa delle scelte di Michael Stokes fu John Marshal sviluppatore di Gnucleus e di GnucDNA che più tardi aggiunse il supporto di Gnutella2 a GnucDNA.
Da allora Gnutella2 ha raggiunto una dimensione cospicua, ed è ora supportata da Shareaza, MLDonkey, Adagio, da tutti i client basati su GnucDNA come Gnucleus e Morpheus e da altre applicazioni.
La versione 2.0.0.0 del 01/06/2004 è stata rilasciata sotto la licenza GNU/GPL. I sorgenti sono disponibili dal sito e su sourceforge. Per gli sviluppatori interessati, il CVS con tutte le revisioni del codice dalla versione 2.0.0.0 è disponibile su Sourceforge. Shareaza è sviluppata utilizzando Microsoft Visual Studio .NET 2003, in linguaggio C/C++ e MFC e ATL. Attualmente la versione di sviluppo (2.2.3 beta) utilizza anche la libreria Boost. Le intenzioni dichiarate degli sviluppatori attuali sono quelle di ridurre il più possibile i vincoli imposti al programma dall'utilizzo di MFC e ATL, in modo da facilitare il porting di Shareaza verso altri sistemi operativi e verso GUI multi-piattaforma basate su programmi open source come GTK o WxWidget. Questo renderebbe non necessario l'utilizzo di Microsoft Visual Studio come piattaforma di sviluppo.
Dal 19 dicembre 2007 il dominio shareaza.com non è più sotto il controllo del team di sviluppo, ma propone una versione 4.0 di Shareaza. Tale versione non è realizzata dagli sviluppatori del software originale, che la ritengono una truffa, violando la GPL e avendo un comportamento da spyware. A seguito di questo evento, gli sviluppatori si sono trasferiti sul dominio shareaza.sourceforge.net, da dove portano avanti la loro battaglia contro la Discordia Ltd., società che gestisce il vecchio dominio, che il 10 gennaio 2008 ha depositato presso l'ufficio brevetti statunitense una domanda per registrare il marchio Shareaza ma dalla società Discordia Ltd,ovvero dagli produttori di iMesh, di cui infatti il Shareaza 4.0 è il clone, leggermente modificata.
Dopo il passaggio dell'intero progetto al dominio www.pantheraproject.net e il rinnovamento della veste grafica del sito, il 12 gennaio 2009 anche questo dominio è stato occupato dal team di Discordia Ltd.

Il Peer to Peer nella "Fruizione Musicale" [Marco Carisio, Matteo Tizzoni, Stefano Manicone]

Nel corso della nostra presentazione in questo esame abbiamo trattato ampliamente il discorso del Peer-To-Peer, qui di seguito ne riproponiamo il contenuto:

SPOTIFY [Melissa Colombo]

6891796389_aa09a873cb.jpg

http://www.spotify.com/int/

Spotify fondato da Parker, lo stesso sviluppatore di Napster, l' uomo che ha unito le parole "social" e "music", mettendo in contatto il più noto servizio di streaming musicale ai social network.

Spotify un sito internet che permette di ascoltare in streaming la propria musica preferita in modo del tutto gratuito e senza la necessità di scaricarla sul proprio computer. Ogni utente può ascoltare gratuitamente un massimo di 20 ore di musica al mese, tutto grazie semplicemente alla presenza di alcuni piccoli spot pubblicitari e ovviamente a degli accordi specifici con le case discografiche.

Spotify offre inoltre la possibilità ascoltare la musica in modalità illimitata e senza la presenza di alcun tipo di spot con unapiccola spesa mensile che può andare, a seconda della tipologia di abbonamento scelta, da un minimo di 4,99 sterline al mese ad un massimo di 9,99 sterline.

Spotify è nato in Svezia nel 2006 e si è poi diffuso in alcune nazioni europee. Oggi però Spotify sta per raggiungere il mercato americano, una notizia davvero molto importante per questo servizio che avrà così la possibilità di essere scelto da un numero sempre maggiore di persone. Alcune indiscrezioni parlano anche di un grande interesse del creatore di Facebook Mark Zukerberg verso questo strumento. Si parla infatti della possibilità che un giorno Facebook venga integrato con questo servizio offrendo a tutti gli utenti la possibilità di usufruire di circa 13 milioni di brani. 

MOG [Melissa Colombo]

img src="6891854649_d59c0d01c2.jpg https://mog.com/ L' ultima versione del servizio di musica in streaming consente di ascoltare gratuitamente un certo quantitativo di musica.Gli utenti possono guadagnare altri brani gratis condividendo canzoni e playlist.


Qualche curiosità sulle controversie legali [Amedeo Martone]

I tipi di file maggiormente condivisi in questa rete sono gli mp3, o file musicali, e i DivX i file contenenti i film. Questo ha portato molti, soprattutto le compagnie discografiche e i media, ad affermare che queste reti sarebbero potute diventare una minaccia contro i loro interessi e il loro modello industriale. Di conseguenza il peer-to-peer divenne il bersaglio legale delle organizzazioni che riuniscono queste aziende, come la RIAA e la MPAA. Per esempio il servizio di Napster venne chiuso da una causa intentata dalla RIAA. Sia la RIAA che la MPAA spesero ingenti quantità di denaro al fine di convincere i legislatori ad approvare restrizioni legali. La manifestazione più estrema di questi sforzi risale al gennaio 2003, quando venne introdotto, negli U.S.A., un disegno di legge dal senatore della California Berman nel quale si garantivano, al detentore del copyright, i diritti legali per fermare i computer che distribuivano materiale tutelato dai diritti d'autore. Il disegno di legge venne respinto da una commissione governativa Statunitense nel 2002, ma Berman lo ripropose nella sessione del 2003.Risale, invece, al 2004 la "Legge Urbani" nella quale viene sancita la possibilità di incorrere in sanzioni penali anche per chi fa esclusivamente uso personale di file protetti. Però nel 2007 la III sezione penale della Cassazione con la sentenza numero 149/2007, ha accolto il ricorso presentato da due studenti torinesi, condannati in appello ad una pena detentiva, sostituita da un’ammenda, per avere «duplicato abusivamente e distribuito» programmi illecitamente duplicati, giochi per psx, video cd e film, «immagazzinandoli» su un server del tipo Ftp (File transfer protocol). I reati contestati ai due ricorrenti erano quelli previsti dagli articoli 171 bis e 171 ter della legge sul diritto d’autore, la numero 633/41, sottoposta a tutta una serie di modifiche in anni recenti: nell’ultima formulazione, il primo prevede «la punibilità da sei mesi a tre anni, di chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Siae»; il secondo punisce con la reclusione da uno a quattro anni chi «riproduce, duplica, trasmette o diffonde abusivamente, vende o pone altrimenti in commercio, cede a qualsiasi titolo o importa abusivamente oltre cinquanta copie o esemplari di opere tutelate dal diritto d’autore e da diritti connessi». Ebbene, per la Cassazione in primo luogo è da escludere per i due studenti la configurabilità del reato di duplicazione abusiva, attribuibile non a chi in origine aveva effettuato il download, ma a chi semmai si era salvato il programma dal server per poi farne delle copie. Ma soprattutto «deve essere escluso, nel caso in esame, che la condotta degli autori della violazione sia stata determinata da fini di lucro, emergendo dall’accertamento di merito che gli imputati non avevano tratto alcun vantaggio economico dalla predisposizione del server Ftp». Per «fine di lucro», infatti, «deve intendersi un fine di guadagno economicamente apprezzabile o di incremento patrimoniale da parte dell’autore del fatto, che non può identificarsi con un qualsiasi vantaggio di genere; né l’incremento patrimoniale può identificarsi con il mero risparmio di spesa derivante dall’uso di copie non autorizzate di programmi o altre opere dell’ingegno, al di fuori dello svolgimento di un’attività economica da parte dell’autore del fatto, anche se di diversa natura, che connoti l’abuso». Da quel momento in poi le reti "peer-to-peer" si espansero sempre di più, si adattarono velocemente alla situazione e divennero tecnologicamente più difficili da smantellare, spostando l'obiettivo delle major sugli utenti. Qualcuno ha cominciato ad affermare che queste reti potevano diventare un modo per consentire a malintenzionati di nascondere la propria identità. Altri dicevano che per essere completamente immuni dalle major fosse necessario creare una rete wireless ad hoc in cui ogni unità o computer fosse connessa in modo equivalente (peer-to-peer sense) a quella vicina. È bene precisare che in Italia chiunque effettua il download di un'opera protetta dal diritto d'autore e la mette in condivisione commette un illecito penale (è l'art. 171, lett. a-bis, lda). La norma è chiarissima: è punito chiunque lo fa "senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma". La pena è una multa da 51 a 2.065 euro, ma è possibile evitare il processo penale pagando la metà del massimo previsto (quindi circa mille euro) e le spese del procedimento. I programmi di P2P più diffusi mettono automaticamente in condivisione un file mentre questo viene scaricato, per cui se viene effettuato il download di materiale protetto da diritto d'autore mediante uno di essi si concretizza la fattispecie penale. Inoltre, la violazione del suddetto articolo comporta altresì l'irrogazione di una sanzione amministrativa pari al doppio del prezzo di mercato dell'opera o del supporto oggetto della violazione (art. 174-bis lda), ma detta cifra non può essere mai inferiore a 103 euro.

La-legge-%25C3%25A8-uguale-per-tutti-11.jpg

Napster [Simona Anelli]


Napster-logo
E' stato un programma di file sharing creato da Shawn Fanning e Sean Parker e attivo dal giugno 1999 fino al luglio 2001. Fu il primo sistema peer-to-peer di massa, anche se in realtà non si trattava di un sistema puro: utilizzava infatti un sistema di server centrali che mantenevano la lista dei sistemi connessi e dei file condivisi, mentre le transazioni vere e proprie avvenivano direttamente tra i vari utenti (un sistema molto simile al funzionamento dell'instant messaging). Esistevano già dei mezzi abbastanza popolari per la condivisione dei file come IRC e Usenet.

Come funzionava


Appena installato, esso creava una directory condivisa che avrebbe contenuto gli MP3 che si volevano dividere con gli altri utenti Napster connessi. Una volta eseguito il programma, questo si connetteva ad un server centrale che conteneva l'indirizzo di tutti gli utenti Napster connessi in quel momento, e soprattutto l'indice di tutti gli MP3 presenti nelle loro cartelle condivise. Il programma presentava una semplice interfaccia da cui era possibile effettuare una ricerca (in base a indici diversi) dell'MP3: a questo punto al soggetto era presentata una lista degli utenti connessi in possesso del brano ricercato. Bastava quindi cliccare e iniziava il download tra l'utente possessore del brano (che quindi era diventato il nuovo server) e il soggetto che ne aveva fatto richiesta.
napster_03
Nel 2001 Napster viene chiuso per aver violato le leggi sul Copyright.





Whos here now:   Members 0   Guests 0   Bots & Crawlers 1
 
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Forum Menu
Wikibook
Autori
Istruzioni
Widget e Social Media
Strumenti
Modifiche