Internet rights & principles : Accessibilità

Da Wiki Corso Web.

Indice

STATO=Libero

Definizione [Alessio Polidoro]

I siti devono essere accessibili. Essi devono essere progettati in modo da garantire la loro consultazione anche da parte di individui affetti da disabilità fisiche o sensoriali, o condizionati dall'uso di strumenti con prestazioni limitate o da condizioni ambientali sfavorevoli.

Un sito accessibile fornisce vantaggi anche alla generalità degli utenti. L'informazione in formato elettronico per molte persone disabili è in linea di principio più accessibile rispetto alla forma tradizionale cartacea, proprio grazie alle nuove tecnologie che permettono la traduzione in diverse modalità percettive. L'esclusione causata da barriere di comunicazione risulta perciò particolarmente grave.



Ogni sforzo deve essere fatto perché i siti Web siano accessibili. Con riferimento ai siti e ai documenti disponibili nel Web, l'accessibilità assume il significato di possibilità di lettura delle pagine, orientamento e navigazione all'interno di un sito, di interazione con le procedure che prevedono scelte, immissione di dati, attivazione di collegamenti ipertestuali, scaricamento di documenti ed altro.


Importanza e difficoltà relative all’accessibilità [Alessio Polidoro]

Le difficoltà che i disabili incontrano nell’usare un sistema informatico derivano da carenze nella progettazione del software e dei contenuti dei siti web, che non tengono conto dei principi della progettazione universale e dell’usabilità e della possibilità di utilizzare dispositivi specificamente realizzati per favorire l’uso dei computer da parte dei disabili (per esempio le tastiere e i mouse utilizzati in alcune disabilità motorie, lo screen reader, la barra Braille o i sintetizzatori vocali usati dai non vedenti).

L’importanza dell’accesso dei disabili alle tecnologie informatiche è stata sottolineata da tempo in numerosi documenti internazionali ed è argomento prioritario nei programmi della Commissione europea. Anche a livello nazionale si è posta la necessità di elaborare strategie operative per il raggiungimento di questi obiettivi, fissando regole compatibili con il rapido evolversi della tecnologia e in grado di tenere conto del panorama vasto e composito delle necessità dei disabili.

Ad esempio: La legge n. 4 del 9 gennaio 2004 (Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici) ha costituito un primo, importante passo per lo sviluppo di un Web in grado di consentire a tutti di accedere alle informazioni ed ai servizi che vengono proposti. La legge, ed i successivi decreti, hanno definito un insieme di regole e procedure che consentono di valutare il livello di accessibilità di un sito e conseguentemente di certificarlo.

Accessibilità significa anche usabilità, cioè la capacità di un sito di esporre le informazioni in modo efficace e intuitivo, facilmente raggiungibili. In questo ambito più generale l'accessibilità implica considerazioni, spesso dettate dal buon senso oltre che da valutazioni tecnologiche, che consentono di progettare e realizzare siti più facilmente utilizzabili da tutte le categorie di utenti.



Caratteri: utilizzo e particolarità [Mariana Conte]

La digitazione di testi, didascalie, ecc. all'interno di pagine html che possiedano caratteristiche di accessibilità per i non vedenti, possono essere utilizzati tutti i font disponibili: il dispositivo braille o il sintetizzatore vocale interpretano perfettamente i simboli relativi ai font: è possibile quindi utilizzare nelle pagine web caratteri di tutte le dimensioni e colori desiderati: il testo verrà sempre letto correttamente.

Un caso che ha caratteristiche del tutto peculiari è invece quello degli ipovedenti o di chi abbia difficoltà di percezione cromatica, cioè delle persone che possiedono in parte, e sia pure a livelli diversi, una certa capacità visiva. Generalmente, chi ha limitate carenze visive si serve di monitor di dimensioni 17"-19", utilizza caratteri grandi (12-18 punti) e un elevato contrasto di colori unitamente a una bassa risoluzione grafica (640x480). Solamente chi tra gli ipovedenti utilizza per la navigazione MSInternet Explorer ha inoltre la possibilità di ingrandire i font (menu View/Text size). Per i creatori di pagine web, rendere le pagine stesse accessibili agli ipovedenti è un problema che può essere risolto in primo luogo adottando font in dimensioni e colori che facciano fronte alle loro esigenze.

Per esempio, un testo scritto in colore bianco o giallo su fondo di colore deciso (nero, blu, verde ecc.) in dimensioni +1 o +2 della font scale html (corrispondenti a font di 14 o 18 punti) è leggibile agevolmente da un ipovedente. Risulta abbastanza semplice da leggere anche un testo ottenuto con una combinazione di colori più usuale: caratteri in colore nero su fondo bianco, anche se è comunque preferibile adottare sfondo scuro e caratteri in colori molto contrastanti.

Per un ipovedente più, elevato è il contrasto di colori e più alta è la capacità visiva consentita. Ciò significa quindi considerare con attenzione gli apparentamenti di colore da realizzare per ottenere un efficace contrasto che faccia balzare in primo piano soprattutto i contenuti, vale a dire quanto viene comunicato e dev'essere recepito, in altre parole ciò che dovrebbe essere l'elemento fondamentale di una pagina web. Un buon contrasto di colori, d'altronde, è un elemento valido e positivo che viene messo a disposizione di tutti gli utenti. Se lo sviluppatore di pagine html si porrà in quest'ottica, l'ipovedente potrà fare da sé il resto.

Codici di marcatura dell'ipertesto [Mariana Conte]

Le specifiche tecniche del W3C del nuovo standard html, l'HTML 4.0, indicano alcuni nuovi codici e forniscono strumenti elaborati espressamente per migliorare le condizioni di accessibilità delle pagine html ai disabili:

con HTML 4.0 le tabelle sono accessibili e leggibili dagli screen readers (letteralmente: lettori di schermo: sono gli hardware e i software di sintesi vocale e i display braille), mentre in precedenza non vi era possibilità di accesso. Occorre tuttavia tenere presenti alcune norme per le quali si rimanda al capitolo Tabelle: utilizzo e avvertenze); si consolida la tendenza a non utilizzare le tabelle a scopo di impaginazione ricorrendo invece ai fogli di stile e distinguendo attraverso l'adozione di tale strumento la struttura e il contenuto di una pagina web. Inoltre è ora possibile adottare, tramite i fogli di stile, anche altri linguaggi di comunicazione, quali il braille. È però necessario che le sintesi vocali trovino un momento di adeguamento ai fogli di stile i cui codici spesso non vengono riconosciuti; HTML 4.0 supporta gli elementi ACRONYM (denota un acronimo) e ABBR (indica un'abbreviazione) e LANG (per identificare la lingua usata nella pagina html).

Collegamenti (Links) [Mariana Conte]

I links sono notoriamente collegamenti ipertestuali che si inseriscono nelle pagine html, fondamentali per la navigazione sul web. Si tratta di testi o di immagini che funzionano come puntatori ad altre risorse che possono essere contenute nella stessa pagina, in un intero sito o negli altri milioni di siti esistenti sulla rete.

I collegamenti ipertestuali (links) sono leggibili dai disabili della vista tramite gli apparecchi o i software di ausilio. In particolare sono raggiungibili i links normalmente ottenuti tramite la sottolineatura del testo.

Grazie al nuovo standard HTML 4.0 definito dal World Wide Web Consortium (W3C) altrettanto individuabili e riconoscibili dagli strumenti di ausilio per non vedenti sono ora i collegamenti ipertestuali inseriti nelle mappe sensibili, negli applets, nei javascripts, ecc. (vedi comunque nei rispettivi capitoli, e soprattutto in quello più generale sulle immagini, alcune avvertenze relative all'utilizzo dei link nei vari elementi grafici).

Nei casi in cui si fornisca testo alternativo - per esempio, per effettuare descrizioni particolareggiate di un'immagine complessa, si potrà aggiungere una frase sulla pagina che collega al testo esteso. In questo caso il collegamento alla pagina contenente la descrizione dettagliata dovrebbe apparire in posizione ben visibile e rintracciabile, per esempio subito sopra l'immagine, come mostrato nell'esempio sopra citato.

Colori: loro utilizzo [Mariana Conte]

Anzitutto è importante avere presente che, per i non vedenti, un testo sarà percebile con gli >strumenti opportuni anche qualora il colore dei font fosse invisibile a un utente normodotato, cioè identico a quello di sfondo. Per esempio, mantenendo nella riga incorniciata riprodotta qui di seguito lo stesso sfondo bianco sul quale è stato digitato il testo che si sta leggendo in questo momento, una scritta realizzata in colore bianco verrebbe tranquillamente riconosciuta e letta da un non vedente dotato di screen reader o di barra braille.

Ciò può essere utilissimo, per esempio, per trasmettere informazioni nascoste ai non vedenti senza creare turbamenti di sorta al risultato estetico o all'eleganza di una pagina web (per esempio, si potrà inserire un'indicazione all'inizio e alla fine di un sommario, o digitare una frase descrittiva di una gif animata, ecc.). L'esempio seguente contiene appunto una frase nascosta realizzata in bianco su fondo di uguale colore [la frase è la seguente: "Il logo di font.it è una gif.animata: la sagoma di un pesciolino verde si muove circolarmente su un piccolo disco giallo bordato di nero (65x70 pixels)"]. Si noterà tra l'altro come un tale accorgimento, che renderà accessibile ai disabili l'elemento grafico costituito dalla gif animata, non disturbi l'equilibrio della pagina nel suo complesso.

Un elemento altrettanto importante riguarda le combinazioni di colori di primo piano e di sfondo (per esempio, font di colore chiaro su sfondo scuro, font a tinte luminose su sfondi a tinte opache, ecc.). Il contrasto derivante da una combinazione studiata in modo appropriato consente a ipovedenti o a chi ha difficoltà di riconoscimento dei colori di leggere agevolmente il contenuto della pagina.

Al contrario, se i colori di primo piano e di sfondo fossero troppo vicini a uno stesso livello di luminosità, si causerebbero problemi ai navigatori con difficoltà di percezione cromatica e comunque a tutti coloro che disponessero di un monitor in bianco e nero.

Un ulteriore ostacolo si presenterebbe a tali utenti se i colori venissero utilizzati, nello sviluppo di una pagina html, per trasmettere o richiedere informazioni.

Nel caso del tutto ipotetico rappresentato dall'esempio precedente il tipo di risposta da fornire è simbolizzato da un colore anziché da scritte corrispondenti alle risposte stesse. Un utente non vedente non avrebbe alcun riscontro rispetto alle caselline colorate: il traduttore braille o il sintetizzatore vocale non gli potrebbero essere utili in un caso del genere. Coloro che hanno difficoltà nella percezione dei colori sarebbero ugualmente esclusi da una qualsiasi forma di accessibilità. Chi disponesse di un monitor in bianco e nero non potrebbe distinguere i colori. Soluzioni di questo genere devono essere quindi evitate e di conseguenza, se si volesse progettare una pagina web nella quale si ritenesse indispensabile contrassegnare con colori alcuni contenuti, occorrerebbe quanto meno fornire precisi chiarimenti testuali alternativi.

Esempio applicato alla Pubblica Amministrazione [Alessio Polidoro]

Nel corso degli anni oltre che sul web, queste leggi si sono diffuse in modo preponderante su siti relativi alle Pubbliche Amministrazioni. Un esempio di alcune direttive di accessibilità legate ai siti web della Pubblica Amministrazione può essere così formulato:



Per il mondo della disabilità si tratta di una conquista importante, ma questo tipo di soluzioni non hanno un costo trascurabile, perché non è semplice realizzare un sito avendo come riferimento la "progettazione universale".


Accessibilità e social network [Matteo Vacca]

Girovagando per il web, e utilizzando i diversi social network a cui sono iscritto mi sono chiesto se anche chi affetto da cecità usufruisce dei social network tanto quanto le persone che non hanno problemi di vista. La risposta alla quale sono arrivato è : NO. Perchè? Sono arrivato a questa conclusione in quanto, provando ad usare uno screen reader, una pagina come quella di facebook non viene letta nello stesso ordine in cui la vediamo graficamente. Le informazioni importanti vengono dopo decine e decine di codici e numeri, associati spesso alle immagini. Una cosa che risulta parecchio scomoda per una persona che è costretta ad usare uno screen reader.


FreeRumble [Matteo Vacca]


Qualcuno ci ha pensato. Un social network per non vedenti e ipovedenti. Si chiama Freerumble, social network pensato per l’utilizzo da parte di non vedenti e ipovedenti, ma non solo.
Vediamo quali sono le idee alla base, e come funziona:
Gli obiettivi.
FreeRumble nasce per offrire una soluzione a tre principali tematiche: La fruibilità dei libri e delle pubblicazioni scientifiche. Scopo principale di FreeRumble è quello di far in modo che anche gli studenti non vedenti possano fare richiesta di letture e libri scolastici riassunti che non potrebbero essere fruiti se scaricati in versione testuale dal web. L’accesso all’informazione. La possibilità di accedere ai blog e agli articoli di attualità e cultura in rete, sempre in versione audio. E’ giusto che anche i non vedenti possano usufruire dell’informazione web, non affidandosi soltanto ai mass media e alla radio. Fruibilità dell’arte e della cultura. L’obiettivo è creare un database di opere artistiche, così che tutti possano accedere ad un vero e proprio museo virtuale attraverso la descrizione parlata di quadri ed opere architettoniche.

Come funziona?


Sostanzialmente, come un normale social network: ci si iscrive, si crea un account, e invece di iniziare a scrivere, si inizia a registrare. FreeRumble, infatti, si basa soltanto sullo scambio di file audio, per lo più divisi in categorie tematiche. C’è la possibilità di accedere ad un’area “riservata” (Rumblesecrets), per condividere contenuti privati solo con determinate persone, quelle alle quali si decide di dare la password. Si può creare un proprio “channel”, un canale nel quale sono archiviati tutti i file caricati, una sorta di profilo audio personale, dove si possono mettere racconti, pensieri, musica…Non manca la Rumblepedia, un database di file di tipo “enciclopedico”.
La grafica è piuttosto semplice, senza tanti fronzoli, com’è d’altronde giusto per un social network pensato con tali funzionalità. L’unica pecca, è che ci potrebbero essere problematiche nell’ascolto dell’audio a seconda del browser utilizzato: potrebbe anche essere richiesta l’installazione di Quicktime.

La novità


La possibilità di accedere a network sociali allargati anche a per cittadini non vedenti e ipovedenti, oltre ad essere una assoluta novità sul mercato del web, è un grandissimo passo avanti dal punto di vista civile. Se Freerumble prende campo, si andranno a creare per i meno avvantaggiati, numerose opportunità di formazione, crescita e contatti personali e professionali. L’universo dei social network diventa finalmente “accessibile“.
Quello che è interessante, inoltre, è che FreeRumble non deve necessariamente essere utilizzato da non vedenti, ma può essere molto funzionale anche è interessante anche per i vedenti: se ci pensiamo, quante volte non abbiamo voglia di leggere un articolo, e preferiamo ascoltarlo? FreeRumble potrebbe anche fare al caso nostro!


BlindSpot [Matteo Vacca]

Il tema del social accessibile si trasferisce anche nelle app come Foursquare. BlindSpot è un dispositivo realizzato da Selene Chew, una studentessa di design, e consiste in un innovativo bastone da passeggio per ciechi e ipovedenti. BlindSpot, infatti, integra uno smartphone in grado d’avvertire il proprietario riguardo ai check-in su Foursquare nei dintorni. Un assistente vocale permette la socializzazione. La vita sociale degli individui è un aspetto sottovalutato dai progettisti di tecnologie assistive. BlindSpot ha tutte le proprietà dei più comuni bastoni da passeggio della categoria. Inoltre, individua e segnala gli ostacoli ad altezze diverse dal terreno. Lo smartphone può essere rimosso dalla scocca — e utilizzato separatamente. Quando un contatto di Foursquare effettua il check-in in una zona adiacente a chi porta con sé BlindSpot, l’assistente vocale avverte il proprietario e gli permette di effettuare una telefonata dalla rubrica o di impostare la destinazione per raggiungerlo. È un dispositivo rivoluzionario, che è stato premiato ai James Dyson Awards.

Assistive technology for web browsing

E' possibile che persone affette da una certa disabilità possano navigare in rete autonomamente? La risposta è sì, ovviamente con l'ausilio di appositi strumenti, ovvero di "Assistive technology for web browsing". Un elemento fondamentale che ha portato allo sviluppo di questi strumenti è l'accettazione della disabilità e la volontà di affrontarla senza troppi timori. La maggior parte di questi stumenti (si veda ad esempio Jaws) ha però un grande limite, ovvero è fortemente machine dependent. Un utente affetto da disabilità deve customizzare il proprio pc e quindi se si trova a dover navigare con un'altra macchina la sua disabilità avrà il sopravvento, impedendo una corretta consultazione della Rete. Per risolvere questo problema, sono stati creati dei software portabili, ma anche in questo caso l'utente deve comunque avere a disposizione l'applicativo su chiave USB o su un altro supporto di memorizzazione.
Un'applicazione rivoluzionaria in questo ambito è Farfalla Project, progetto nato e curato da Andrea Mangiatordi con lo scopo di rendere il web un "environment less disabling", basato sull'idea di cloud.


[Nota: le informazioni presentate in questa sezione sono state liberamente tratte dalla presentazione tenuta da Andrea Mangiatordi nell'ambito del corso di "Sistemi informativi multimediali", presso il Disco nel corrente anno accademico.]

Farfalla Project



Come si è detto in precedenza, Farfalla Project è un'applicazione volta a migliorare l’accessibilità dei siti Web, che vuole essereil più semplice possibile, sia da usare che da configurare. I suoi vantaggi principali sono:


Attualmente le risorse disponibili sono:

Per provare con mano in che cosa consistano, si consiglia di andare direttamente sul sito web del progetto, basta cliccare sulla barra che appare nella parte in alto a destra della pagina e selezionare il profilo desiderato.

Per il futuro sarà necessario espandere queste risorse per risolvere i problemi legati anche ad altre disabilità. Ad esempio potrebbe essere significativo predisporre una risorsa per le persone affette da cecità che consenta di trasformare la pagina web in un file audio, non limitandosi alla lettura del contenuto testuale, ma anche alla "narrazione" del contenuto informativo delle immagini e di altri oggetti presenti nella pagina. Come detto in precedenza il progetto è open-source, quindi se qualcuno fosse interessato a partecipare allo sviluppo di nuove funzionalità, qui può trovare tutte le informazioni necessarie per entrare in contatto con gli sviluppatori.

Come si configura

Vi sono 4 modalità principali per poter utilizzare Farfalla, esse sono presentate di seguito, per ulteriori informazioni si veda la pagina "Installa" del sito ufficiale.

  1. Inserimento statico nelle pagine web, attraverso un semplice tag script nell'head della pagina: <script type="text/javascript" src="http://code.farfalla-project.org/farfalla.js" />, in tal caso si tratta quindi di una scelta dello sviluppatore web, che decide di rendere il proprio sito consultabile da persone affette da una certa disabilità.
  2. Caricamento dinamico attraverso la definizione di un http proxy, che automaticamente richiama il javascript che invoca Farfalla per ogni pagina che viene scaricata. Questa soluzione può essere ad esempio adottata a livello di organizzazione (ex potrebbe essere la scelta dall'università).
  3. Caricamento dinamico attraverso bookmarklet. Per fare ciò all'utente basta trascinare un'apposita etichetta presente sul sito nella barra dei preferiti e nel momento in cui desidererà usufruire di Farfalla per consultare un sito web, dovrà semplicemente cliccare sul "Preferito" appena creato.
  4. Caricamento dinamico attraverso browser plugin, che l'utente deve installare secondo il modello classico di utilizzo delle Assistive technology for web browsing.


Strumenti per webmaster: valutare l'accessibilità del proprio sito web [Matteo Vacca]

Nella creazione di un sito web è buona norma, innanzitutto rispettare le linee guida dettate dal W3C, che garantiscono in parte l'accessibilità e l'usabilità del proprio sito, ma oltre questo lo stesso W3C nel documento Evaluating Web Sites for Accessibility, sottolinea l'importanza di effettuare un controllo con almeno due tool di verifica automatica. 

Ecco, dunque, la comparsa rapida di un gran numero di strumenti in grado di effettuare un controllo sul codice al fine di valutarne la validità o il rispetto dei requisiti minimi di accessibilità. Si tratta in genere di tool online, con un funzionamento molto semplice. Si inserisce in una casella di testo la URL della pagina e si avvia la verifica. Il risultato sarà sempre un rapporto più o meno analitico contenente la segnalazione degli errori.

Sono utili nella fase di verifica preliminare del sito. Consentono infatti di analizzare il codice e rintracciare gli eventuali errori commessi.

Sono l'unico strumento possibile per lavori a basso budget o per siti personali.

Bobby

Bobby è per certi versi il capostipite e il modello di questa categoria di tool. È possibile verificare la conformità di un documento in base alle due principali fonti di riferimento in tema di accessibilità: le Web Content Accessibility Guidelines 1.0 stilate dal gruppo della WAI (tradotte in anche italiano) e le norme contenute nella Sezione 508 del Rehabilitation Act Amendments, norme che regolano il libero accesso all'informazione da parte delle persone disabili. Questo fatto è della massima importanza e ci aiuta a comprendere meglio il rapporto finale restituito da tool come Bobby.

Basta una rapida occhiata alle enunciazioni di base contenute nelle WCAG 1.0 per capire che molti dei punti da sottoporre a verifica richiedono un controllo attento da parte dello sviluppatore, non potendo essere valutate direttamente da una macchina. Bobby può certamente verificare la presenza o l'assenza del testo alternativo per le immagini, ma non potrà mai, ad esempio, valutare se il linguaggio usato è chiaro e semplice.


LIFT

Di natura commerciale sono anche i tool e i servizi offerti da UsableNet, tutti raccolti sotto la denominazione di LIFT. Si tratta di add-on per Dreamweaver o FrontPage e di un servizio online che effettuano verifiche, come Bobby, in base alle WCAG 1.0 e alla Sezione 508. Rimane comunque la possibilità di effettuare un test gratuito online su cinque pagine del proprio sito che il tool sceglie a partire da quella indicata nel form di immissione della URL. Il funzionamento è diverso da Bobby. Innanzitutto il risultato non è restituito immediatamente. Anche per il fatto che testa cinque pagine bisogna attendere 5/10 minuti prima di visualizzarlo. Ciò che LIFT restituisce subito è pertanto solo la URL della pagina con il rapporto.


Delorie Lynx Viewer

Un altro test che è opportuno fare è quello sulla resa della pagina in un browser testuale. Così facendo si ha l'opportunità di valutare la fruibilità del contenuto anche in assenza di ausilii grafici e di un layout che orienta la consultazione del documento. È interessante, ad esempio, notare come vengono resi i testi alternativi per le immagini, i menu di navigazione, il testo eventualmente racchiuso in tabelle. Il più comune tra i browser testuali è Lynx. Se ne può scaricare ovviamente una copia, ma grazie ad un emulatore di Delorie possiamo testare direttamente da una pagina web del loro sito.


Torquemada

Torquemada è un tool in italiano che sta costantemente migliorando la sua qualità. Si presenta come uno strumento che "offre a chi sviluppa siti web una metodologia completa di analisi dell'accessibilità tramite uno strumento di controllo delle pagine che permette di capire velocemente quali sono le zone della pagina interessate dall'errore e il codice HTML corrispondente".

Il rapporto finale, se si sceglie quello grafico, si presenta con una finestra a tre frame. In quelli inferiori troveremo la nostra pagina e il suo codice, in quello superiore la lista dei problemi riscontrati o da controllare con l'indicazione della riga del codice.


A-Prompt

L'ultimo tool di cui parliamo nasce da un progetto realizzato dalle università del Wisconsin e di Toronto. È l'unico disponibile solo in versione desktop. Una volta installato, A-Prompt consente di testare le pagine in base alle solite WCAG 1.0 e Section 508, ma a differenza dei programmi già visti, può essere predisposto a riparare automaticamente gli errori riscontrati. I vecchi file vengono rinominati e sostituiti da copie corrette. 


Il consiglio comunque rimane quello di non fidarsi troppo di sistemi di validazione automatica. Questo perchè alcuni errori non possono essere individuati da un programma, ma hanno bisogno di una verifica strettamente umana. Per fare un esempio basta citare un tipico errore dato da un validatore di accessibilità : il campo alt nelle immagini.

E' buona norma dare una spiegazione testuale in ogni immagine presente in un sito web, in quanto per chi non può vedere le immagini è importante fargli sapere a cosa puntava o cosa era quell'immagine. I validatori automatici appena visti segnalano l'assenza di una descrizione nel campo alt, ma se per esempio riempiamo questo campo con uno spazio vuoto o con una descrizione non conforme all'immagine , anche se il validatore non da errore, il sito risulta comunque poco accessibile.


La WAI, Web Accessibility Initiative [Oscar Bertone Giordano]

Per accessibilità web si indica la capacità di un sito web di essere acceduto efficacemente (alla sua interfaccia e al suo contenuto) da utenti diversi in differenti contesti. Rendere un sito web accessibile significa permettere l'accesso all'informazione contenuta nel sito anche a persone con disabilità fisiche di diverso tipo e a chi dispone di strumenti hardware e software limitati.

Linee guida e liste di controllo:

  1. Fornire alternative equivalenti per il contenuto visivo e audio Fornire un contenuto che, una volta presentato all'utente, svolga essenzialmente la stessa funzione o raggiunga lo stesso scopo del contenuto visivo o acustico.
  2. Non fare affidamento unicamente sul colore Assicurarsi che il testo e la parte grafica siano comprensibili se consultati senza il colore.
  3. Usare marcatori e fogli di stile e farlo in maniera appropriata Marcare i documenti con gli appositi elementi strutturali. Controllare la presentazione con i fogli di stile piuttosto che con gli elementi e gli attributi di presentazione.
  4. Rendere chiaro mediante il markup l'uso del linguaggio naturale Utilizzare marcatori che agevolino la pronuncia o l' interpretazione di testi in lingua straniera o con abbreviazioni e acronimi.
  5. Creare tabelle che si trasformino in maniera elegante Assicurarsi che le tabelle abbiano la marcatura necessaria per essere trasformate dai browser e da altri user agent.
  6. Garantire che le pagine che utilizzano le tecnologie più recenti si trasformino in maniera elegante Assicurarsi che le pagine rimangano accessibili anche quando le tecnologie più recenti non sono supportate o sono disattivate.
  7. Garantire all'utente il controllo dei mutamenti di contenuto dipendenti dal tempo Assicurarsi che il movimento, il lampeggiare, lo scorrere e l'autoaggiornamento degli oggetti possa essere messo in pausa o arrestato.
  8. Garantire l'accessibilità diretta delle Interfacce Utente Incorporate Assicurarsi che l' interfaccia utente sia conforme ai principi di progettazione accessibile: accesso alle funzionalità indipendente dal dispositivo, possibilità di operare da tastiera, comandi vocali, etc.
  9. Progettare per garantire l'indipendenza dal dispositivo Usare funzioni che permettano di attivare gli elementi della pagina mediante una varietà di dispositivi.
  10. Usare soluzioni temporanee Usare soluzioni provvisorie per l' accessibilità, affinché le tecnologie assistive e i browser più vecchi possano operare correttamente.
  11. Usare le tecnologie e le linee guida del W3C Usare le tecnologie W3C (in conformità con le specifiche) e seguire le linee guida per l' accessibilità. Nei casi in cui non sia possibile usare una tecnologia W3C, oppure nell' utilizzarla si ottenesse materiale che non si trasforma in maniera elegante, fornire una versione alternativa, che sia accessibile, del contenuto.
  12. Fornire informazioni di contesto e orientamento Fornire informazioni di contesto e orientamento per aiutare gli utenti a comprendere pagine o elementi complessi.
  13. Fornire meccanismi di navigazione chiari Fornire meccanismi di navigazione chiari e consistenti - informazioni di orientamento, barre di navigazione, una mappa del sito, etc. - per aumentare la probabilità che una persona possa trovare sul sito ciò che sta cercando.
  14. Garantire che i documenti siano chiari e semplici Garantire che i documenti siano chiari e semplici, affinché possano essere più facilmente comprensibili.

E inoltre:


Fonte [Oscar Bertone Giordano]

W3C.it
W3C.org
esempi pratici



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