La qualità dei siti web : La usabilità dei siti Web

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Quando un sito web è usabile? [Matteo Vacca]

Un sito web è definito usabile quando soddisfa i bisogni informativi dell'utente finale che lo sta visitando e interrogando, fornendogli facilità di accesso e di navigabilità e consentendo un adeguato livello di comprensione dei contenuti. Nel caso non sia disponibile tutta l'informazione un buon sito dovrebbe demandare ad altre fonti informative. Ma cosa si intende per bisogni informativi? Internet ancora non riesce a fornire lo stesso livello di qualità per l'intrattenimento e lo spettacolo che offrono cinema e TV, e inoltre sul web l'utente non è passivo, ovvero non si limita a subire passivamente le informazioni che gli vengono messe davanti , ma ricerca, aggiorna la propria conoscenza, decide di acquistare un bene o di avvalersi di un determinato servizio. Tutto questo fa si che il web sia un enorme contenitore di informazioni e servizi. Quindi risulta chiaro che per risultare usabile un sito web deve in primis cercare di rispondere alla richiesta di informazioni che l'utente pone per soddisfare i suoi scopi. Succede però che durante le ricerche sulla rete l'informazione cercata o non esiste o è diffcile da trovare. Il secondo caso è sicuramente il più frequente ma anche il più frustrante ed è strettamente legato con il tema dell'usabilità. Questo perchè spesso incappiamo in siti il cui il sistema di navigazione non facilita la ricerca, o i passaggi per arrivare a quello che cerchiamo sono interminabili, o perchè cliccando sul link sbagliato veniamo rimandati ad informazioni non più valide.

Requisiti di usabilità [Matteo Vacca]

Ci sono almeno 4 requisiti , che derivano dalla ricerca fatta in HCI e dai test di usabilità, su cui dovrebbero poggiare la progettazione e il design di un sito web.

Navigabilità : esistenza di un sistema di navigazione che aiuti all'orientamento nel sito e a cercare l'informazione

Utilità attesa e completezza dei contenuti : la disponibilità nel sito di informazioni e servizi che corrispondono alle aspettative degli utenti finali e che consentono il conseguimento di una vasta gamma di scopi

Comprensibilità delle informazioni ed efficacia comunicativa :la forma e la qualità con cui l'informazione e i contenuti vengono presentati nel sito, l'adozione di un linguaggio di forme di rappresentazione (icone, bottoni, menu ecc) vicine a quelle in uso dagli utenti finali. Come si riflette sull'interfaccia grafica la strategia comunicativa del sito.

Attrattività grafica:  la qualità grafica e la piacevolezza del sito


Il presupposto dell'usabilità: la User Experience [Mariana Conte]

Il punto di vista dell'utente è la prima cosa di cui tenere conto nella progettazione e produzione di un sito web.

La scelta più facile sarebbe quella di cadere nel tranello della tecnologia a tutti i costi, del "facciamo colpo sul cliente". Mentre, nel costruire schemi di navigazione, grafica e database occorre sempre chiedersi: "come si comporteranno i visitatori, che vantaggi ne trarranno?"

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In tutte le fasi della progettazione occorre sempre avere ben chiari gli obiettivi che si vogliono raggiungere, conoscendo soprattutto le necessità degli utenti, prevedendo i loro comportamenti nel sito.

Che cosa succede in siti non usabili? [Mariana Conte]

A seconda delle statistiche, dal 39 al 50% delle vendite potenziali viene perso perché non si riesce a trovare l'informazione. Il problema non risiede nello scarso interesse che può avere la merce, ma nel fatto che i visitatori non riescono bene a capire che cosa e come si stia vendendo!

I dati tangibili di un sito non usabile provengono innanzitutto dall'analisi dei log. I log sono file di testo che conservano la memoria dei visitatori e del traffico di un sito.

Esistono diversi software per l'analisi statistica dei log, più o meno costosi, più o meno famosi (tra questi il più celebrato è "Web trends"); esistono siti che on-line vanno a monitorare le nostre visite, alcuni lo fanno gratuitamente e altri a pagamento: è una questione di scelte, ma in ogni caso i dati riportati dai log sono il primo "Fatto" sui cui lavorare.

Un sito pubblicato e pubblicizzato non funziona quando:

Dopo il lancio iniziale si verificano consistenti perdite di traffico Nella parte di e-commerce gli acquisti sono scarsi C'è un forte abbandono dei carrelli di spesa I visitatori restano pochi secondi nella home poi lasciano il sito senza visitarlo in profondità I visitatori non tornano, le statistiche dicono che nel nostro sito non ci sono visitatori abituali Quando l'analisi dei log rivela questi comportamenti allora è il caso di considerare un approccio user oriented.

Usabilità ed errori

Una ricerca inglese del 2006 condotta da DirectGov mette in evidenza come l'utente medio su milioni di siti a disposizione (234 al 2009), visiti costantemente soltanto sei siti. Immagino che ora, dopo quattro anni, il numero di siti visitati siano saliti, ma rimane comunque un numero bassissimo in confronto a tutti gli altri. 

Questo fa riflettere su come un sito progettato male possa allontanare l'utente e non farlo mai più tornare.

Una ricerca effettuata da Nielsen afferma che il tempo massimo di attesa per il caricamento della pagina sono 8 secondi, e che un utente non passa più di 30 secondi in media su una pagina se non ha trovato ciò che cercava. E' possibile categorizzare i problemi di usabilità per criticità suddividendoli in bassi, medi e critici. Mentre i bassi e i medi, pur incidendo sull'esperienza (e conseguentemente sul successo del sito) arrecando fastidio all'utente, non gli impediscono di portare a termine lo scopo che si era prefissato, i problemi critici, invece, non possono essere ignorati dagli utenti portando conseguentemente all'abbandono del sito stesso.

Nielsen nel libro Web Usability afferma che i principali problemi critici sono i problemi di ricerca e di archittettura informativa, tanto che il 15% dei compiti assegnati durante test di usabilità vengono abbandonati per problemi di ricerca  il 27% per problemi di reperibilità dell'informazione (link, AI, nomi di categoria, navigazione), mentre il 19% per informazioni mancanti o poco chiare.

Progettare senza stile [Mariana Conte]

È ormai difficile incappare in gravi errori di stile perché l'evoluzione media del buon gusto nel web ha fatto sparire la maggior parte dei siti aziendali progettati come le home page di Geocities. Ma ripetere l'ovvio non fa mai male, ed è il caso di ricordare che questi elementi di cattivo gusto sarebbero da evitare anche nelle home pages personali.

Gif animate Quando in una home page tutto si muove e lampeggia, l'effetto finale risulta veramente fastidioso. tra gli estremisti dell'usabilità c'è chi sostiene addirittura che tutte le animazioni vengono scartate automaticamente dal campo di attenzione dei visitatori perché da sempre portatrici di inutili messaggi pubblicitari. In ogni caso il danno alla credibilità diventa incalcolabile con il piazzamento di animazioni gratuite prese in qua e là sulla rete. tra le nefandezze più diffuse le animazioni dei lavori in corso e le caselle di posta animate.

Background Gli sfondi psichedelici e ripetuti sono uno degli errori più antichi del web. Eppure c'erano tempi in cui qualcuno osava mettere del testo blu sullo sfondo elettrico, con un effetto devastante per i muscoli della retina e per la leggibilità del testo (testo che il più delle volte in effetti era di scarsissimo interesse). Eppure ancora c'è qualcuno che indulge sugli sfondi ripetuti. Annoiano, e regalano sempre quell'aura di impaginatori alle prime armi.

Bottoni Bottoni di tutti i colori, con effetti che variano dal bevel and emboss ai lighting effects. I filtri di Photshop portati al massimo utilizzo hanno provocato le più comuni cadute di buon gusto. Così, per sembrare dei perfetti dilettanti allo sbaraglio basta solo utilizzare alcuni dei più comuni "free buttons". (Tutti di forme e colori diversi, per ottenere il peggiore dei risultati).

Musica I file midi sono l'ideale per infastidire il navigatore, che magari, reduce dall'ascolto del suo heavy metal preferito ha ancora le casse al massimo e inonda la stanza con la versione "carion" di "Mission Impossible". Non solo sono di pessimo gusto, ma risultano fisicamente fastidiosi all'orecchio umano per via di quella monotonia sonora che li contraddistingue. La sensazione che se ne ricava è paragonabile a quella provocata dalle suonerie dei telefonini.

Siti difficili da navigare [Mariana Conte]

Interfacce misteriose Esistono anche home pages prive di descrizioni esplicite che richiedono un approccio "esplorativo". In genere un javascript al passaggio del mouse rivela i contenuti dei link misteriosi. Progettate nella convinzione che un sito sia un videogioco, il più delle volte invitano a lasciare perdere la Caccia al Tesoro ai contenuti.

Caricamenti lenti Quando dopo trenta secondi di attesa ancora permane la scritta, "Loading, please wait". O quando - peggio - non succede proprio niente, solo un visitatore masochista continuerebbe nell'attesa. La maggior parte lascia perdere, rivolgendo la sua attenzione a un altro dei tanti milioni di siti presenti sul web.

Uso smodato delle tecnologie Flash, applet java, javascript che scorre nella barra del browser. La pagina sta caricando a fatica e ... Ops! E' saltato tutto, bisogna ricorre al vecchio e traumatico reset. Ecco un sito in cui non tornare.

Home pages per Browser specifici "Questa pagina è visibile con Explore 5.31 se usate altri browser ecco il link per scaricarlo." A volte l'ingenuità dei progettisti è quasi disarmante: si aspettavano che qualcuno andasse sul sito della Microsoft, si sobbarcasse il riempimento un form infinito, scaricasse un software da 6 mega con un download della durata complessiva di sette ore, per poi iniziare l'installazione e riavviare il computer? E soprattuto: si aspettavano che il misero potesse ancora ricordarsi del loro sito?

ASP senza ritorno Le Active Server Pages hanno moltissimi pregi, ma a chi è capitato di compilare un form di tre pagine scegliere "invia" e poi tornare indietro per scoprire che la pagina se n'è andata per sempre (expired), la cosa è piuttosto seccante. In altre parole occorre passare il doppio del tempo a ricompilare tutto da capo. Quando il tasto "back" non funziona i siti diventano piuttosto scomodi da usare.

Pop-up Windows Diventa intollerabile quando la finestrella si apre per pubblicità, è a malapena sopportabile quando approfondisce il contenuto di una pagina, ma è un profondo e imperdonabile atto di maleducazione quando si apre tutte le volte che si preme un tasto back, o peggio ancora quando ne apre un'altra a sua volta. Chi ha il diritto di occupare il PC di un navigatore con finestre non richieste? Solo i siti cracker. Eppure anche blasonate media agencies non si fanno scrupolo di infastidire i visitatori con una finestra per ogni animazione flash che la loro creatività ha voluto regalare al mondo. Se ci fosse un garante per la privacy informatica, forse vieterebbe la pratica dell'affollamento di browser nei PC altrui.

Problemi di usabilità = problemi di comunicazione [ Francesca Mangione ]


I problemi di Usabilità dei siti web si ripercuotono pienamente sul web marketing stesso!
A tutti noi infatti basta navigare un sito poco usabile per capire che “qualcosa non va”, che “potrebbe essere migliore”. Esiste infatti un problema di usabilità (e quindi performance per l’azienda!) ogni volta che abbiamo problemi a rintracciare un’informazione su un sito, a trovare i dettagli di un prodotto, a contattare l’azienda, ad eseguire un’acquisto online… insomma ogni volta che l’utente cerca di portare a termine un’azione e non vi riesce facilmente o non vi riesce a fatto. 


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Standard di Usabilità [Matteo Vacca]

ISO

Per quanto riguarda gli standard sull'usabilità delle interfacce web, l'ISO (The international organization for standardization) ha redatto la serie 9241 che nella parte 151 si occupa dell'usabilità delle interfacce web e la serie 13407 che ha posto l'attenzione su modelli progettuali di “design incentrato sull'utente”. Secondo l'ISO e secondo la serie 9241 l'usabilità è grado in cui un prodotto può essere usato da particolari utenti per raggiungere certi obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d'uso."

Standard de facto

Oltre agli standard ISO si sono imposti nell'arco degli anni i cosidetti standard de facto, prodotti da piccoli team e pubblicati su riviste specializzate o su atti di conferenze. Tra questi possiamo annoverare sicuramente Jacob Nielsen, uno dei maggiori esperti di usabilità web.

Proprio Nielsen ci fornisce 5 requisiti generali di usabilità che vanno tenuti in considerazione durante il processo di progettazione.

Facilità di apprendimento

E' un requisito fondamentale per la gran parte degli utenti. Tutta l'informazione necessaria per agire sui controlli e           comandi è disponibile e non necessita di alcuna istruzione per l'uso. 

efficienza d'uso

Definisce la capacità di soddisfare pienamente gli scopi per i quali software e interfaccia sono stati progettati.   

facilità di comprensione

Riguarda la capacità di ridurre al minimo lo sforzo mnemonico per ricordare i processi fatti per arrivare ad un certo         risultato

reversibilità degli errori

si riferisce alla capacità di ridurre le potenzialità di errore e di ridurre l'impatto dell'errore stesso sul risultato finale 

soddisfazione d'uso

si rifersice alla capacità di rendere piacevole e confortevole l'interazione.



Misurare L'usabilità [Adriana Lombardo]

Esistono svariate metodologie per la valutazione dell'usabilità, ciascuna caratterizzata da un proprio campo privilegiato di indagine, e per questo motivo maggiormente indicata in determinati contesti.

Test di usabilità e Tecniche di Eye Tracking [Adriana Lombardo]

I test di usabilità sono metodologie empiriche di valutazione che prevedono l'osservazione del comportamento di persone, mentre interagiscono con l'interfaccia oggetto di indagine. L'analisi del comportamento può essere effettuata a più livelli e con strumenti differenti, come la registrazione di utilizzo (login record) o la registrazione audio - video. Lo scopo è quello di testare l'interfaccia rispetto a degli obiettivi di usabilità stabiliti all'inizio del progetto. Punto di forza di tale metodo è dato dal fatto che si esegue direttamente sull'utente finale che è il reale fruitore del sito e colui che genera valore per l'impresa. Come ci aiutano in questo contesto le tecniche di Eye Tracking? I movimenti oculari permettono di capire:

– le intenzioni del soggetto

– le reazioni all’ambiente da parte del soggetto

L'analisi di tali movimenti ci aiuta a comprendere in generale, il processo attentivo dell’uomo,nello specifico applicato alla progettazione di Siti Web, permette di tracciare l’esperienza d’uso di un utente, registrando:

-dove l'utente sta guardando

-cosa sta guardando

-per quanto tempo

-cosa non vede


Un esempio di Eye Tracking [Giuseppe Lorusso]

Dimostrazione "live" di un'analisi di Eye Tracking su Sito-Perfetto.it realizzata al "Eye Track Behavior 2011" di Francoforte, grazie alla http://www.tobii.com (il leader mondiale nella produzione di device per l'eye tracking).


Morae - usability testing tool [Simone Compagnone***]

HTML Online Editor Sample

Il website usability testing identifica una metodologia che ti aiuta a scoprire ambiguità specifiche, inconvenienti e problemi nel design o nell'interfaccia del tuo sito che impediscono l'uso efficace, la leggibilità e la navigazione delle tue pagine.

TechSmith Morae è una suite professionale per Windows che puoi usare per condurre sessioni di testing di usabilità sia in modalità locale che in remoto. Morae è costituito da tre componenti software separate che puoi acquistare anche separatamente: Recorder (per la cattura audio/video), Observer (per la condivisione dello schermo in modalità remota) e Manager (per le statistiche e i report).

HTML Online Editor Sample


Per conoscere meglio questo tool, ecco un video esplicativo utile a comprendere le potenzialità e i possibili utilizzi di questo software:


Morae non richiede alcuna conoscenza di codice per iniziare la sessione, tuttavia il software deve essere installato su tutti i computer di chi parteciperà al test di usabilità. La registrazione vocale e dalle webcam sono completamente supportate, non sono disponibili invece heat map. Morae costa 1495 dollari e puoi provare il software per 30 giorni prima di acquistarlo. Personalmente ho utilizzato questo tool nell'esame di Interazione uomo macchina, per eseguire test su un' applicazione progettata per device Apple.
Ecco i video personalmente realizzati che mostrano il suo funzionamento e le sue potenzialità:






Altri tools di misurazione di usabilità per un sito web [Marco Carisio]

Il website usability testing è certamente una componente essenziale per ogni strategia editoriale online. Quando effettuato correttamente, il test di usabilità ti consente di cercare e di stabilire rapidamente quelle che sono i problemi più importanti da affrontare per migliorare la leggibilità del tuo sito, aumentare il tempo che i visitatori passano sulle tue pagine, o trasformare le offerte di prodotti e servizi presenti su di esso in guadagni effettivi. In questo frame interattivo si possono trovare diversi servizi gratuiti di misurazione dell'usabilità dei siti web


Anatomia di un sito "perfetto" (Infografica)

Websites need a formula, a vivid blueprint that painstakingly weaves technicality, design and detail into something iconic and memorable. Without it, most wouldn't function for more than a moment and they certainly wouldn't impress. You may have navigation and usability down, but in today's fast paced climate you'll crash and burn without social media. What about SEO, where would it be without content? These are all the things we have to consider, if we are to succeed  from vital tracking and analytics to the often disregarded footer, every detail oils the machine. With that in mind, we bring you the Anatomy of a Perfect Website...



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Progettare il design e l'usabilità dei siti pubblici [Silvia Antognazza]

Anche gli enti pubblici si sono resi conto della necessità di utilizzare interfacce e sistemi comunicativi di facile comprensione per renderli più fruibili al pubblico. Il progetto prevedeva una discussione sul confronto delle migliori modalità di organizzazione delle informazioni dei servizi offerti via web, utilizzando anche nuovi canali di informazione via web.

L' usabilità in persona: Donald Norman [Melissa Colombo]

DONALD NORMAN:Il suo campo di ricerca è lo studio dell'ergonomia, del design, e più in generale del processo cognitivo umano.
Noto per essere uno studioso che si è occupato anche degli aspetti più prettamente pratici ed economici della propria materia di studio (in quanto dirigente per la Apple Computer), nelle sue prime pubblicazioni si occupa prevalentemente dell'usabilità e dei vari aspetti del processo cognitivo, ma nel libro Le cose che ci fanno intelligenti espone anche critiche di carattere sociologico verso la società occidentale. Tra gli altri aspetti Norman descrive l'apatia provocata dall'eccessivo utilizzo della televisione e l'incapacità dei musei di proporsi al pubblico in modo accattivante.
Nella seconda parte della sua carriera pubblica il noto volume La caffettiera del masochista, in cui propone una tagliente critica al design attaccando la scarsa ergonomia della maggioranza delle interfacce e degli strumenti in uso all'uomo. Questo volume lo porta alla ribalta mondiale nel suo settore ed è causa di accese polemiche da parte di designer e progettisti per le affermazioni tese ad esaltare la funzionalità degli oggetti a scapito della loro gradevolezza estetica. In particolare nei suoi studi fa spesso riferimento all'affordance degli oggetti, che lui intende nell'accezione di autorizzazioni che l'oggetto sembra permettere. "Sembra", poiché secondo Norman le proprietà possedute da un oggetto, in particolare di ordine ottico, dipendono da chi osserva l'oggetto. In altre parole chi percepisce un significato ci riesce perché possiede un sistema di raccolta dati che gli consente di ottenerlo.
Più tardi, con la pubblicazione di Emotional design, rinnega parzialmente le tesi proposte in La caffettiera del masochista, focalizzandosi sugli aspetti più emotivi della cognizione ed esaltando quegli oggetti progettati per essere sì facilmente utilizzabili, ma anche in grado di coinvolgere emotivamente l'utente. Un oggetto in grado di suscitare emozioni positive nell'utente, in pratica, è progettato meglio di uno effettivamente ergonomico. Data questa teoria, diventa praticamente impossibile concepire una "qualità oggettiva" del design, poiché la storia di ogni individuo rende "piacevolmente emozionanti" (evocativi) determinati strumenti o interfacce a scapito di altri solamente in base alle proprie esperienze soggettive.
Norman è anche il promotore del concetto di informatica pervasiva, presentato nel libro The invisible computer: «La tecnologia migliore è quella che non si vede, perché è tanto semplice da usare da diventare "trasparente"».
(Tratto da:it.wikipedia.org/wiki/Donald_Norman)


Un grande momento per l' Università Bicocca:


I suoi libri: 

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Jakob Nielsen - 10 linee guida per un sito usabile [Stefano Manicone]

Jakob Nielsen descrive un metodo basato sull'impiego di un insieme predefinito di euristiche - linee guida - come test di usabilità: il compito di chi valuta è quindi identificare le caratteristiche delle interfacce che violano i principi di usabilità. Nielsen raccomanda le seguenti dieci caratteristiche:

Visibilità dello stato del sistema: è molto importante mantenere gli utenti informati sullo stato delle loro azioni. Il sistema dovrebbe sempre tenere informati in tempo ragionevole gli utenti su quello che succede per mezzo di un feedback.

Corrispondenza tra il sistema ed il mondo reale: è sempre bene conoscere ed utilizzare il linguaggio degli utenti finali. Questo accorgimento assicura una migliore comprensione e memorizzazione dei contenuti a chi visita il sit o ed evita che l'utente interessato ad informazioni esca dal sito senza averle visionate, perché ingannato da una terminologia e da immagini che non riesce ad associare alle informazioni che sta cercando.

Dare all'utenza controllo e libertà: in genere, è bene lasciare agli utenti il controllo sul contenuto informativo del sito, permettendo loro di accedere agevolmente agli argomenti presenti e di navigare tra essi, a seconda delle proprie esigenze. E ' fondamentale segnalare i link in modo adeguato, senza ambiguità di significato e posizionandoli nella pagina dove l'utente si aspetta di trovarli rispetto alle pagine precedenti.

Consistenza: è fondamentale riportare in ogni pagina elementi grafici sempre uguali, che riconfermino all'utente il fatto che si sta muovendo all'interno dello stesso sito. Se, ad esempio, passando da una pagina all'altra, gli utenti incontrassero uno stile grafico diverso da quello della pagina appena visitata, sarebbero costretti ad analizzare ogni oggetto presente per verificare se si trovano ancora nello stesso sito (e se sì, in quale settore), o se ne sono usciti per errore.

Prevenzione dall'errore: occorre evitare, di porre l'utente in potenziali situazioni critiche o di errore ed assicurare la possibilità di uscirne tornando alla stato precedente. E ' bene segnalare chiaramente in quali pagine conducono i link e cosa vi si troverà, così da non generare false aspettative, poi disilluse, o confusione nella scelta del link da visitare, rendere inoltre sempre disponibili le funzioni per uscire dal programma o per ritornare alla home page.

Riconoscimento più che ricordo: è consigliata la scelta di layout semplici e schematici, per facilitare l'individuazione e la consultazione delle informazioni sulle pagine. E ' bene quindi segnalare sempre chiaramente i link, ed altri elementi utili alla navigazione, per evitare che gli utenti debbano "scoprirli" da soli ogni volta che entrano nel sito.

Flessibilità ed efficenza: è bene dare agli utenti la possibilità di una navigazione differenziata all'interno del sito, a seconda della propria esperienza nell'utilizzo del Web e della conoscenza del sito stesso. Gli utenti non esperti, ad esempio, amano essere guidati passo per passo, mentre gli utenti più esperti preferiscono utilizzare scorciatoie, delle quali anche utenti non esperti, man mano che aumenta il loro livello di esperienza, possono usufruire.
Un altro aspetto dell'efficienza è anche il tempo di risposta del sistema alle azioni dell'utente, problema che nelle applicazioni web è tra i più critici. Nei siti web, il tempo massimo di attesa non deve superare i 10 secondi, tempo oltre il quale gli utenti non mantengono più l'attenzione sul dialogo e iniziano a passare ad un altro sito.

Estetica e progettazione minimalista: le pagine di un sito web non dovrebbero contenere elementi irrilevanti o raramente utili. Gli elementi grafici inseriti nelle pagine se troppo colorati, elaborati e di dimensioni troppo grandi rispetto ai testi, rischiano di mettere in secondo piano il contenuto informativo della pagina: gli utenti saranno infatti troppo impegnati ad individuare il significato delle immagini e a cercarne la coerenza con i restanti elementi del sito, per dedicarsi all'analisi dei contenuti informativi delle pagine.

Aiutare gli utenti a riconoscere, diagnosticare ed uscire dalle situazioni di errore: i messaggi di errore dovrebbero indicare con precisione il problema e suggerire una soluzione costruttiva. Ad esempio, qualora l'utente non avesse compilato correttamente uno o più campi a disposizione sulla pagina, il messaggio successivo all'invio dovrebbe segnalargli quali errori sono stati commessi, cosi da permettergli di recuperare con facilità all'invio successivo.

Aiuto e documentazione: è meglio che il sistema si possa usare senza documentazione, ma questa resta necessaria. L'aiuto dovrebbe essere facile da ricercare e focalizzato sulle attività dell'utente, elencare azioni concrete eseguibili e mantenere dimensioni contenute.






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