Modelli di business nel Web : Nuove tecniche di pagamento

Da Wiki Corso Web.

Indice

STATO=Libero

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PAYPAL [Marco Carisio]

PayPal è un sistema di pagamento online che permette a qualsiasi azienda o consumatore che disponga di un indirizzo email di inviare e ricevere pagamenti. Registrandosi gratuitamente, è possibile aprire il proprio account che consente di effettuare (gratis) e ricevere pagamenti (con una piccola tassa). Al proprio account è possibile associare una carta di credito (fino ad un massimo di otto), oppure una carta prepagata, oppure si può ricaricare senza spese dal conto corrente bancario.
L'idea di base consiste nell'effettuare transazioni senza condividere i dati della carta con il destinatario finale del pagamento: il sistema infatti non trasmette i dati sensibili delle carte collegate al conto. L’invio di denaro è gratuito mentre la ricezione è soggetta a tariffe (0,35 € più una percentuale variabile sull'importo). Per quanto riguarda il prelievo, è gratuito se la cifra è superiore a 100 euro, mentre si paga 1 euro nel caso sia inferiore. Dal conto PayPal è inoltre possibile trasferire fondi al proprio conto corrente o alla propria carta.
La compagnia accetta pagamenti in 24 valute: Euro, Dollaro canadese, Sterlina, Dollaro USA, Yen, Dollaro australiano, Dollaro neozelandese, Franco svizzero, Dollaro di Hong Kong, Dollaro di Singapore, Corona svedese, Corona danese, Zloty polacco, Corona norvegese, Fiorino ungherese, Corona ceca, RMB cinese, Peso messicano e Shekel israeliano, Real brasiliani, Ringgit malesi, Peso filippini, Nuovi dollari di Taiwan, Baht tailandesi.
PayPal ha 250 milioni di conti attivi ed è disponibile in 190 Paesi e territori. 

Storia di Paypal [Marco Carisio]

Fondata nel 1998 e successivamente acquisita da eBay Inc. nel 2002, PayPal è presente in Italia dal 2005 dove ha raggiunto 4 milioni di conti nel corso del 2010.
PayPal (Europe) è un istituto di credito lussemburghese munito di licenza sul settore finanziario ed è soggetta alla supervisione prudenziale dell'autorità di vigilanza del Lussemburgo, la Commission de Surveillance du Secteur Financier, il cui ufficio registrato ha sede all'indirizzo L-1150 Lussemburgo.
eBay notò che l'uso di pagamenti online era largamente diffuso all'interno delle proprie aste. Come risposta al sistema PayPal, eBay acquisì un servizio chiamato Billpoint. eBay fece di Billpoint il proprio sistema ufficiale di pagamento, ma lo limitò al solo uso del sito stesso. PayPal, comunque, continuava a essere il sistema di pagamento più accettato all'interno di eBay, insieme alle carte di credito e prepagate (Postepay).
Resasi conto del potenziale di PayPal, eBay mutò strategia e decise di non combatterla ma di acquisirla così da trarre beneficio e accrescere il proprio mercato offrendo ai propri clienti un prodotto finanziario facile e sicuro. Nel 2004 il valore totale delle transazioni effettuate attraverso PayPal era di 18,9 miliardi di dollari, con una crescita del 55%, aumentando ulteriormente nel 2005 a 27,5 miliardi di dollari; una crescita costante, che ha portato ad arrivare nel 2009 a 71 miliardi di dollari (con una crescita del 19% rispetto all’anno precedente). I ricavi di PayPal rappresentano oggi il 36% dei ricavi del Gruppo eBay.

Pagare online con Postepay [Silvia Antognazza]

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Le carte di credito ricaricabili delle Poste Italiane si collocano alle prime posizioni nella classifica dei sistemi di pagamento online. Possedere una ricaricabile delle Poste non comporta elevati costi, la diffusione capillare degli uffici postali sul territorio nazionale, la rende semplicissima da attivare, da gestire e da ricaricare. E' possibile controllare via internet lo stato della propria ricaricabile Postepay, visualizzando i movimenti e il saldo.

Essendo ricaricabile, è possibile utilizzarla per i propri acquisti online più serenamente rispetto alla carta di credito del proprio conto bancario. In caso di smarrimento di una Postepay o di furto, il danno massimo è pari al credito caricato sulla carta nel momento del furto.

Postepay puo' essere utilizzata anche per pagare nei negozi, purché in questi ultimi sia riconosciuto il circuito Visa Electron.

Queste carte vengono utilizzate anche come soluzione per spostare il denaro in maniera veloce, economica e pratica: nelle compravendite tra privati, è possibile utilizzare una ricarica Postepay come metodo di pagamento. In particolare, il venditore comunica all'acquirente le proprie generalità , il numero della carta e l'importo da ricaricare; a questo punto, l'utente si reca in ufficio postale e ricarica la Postepay del venditore di quanto stabilito spendendo solo 1 euro. Anche se è utilizzatissimo, questo utilizzo poco ortodosso della postepay comporta evidenti rischi e presuppone un elevato livello di fiducia tra venditore ed acquirente. Infine, proprio a causa dell'enorme diffusione, le carte postepay sono uno dei bersagli preferiti negli attacchi "made in italy".

Pagare online con Paysafecard [Silvia Antognazza]

La promessa di Paysafecard, è quello di comprare on line senza lasciare alcun dato personale. Paysafecard viene utilizzato prevalentemente per acquistare on line musica e giochi o per incrementare il proprio conto Skype. L'utilizzo di Paysafecard è estremamente semplice ed assicura un grado di sicurezza ottimo: basta acquistare una carta prepagata in uno dei 190.000 punti vendita in Europa, con tagli che vanno dai 10 ai 100 euro. E' possibile sommare il credito di più carte fino ad un totale di 1000 euro. Le Paysafecard sono simili alle ricariche telefoniche: dispongono di una superficie da grattare sotto la quale è nascosto il codice segreto. L'eventuale rimanenza di denaro non va perduta ed è possibile utilizzarla per acquisti futuri.

Pagare online con Bonifico bancario [Silvia Antognazza]

Il bonifico bancario rimane uno dei metodi di pagamento online più diffusi e utilizzati. Il bonifico bancario viene utilizzato per transazioni economiche con importi significativi, la sua intrinseca sicurezza permette di effettuare acquisti sentendosi ragionevolmente tutelati. A favore di questo metodo di pagamento, è stato l'abbattimento sensibile dei costi di commissione tra i bonifici effettuati in Italia e all'interno dellUnione Europea. In più, ogni possessore di conto corrente bancario, dispone anche di un accesso online al proprio conto, in cui è possibile effettuare un bonifico a qualsiasi ora del giorno e della notte a costo zero, rendendo questa soluzione ancora più conveniente. Il limite più rilevante dei bonifici bancari è costituito dalla lunga attesa necessaria afinché l'operazione venga completata: normalmente bisogna attendere non meno di tre giorni lavorativi prima che il venditore venga accreditato dell'importo pagato.

BIT COIN, un metodo alternativo di pagamento sul web. [RICCARDO PIETRA]

Non so se sia la sezione giusta, però quello del Bitcoin è un argomento interessante, che ci tenevo a rirpoporre sul wikibook. 

So come funzione il Bitcoin a livello generale e so che è un sistema poco conosciuto e proprio per questo voglio presentarvelo. Per la descrizione scritta e gli aspetti tecnici che trovete di seguito, ho copiato molto da wikipedia perchè alcuni passaggi sono di difficile comprensione e mi sembravano scritti già sufficientemente bene. Spero che quaclun'altro di voi possa aggiungere qualche dato interessante o anche solo qualche commento, essendo un argomento nuovo e controverso.

Link al sito ufficiale.


COS'E'

Bitcoin è una moneta elettronica creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto. Il nome Bitcoin si riferisce anche al software open source progettato per implementare il protocollo e la rete peer-to-peer che ne risulta. A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente centrale. Bitcoin utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni e sfruttano la crittografia per implementare le caratteristiche più importanti come il fatto di permettere di spendere bitcoin solo al legittimo proprietario, e di poterlo fare una volta sola.
La progettazione di Bitcoin prevede il possesso ed il trasferimento anonimo delle monete. I bitcoin possono essere salvati su di un personal computer sotto forma di portafoglio o mantenuti presso terze parti che svolgono funzioni simili ad una banca. In ogni caso i bitcoin possono venir trasferiti attraverso Internet a chiunque disponga di un indirizzo bitcoin. La struttura peer-to-peer della rete bitcoin e la mancanza di un ente centrale rende impossibile per qualunque autorità, governativa o meno, di manipolare il valore dei bitcoin o di introdurre inflazione creando nuova moneta.
Bitcoin è una delle prime implementazioni di un concetto definito cryptocurrency, descritto per la prima volta nel 1998 da Wei Dai su una mailing list.

ECONOMIA

l valore totale dell'economia Bitcoin calcolato in aprile 2011 è di circa 7 milioni di dollari statunitensi.
L'economia basata sui bitcoin è ancora molto piccola se paragonata ad economie stabilite da lungo tempo ed il software è ancora in uno stato di beta release, tuttavia sono già commercializzati in bitcoin merci e servizi reali quali, ad esempio, automobili usate o contratti di sviluppo software. I Bitcoin vengono accettati sia per servizi online sia per beni tangibili. La Electronic Frontier Foundation ha accettato fino a metà 2011 donazioni in bitcoin; donazioni in bitcoin sono accettate dal Singularity Institute. È possibile inoltre acquistare da altri grandi siti come Amazon attraverso alcuni intermediari che come servizio convertono bitcoin in buoni regalo Amazon o alternative equivalenti. Alcuni commercianti, utilizzando appositi siti di cambio, permettono di cambiare bitcoin in diverse valute, ivi compresi dollari statunitensi, euro, rubli russi e yen giapponesi (il valore del bitcoin può variare molto a seconda del momento, al momento in cu iscrivo il cambio dovrebbe essere circa di 15 dollari statunitensi per 1 Bitcoin). Chiunque può controllare la catena dei blocchi ed osservare le transazioni in tempo reale. Diversi servizi sono già disponibili per facilitare queste operazioni.

DIFFERENZE MONETARIE

A differenza delle monete a corso legale, i bitcoin hanno la caratteristica che nessuno può controllarne il valore a causa della natura decentralizzata del metodo di creazione della moneta, mitigando possibili instabilità economiche causate dalle banche centrali. In Bitcoin l'inflazione è limitata a priori, inoltre è perfettamente prevedibile e quindi conosciuta da tutti i suoi utilizzatori in anticipo. L'inflazione non può quindi essere utilizzata da un ente centrale per ridistribuire la ricchezza tra gli utenti.
I trasferimenti sono definiti come un cambio di proprietà della moneta, e vengono effettuati senza la necessità di un ente esterno che debba fare da supervisore tra le parti. Tale modalità di interscambio rende impossibile annullare la transazione e quindi riappropriarsi delle monete che hanno cambiato di proprietà. Il client Bitcoin trasmette la transazione ai suoi nodi più vicini che a loro volta propagano il pagamento attraverso la rete. Transazioni invalide o corrotte vengono rifiutate dai nodi onesti. Le transazioni sono fondamentalmente gratuite, ma è previsto il pagamento di una commissione in modo da aumentare la priorità di gestione della transazione dai vari nodi.


Gli scenari previsti per un possibile fallimento di Bitcoin includono la svalutazione della moneta, una base di utenti in diminuzione, o un attacco frontale al sistema da parte dei governi. Non è però possibile bandire ogni forma di denaro digitale come Bitcoin. La decentralizzazione e l'anonimità che fanno intrinsecamente parte di Bitcoin possono essere viste come una reazione ai procedimenti giudiziari nei confronti di aziende che lavoravano nell'ambito del denaro elettronico come e-gold e Liberty Dollar. In un articolo investigativo di Danny O'Brien pubblicato sull'Irish Times viene detto che "Quando mostro alle persone l'economia Bitcoin, chiedono 'Ma è legale?' e 'È un imbroglio?' Immagino che ci siano avvocati ed economisti che stiano cercando di dare una risposta a queste non semplici domande. Sospetto che la lista delle persone che cerca di dare questa risposta si arricchirà ben presto di legislatori."
Nel febbraio del 2011, a seguito della menzione su Slashdot e del conseguente effetto Slashdot ci sono state ripercussioni sul valore del Bitcoin e sul corretto funzionamento di alcuni dei siti principali ad esso collegati.

TECNOLOGIA

Bitcoin è una implementazione peer-to-peer della proposta b-money di Wei Dai e Bitgold di Nick Szabo. I principi del sistema sono descritti nel paper di Satoshi Nakamoto, pubblicato nel 2008. Bitcoin si basa sul trasferimento di moneta tra conti pubblici usando crittografia a chiave pubblica. Tutte le transazioni sono pubbliche e memorizzate in un database distribuito che viene utilizzato per confermarle ed impedire la possibilità di spendere due volte la stessa moneta.

Ogni persona che partecipa alla rete Bitcoin possiede un portafoglio che contiene un numero arbitrario di coppie di chiavi crittografiche. Le chiavi pubbliche, o indirizzi bitcoin fungono da punti di invio o ricezione per tutti i pagamenti. La corrispondente chiave privata autorizza il pagamento solo all'utente proprietario di una certa moneta. Gli indirizzi non contengono informazioni riguardo i loro proprietari ed in genere sono anonimi. Gli indirizzi in forma leggibile sono sequenze casuali di numeri e cifre lunghe in media 33 caratteri, che cominciano sempre per 1, della forma 175tWpb8K1S7NmH4Zx6rewF9WQrcZv245W. Gli utenti possono avere un numero arbitrario di indirizzi Bitcoin, ed infatti è possibile generarne a piacimento senza un limite arbitrario in quanto la loro generazione costa poco tempo di calcolo (equivalente alla generazione di una coppia di chiavi pubblica/privata) e non richiede nessun contatto con altri nodi della rete. Creare una nuova coppia di chiavi per ogni transazione aiuta a mantenere l'anonimato.

I Bitcoin contengono la chiave pubblica del loro proprietario (cioè l'indirizzo). Quando un utente A trasferisce della moneta all'utente B rinuncia alla sua proprietà aggiungendo la chiave pubblica di B (il suo indirizzo) sulle monete in oggetto e firmandole con la propria chiave privata. Trasmette poi queste monete in un apposito messaggio, la transazione, attraverso la rete peer-to-peer. Il resto dei nodi validano le firme crittografiche e l'ammontare delle cifre coinvolte prima di accettarla.

Per impedire la possibilità di utilizzare più volte la stessa moneta, la rete implementa quella che Satoshi Nakamoto descrive come un server di marcatura oraria peer-to-peer, che assegna identificatori sequenziali ad ognuna delle transazioni che vengono poi rafforzate nei confronti di tentativi di modifica usando l'idea di una catena di (mostrate in Bitcon come conferme).
Ogni volta che viene effettuata una transazione parte nello stato di non confermata. Ogni transazione inviata agli altri nodi diventa confermata solo quando verificata attraverso una lista di marcatura oraria gestita collettivamente di tutte le transazioni conosciute, la catena dei blocchi.
In particolare, ogni nodo generatore raccoglie tutte le transazioni non confermate che conosce in un blocco candidato, un file che, tra le altre cose, contiene un hash crittografico del precedente blocco valido conosciuto a quel nodo. Prova poi a riprodurre un hash di quel blocco con determinate caratteristiche, uno sforzo che richiede in media una quantità definibile di prove da dover effettuare. Quando un nodo trova tale soluzione la annuncia al resto della rete. I peer che ricevono il blocco ne controllano la validità prima di accettarlo, e poi aggiungerlo alla catena.
Quando una transazione viene ammessa per la prima volta in un blocco, riceve una conferma. Ogni volta che quel blocco viene ammesso in blocchi futuri, riceve un'altra conferma. Dopo sei transazioni, il client Bitcoin cambia stato ad una transazione portandola da "non confermata" a "confermata". Sebbene tecnicamente sia sufficiente una singola conferma per confermare una transazione, il client aspetta di averne di più per evitare che sia estremamente difficile che la conferma non faccia parte della catena dei blocchi principale, ma sia invece una orfana.
Via via, la catena dei blocchi contiene la storia di tutti i proprietari di tutte le monete a partire dall'indirizzo del loro creatore fino all'attuale proprietario. Quindi, se un utente prova a riutilizzare una moneta che ha già speso, la rete rifiuterà la transazione perché non risulterà più lui ad essere il proprietario.
La storia completa delle transazioni deve venir memorizzata all'interno del database della catena dei blocchi, che continua a crescere in quanto nuovi record vengono continuamente aggiunti ma mai rimossi. Per come è progettato, solo alcuni utenti hanno bisogno dell'intero database per usare Bitcoin. Ad alcuni utenti invece è sufficiente la porzione del database di pertinenza per le monete che possiede o che può ricevere in futuro. Al momento il database è sufficientemente contenuto (circa 200MB, dati di aprile 2011), per far sì che tutti gli utenti che usano il software Bitcoin lo scarichino nella sua integrità dalla rete peer-to-peer la prima volta che viene eseguito il programma.
Nakamoto ha progettato il sistema in modo che nonostante il database aumenti di dimensioni nel tempo ci sia la possibilità per alcune applicazioni di far uso di Bitcoin senza doverlo avere interamente sul proprio computer. Per gestire questa possibilità, le transazioni sono organizzate in un modo tale che un client Bitcoin possa potenzialmente cancellare porzioni del proprio database di cui sa non dover mai avere bisogno in futuro, come ad esempio vecchie transazioni che riguardano monete che hanno cambiato proprietario molte volte, il tutto sempre mantenendo l'integrità crittografica di tutto il database.

GENERAZIONE DI BITCOIN.

La rete Bitcoin crea e distribuisce in maniera completamente casuale un blocchetto di monete all'incirca sei volte l'ora, nei confronti di chi tiene abilitata l'opzione "genera bitcoin" nel proprio client. Oltre al client ufficiale esistono dei programmi specializzati che sfruttano la potenza delle GPU per avere più probabilità di ottenere i bitcoin. L'attività di generazione di bitcoin viene spesso definita come "mining", un termine analogo al minare oro. La probabilità che un certo utente riceva un blocchetto di monete dipende dalla potenza computazionale che aggiunge alla rete, relativa al potere computazionale della rete nella sua interezza. Il numero di bitcoin creati per blocco non è mai più di 50 BTC (a cui è possibile aggiungere un costo per la transazione), e tale quantità è programmata per diminuire nel tempo fino ad arrivare a zero, in modo tale che non verranno mai creati più di 21 milioni di bitcoin in totale. Man mano che la ricompensa per i propri calcoli diminuisce nel tempo, gli utenti saranno motivati a contribuire con le loro capacità di calcolo con nodi che generano blocchi guadagnando sui costi delle transazioni.
Tutti i nodi della rete competono per essere i primi a trovare una soluzione per un problema crittografico che riguarda un blocco candidato, un problema che richiede un gran numero di prove. Quando un nodo trova una soluzione valida la annuncia al resto della rete e richiede la proprietà di un nuovo blocco di bitcoin. I peer che ricevono la soluzione del nuovo blocco la verificano prima di accettarla e poi aggiungerla alla catena. I nodi possono usare la CPU del loro client oppure avvantaggiarsi delle loro GPU mediante software più sofisticati Gli utenti possono anche generare bitcoin in maniera collettiva nel modo che viene definito mining pool.
Per fare in modo che un blocco venga generato ogni 10 minuti, ogni nodo in maniera individuale modifica la difficoltà del problema che prova a risolvere ogni 2 settimane, in accordo con la capacità computazionale complessiva della rete peer-to-peer.

Visto che i nodi non hanno l'obbligo di includere le transazioni nei blocchi che generano, chi invia Bitcoin potrà volontariamente pagare una tassa di trasferimento. Facendo questo la velocità di trasferimento aumenterà e offrirà un incentivo agli utenti per tenere attivi i nodi, specialmente quando la difficoltà per generare bitcoin aumenterà o se la quantità di premio per blocco decrescerà nel tempo. I nodi collezionano le tasse di transazione associate a tutte le transazioni presenti nel loro blocco dedicato.

MEDIA E INTERFACCE PER BITCOIN.

Sebbene Bitcoin sia ancora molto giovane ed il software ancora in beta (ma completamente affidabile per le operazioni di base), Bitcoin è stato menzionato in siti di ampia visibilità come Slashdot o la rubrica tecnica del Time.

Oltre al client ufficiale e alla libreria in C++, c'è un'implementazione open source del protocollo Bitcoin in Java chiamato BitCoinJ sviluppato da Mike Hearn, un ingegnere di Google.
Un'interfaccia utente alternativa è bitcoin-js-remote, una interfaccia utente via web sviluppata in JavaScript per il demone Bitcoin ufficiale.

USO DI BITCOIN PER ATTIVITA' ILLEGALI.

Bitcoin è attualmente usato come moneta di scambio dal mercato online Silk Road.


BITCOIN DIVENTA MONETA REALE [Matteo Vacca]

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Bitcoin, la moneta virtuale più famosa al mondo, a 3 anni dalla sua creazione potrebbe già diventare così reale da avere una carta di credito dedicata. A lanciare l’iniziativa che sta facendo tremare le più grandi banche del pianeta è la startup americana BitInstant che, dalle dichiarazioni di Charlie Shrem, uno dei fondatori del servizio, si è detta pronta ad immettere in circolazione carte di credito che utilizzano moneta virtuale entro la fine dell’anno.

Attraverso un QR Code sarà possibile effettuare transazioni in mobilità con un classico lettore di codici e verranno accettate in tutti gli esercizi commerciali che permettono il pagamento con MasterCard. Nella parte posteriore invece sarà presente l’indirizzo BitCoin, l’identificativo unico attribuito ad ogni utente. La moneta virtuale, già utilizzata per l’acquisto di beni online (da videogame a servizi di vario genere), approda per la prima volta nel mercato reale, affiancandosi a tutti gli effetti alle valute che già conosciamo. 


Beintoo [Giorgia Bello]

Ero combattuta sull'inserire questa sezione qui o nei social games, ma essendo che la piattaforma di cui vi parlerò non necessariamente prevede giochi social, credo sia più oppurtuno parlarvene qui.

Forse ne avrete già sentito parlare, dato che l'applicativo poche settimane fa (7 Dicembre 2011), a Parigi, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento internazionale LeWeb, dato alle migliori startup in Rete (vincitore fra 600 partecipanti arrivati da tutto il mondo). Ne hanno parlato vari giornali tra cui anche Wired in un articolo pubblicato di recente (potete leggerlo qui).



In cosa consiste?

Beintoo è una piattaforma che permette di scaricare delle app su mobile, ma anche giochi da fare in Rete, sponsorizzati da alcune società interessate a farsi pubblicità tra gli utenti.

I giochi permettono ai giocatori di guadagnare soldi veri, o meglio degli sconti, da spendere nella vita reale: questi sono vinti come premi nei giochi, raggiunto un certo punteggio. In questo modo il tempo speso dall'utente per il gioco si trasforma in vantaggio nella vita reale, un buon motivo per partecipare.

Allo stesso tempo la pubblicità diventa più user-friendly e gli utenti interagiscono con gli inserzionisti pubblicitari, in questa nuova forma di marketing.

Vi mostro qui sotto il video di presentazione della piattaforma



e quello molto interessante in cui a parlare è Antonio Tomarchio, ideatore e fondatore di Beintoo, a LeWeb di Parigi (è un pò lungo, ma vale la pena ascoltare i primi 5 minuti di presentazione).



Carte di credito a rischio con facecash [Amedeo Martone]

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Le carte di credito tra qualche anno potrebbero scomparire dal mondo delle transazioni personali. La messa a punto del nuovo sistema FaceCash sarebbe infatti una valida alternativa ai sistemi di pagamento più tradizionali come appunto le carte di credito. Il sistema FaceCash è un'applicazione che dalla fine di aprile sarà disponibile tanto per iPhone, quanto per BlackBerry e per tutti gli smartphone basati sul sistema operativo di Google, Android. Il sistema FaceCash permette un pagamento diverso rispetto alle tradizionali carte di credito, ogni utente infatti può creare un proprio profilo a cui verrà assegnato un codice a barre. A quel punto per pagare, è sufficiente far scansire il codice presente sul telefono a uno scanner presente in negozio e il gestore del locale confronta la foto che il sistema propone come identificativa dell'utente. Questo sistema di pagamento non è propriamente l'equivalente delle vecchie carte di credito, infatti non è utilizzabile da tutti ma solo e unicamente attraverso chi possiede i telefonini di ultima generazione. Il sistema FaceCash a differenza delle carte di credito non è proprio un sistema di credito, ma unicamente un sistema di addebito diretto sul proprio conto corrente. Al momento quindi il mondo delle carte di credito sembra essere al sicuro e confrontare le offerte delle varie carte di credito è ancora un'esigenza importante per tutti gli utenti. Il sito www.supermoney.eu aiuta a valutare e confrontare tutte le migliori offerte presenti sul mercato.


Il settore che bitcoin si appresta a distruggere [Amedeo Martone]

Adesso Bitcoin ed altri sistemi di pagamento peer2peer hanno aperto un nuovo fronte in questa battaglia, decentralizzando la disponibilità di moneta. Bitcoin sfida senza mezzi termini il potere monopolistico del governo di battere moneta. Concettualmente, Bitcoin solleva seri interrogativi sulla legittimità delle politiche monetarie in una economia globale e digitale. In pratica, Bitcoin la può scalzare completamente. Il denaro cartaceo richiede a tutti i partecipanti dell'economia di accettare una grande finzione: che dei sottili foglietti di carta rappresentino vero valore anche se non hanno nessun legame con metalli preziosi. Ed il simbolico denaro cartaceo è una frazione sempre minore del totale del denaro circolante. Sempre più il danaro esiste come pure informazione digitale: nessuno usa camion per spostare centinaia di milioni di dollari quando vengono fatte delle transazioni. Finchè tutti sono d'accordo nell'accettare che dei numerini su di uno schermo rappresentano vero valore, il sistema funziona. Siccome non abbiamo alternative, dobbiamo giocare a questo gioco. Ma il sistema non necessariamente gioca a nostro favore. Il controllo completo del sistema monetario permette ai governi di definire il prezzo del danaro. E grazie a questo possono manipoare continuamente il mercato. Nel caso qualcuno non se ne fosse accorto, negli ultimi tre anni i governi di tutto il mondo hanno inondato il mercato di denaro sotto forma di "stimoli" e "bailout". La conseguenza è una forte svalutazione della moneta. Il Tesoro usa la stampa di denaro come mezzo per uscire dalla crisi. I nostri salari ed i nostri risparmi ne pagano le conseguenze. E' una forma nascosta di tassazione. Nel passato, un cittadino era impotente di fronte ad un comportamento di questo tipo da parte dei governanti fino alle prossime elezioni. I governi manipolano liberamente la moneta per favorire alcuni giocatori e per svantaggiare degli altri. Bitcoin permette di cambiare il modo in cui siamo normalmente abituati ad avere a che fare con la moneta in ambito digitale: permette ai partecipanti di non accettare la politica monetaria del loro governo. Bitcoin è immune dalla manipolazione governativa. Permette di riacquistare l'anonimato nelle transazioni. I bitcoins non possono essere tracciati. Non c'è server centrale da abbattere. Il legame tra moneta ed identità permette al governo di controllare i nostri comportamenti ed imporre una serie di leggi che includono sistemi di tassazione, restrizioni sul gioco d'azzardo, proibizionismo, leggi sul riciclo di danaro e molto altro. Bitcoin permette di superare questi controlli. I grossi istituti finanziari come Visa, Masterdard ed American Express agiscono da tirapiedi del governo, contenti di imporre le restrizioni statali, rastrellando i profitti su ogni transazione. Anche PayPal segue i giochi governativi. Queste aziende giocheranno sporco con Bitcoin. In effetti PayPal ha già chiuso gli account di persone che permettevano di scambiare bitcoin con "moneta vera". Quando il governo decide che non gli piace quello che stiamo facendo, i suoi scagnozzi agiscono rapidamente facendo rispettare le regole. A Dicembre, PayPal, Mastercard e Visa hanno chiuso la possibilità di fare donazioni a Wikileaks, strozzando così la sua capacità finanziaria. L'anno scorso è toccato a Wikileaks. Quest'anno chissà quale azienda o sito web cadrà vittima di una tentacolare burocrazia statale che ha radici nella segretezza? Questo tipo di controllo centralizzato è antitetico alla decentralizzazione che è inerente ad Internet. Da un punto di vista del web, la moneta non è altro che un altro mercato truccato e manipolato da un minuscolo oligopolio. Abbiamo già visto questo film e sappiamo come andrà a finire. Napster ha messo sottosopra l'industria musicale, ma i suoi server centrali con l'elenco degli utenti sono stati un gustoso obiettivo per le associazioni discografiche che volevano vendicarsi denunciando i suoi utilizzatori. La progenie di Napster ha eliminato la necessità per la centralizzazione, rendendo molto più difficile tracciare e perseguire gli utenti. Wikileaks ha sofferto di una problematica simile: una rigida struttura centralizzata che, perversamente, era del tutto simile a quella del governo che i suoi fondatori volevano attaccare. E questa centralizzazione ha mostrato di essere una debolezza fatale. Dopo che il governo degli Stati Uniti ha cominciato a chiudere sistematicamente Wikileaks, è emersa una nuova generazione di siti simili, ognuno con l'idea di migliorare l'idea iniziale aumentando la capacità di diffusione: GreenLeaks8, OpenLeaks9, o anche Anonleaks.ru. Lo stesso processo non potrà che ripetersi anche per il denaro digitale. L'opposto della centralizzazione non è una centralizzazione ancora più spinta. E' diffusione, anonimato e mancanza di tracciabilità. Ovviamente i monopolisti non si arrenderanno senza una dura battaglia. Hanno già cominciato ad introdurre una legislazione che soffocherà l'innovazione nel settore dei pagamenti digitali. Come ha fatto notare Aaron Greenspan, fondatore di FaceCash10 nel suo articolo su Quora11, il California Assembly Bill 278912, approvato nel Settembre 2010 e divenuto legge nel Gennaio 2011, protegge i monopolisti dalla competizione rendendo fuori legge l'innovazione. Secondo Greenspan, anche gli investitori potrebbero rischiare la galera. Questa minaccia, assieme ad una legislazione simile in altri 42 stati USA, può essere più che sufficiente ad impedire qualunque innovazione nel campo. Ma questo non impedirà l'innovazione nel denaro digitale. Significa solo che l'innovazione passerà per altri posti dove governi locali la gradiranno. Come il denaro, l'innovazione fluisce verso chi la tratta meglio.





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