Reti sociali : Altri social networks

Da Wiki Corso Web.

[Stato=Libero]

Indice

Google+

L'integrazione con gli altri prodotti di Google

E' notizia di questi giorni (ottobre 2011) di come il colosso di Mountain View stia cercando di integrare gradualmente i propri prodotti in quello che, la scorsa estate, era stato presentato come un "semplice" social network. In realtà sembrerebbe che il futuro di Google+ vada ben oltre il social networking e a questo proposito ecco cosa afferma il team:

[Google+ is] more than a social network or a collection of communication tools; it’s Google’s plan to bring social information into everything you do on the web, from shopping to search to email and beyond.

Le prime fasi dell'integrazione hanno toccato Google Reader ed ora si sta passando a Blogger. <a href="http://venturebeat.com/2011/10/24/google-plus-blogger">Qui</a> un interessante articolo a riguardo.

Caratteristiche di Google+ [Valeria Gennari]

6637152277_ac239d2b78.jpg

Google+ è nato con importanti novità rispetto agli altri social network più affermati (Facebook su tutti, ovviamente)ad esempio nuovi contenuti multimediali: la possibilità di avviare sessioni audio, video ed entrare a far parte di videoritrovi, stanze virtuali dove è possibile condividere video e parlare allo stesso tempo con tutti i componenti presenti all’interno, tramite microfono e webcam. Sempre tramite la chat gli utenti hanno la possibilità di scambiarsi file. Un'altra importante funzione di Google+ è detta "Sparks", in italiano "Spunti". Questa funzione permette di creare dei feed semplicemente dopo aver inserito in un box l'argomento interessato. Si creerà uno stream di contenuti inerenti all'argomento scelto, che saranno poi condivisibili con i nostri amici. Dall'agosto 2011 sono presenti anche i social games.

Imparare ad usare Google+ [Ferioli Francesca]


Quando ci si iscrive a Google+, attraverso la tua mail, ti vengono inviati video e consigli per iniziare ad usare il nuovo social network. Tutti i video introduttivi per l'utilizzo di Google+ si possono trovare su You Tube. Sono molto semplici e immediati da capire, permettendo all'utente di imparare rapidamente. Qui sotto potete trovare uno dei tanti video, che parla delle "cerchie":


Altre informazioni base che vengono date subito al nuovo utente, sempre attraverso l'indirizzo e-mail, sono le seguenti:


<img src="/images/2/28/Google%2B.png" _fck_mw_filename="Google+.png" _fck_mw_location="center" alt="Google+.png" class="fck_mw_center" />


Google+ diventerà semantico? [Valeria Gennari]

BigG ha acquisito un brevetto Ibm che apre la porta sul futuro delle reti sociali: presto, sotto il cofano di Google+ potrebbe arrivare un motore di ricerca semantico. Ci sono aziende, come Apple, che ti vendono un prodotto carico di design, know-how e sex-appeal. Un iPad lo puoi stringere tra le mani, mentre un motore di ricerca rimane confinato sul Web. E Google questo lo sa. Ecco perché a Mountain View hanno deciso di svuotare le maniche e giocare un asso vincente. Come racconta Mashable, BigG ha ottenuto da Ibm un brevetto su alcuni tool per realizzare un social network semantico. In pratica, immaginatevi la potenza di calcolo del più grande motore di ricerca al mondo infusa dentro a un profilo di Google+. Altro piccolo dettaglio: il social network capisce esattamente ciò di cui avete bisogno senza che voi neppure glielo chiediate. Di fronte a un social tool del genere, la concorrenza di Apple, Amazon e Microsoft potrebbe vacillare. Basta dare un'occhiata al testo del brevetto acquistato da BigG - insieme a un interessante pacchetto natalizio di altri 217 - per capire che a Muntain View fanno davvero sul serio. Tra le varie chicche acquistate da Google figurano kit di ricerca vocale, servizi di advertising per smartphone, sincronizzatori di web application tra dispositivi mobili e sistemi Voip. Un vero e proprio arsenale capace di far divorare ai sistemi Android ricche fette di mercato. Tornando al nucleo del progetto di social network semantico: si tratta di un grande algoritmo di ricerca capace di analizzare i contenuti e le pagine web visitate dagli utenti per generare una sorta di wish list. Ma, diversamente da quanto accade oggi, Google non si limiterebbe a proporvi dei link utili sulla base delle parole chiave più gettonate: con il web semantico, Mountain View sarà in grado di capire i vostri desideri leggendo direttamente le frasi che scrivete sul vostro profilo. Ecco un esempio: vi loggate su Google+ e scrivete un post in cui chiedete se qualcuno dei vostri amici può prestarvi una rastrelliera da installare sul tetto della vostra Panda (l'idea implicita è quella di andarsi a fare una sciata in montagna). Non appena pubblicate il contenuto, BigG lo analizza per capire cosa state dicendo. Per prima cosa, scompone il vostro messaggio e si focalizza sulle parole chiave: prestare, rastrelliera, panda. Ora, in base a queste informazioni, per un algoritmo normale sarebbe difficile capire se cercate un produttore di rastrelliere, un servizio di car sharing, o un orso bianco e nero. Ma nel caso del social network semantico, G+ capirebbe esattamente il significato della vostra frase ( “Qualcuno ha una rastrelliera da prestarmi? Ho una Panda”). Così, dando uno sguardo alle vostre ultime ricerche online BigG si accorge che negli ultimi 10 giorni avete visitato invano eBay alla ricerca di gadget per auto (rastrelliere).Google sa anche per quale modello d'auto avete cercato il pezzo (Fiat, Panda), ma non riesce a capire se si tratti di rastrelliere per bici o per sci. Allora, l'algoritmo spulcia nel vostro profilo e scopre che tra le vostre passioni ci sono la montagna e che avete fatto check-in con Foursquare da un impianto sciistico a Natale. Dopo un rapido calcolo di probabilità, e sapendo che sul vostro calendario online avete segnato la parola “ ferie” in rosso fiammeggiate, BigG capisce esattamente la situazione in cui vi trovate. In uno eccesso di zelo, il social network indaga anche tra i vostri contatti estesi (gli amici dei vostri amici) e trova un utente che ha una rivendita di gadget automobilistici di seconda mano. Tra le offerte del mese c'è proprio quello che state cercando; un avviso di G+ lampeggia sullo schermo del vostro smartphone e vi consiglia di dare un'occhiata agli annunci del negozio. Tutto questo accade nell'arco di pochi minuti, in qualsiasi angolo del mondo e a qualsiasi ora del giorno. Nessuno sa ancora con precisione quali applicazioni verranno create da Google, ma è molto probabile che assomiglino a qualcosa del genere e che possano aiutarci a trovare una risposta (o una persona) utile senza sapere da dove iniziare a cercarla. Una cosa è certa, il social network semantico è la prossima rivoluzione nella storia del Web.

6637168067_743a62b757.jpg

Estensioni per personalizzare Google + [Silvia Assi]

Ecco una ventina di script ed estensioni che si possono importare sui browser per estendere le funzionalità di Google+.
1. Google Plus Header Hider: nasconde la barra nera in alto nello schermo. Per farla ricomparire, basterà passarci sopra con il mouse.
2. Google+ Enhancer: aggiunge un contatore di elementi non letti alle voci Gmail, Reader, Calendar.
3. Google+ Manager (Firefox) e Goo Plus Manager (Chrome): permette di impostare scorciatoie da tastiera o aggiungere un pulsante per la traduzione a fianco ad ogni stream.
4. Google Plus Tweaks (disponibile anche come estensione per Chrome): permette la gestione e l’aggiunta di molte funzionalità di Google+ come espandere la pagina a schermo intero, attivare o disattivare i commenti, l’anteprima delle immagini in roll-over e tanto altro.
5. Adhik (Safari, Chrome): simile a Google Plus Tweaks.
6. Google+ Commander: permette di aggiungere scorciatoie da tastiera per azioni di condivisione commenti, notifiche, navigazione tra stream e pagine, profili, foto, cerchie e tanto altro.
7. Fixed Google+ Notification Bar: blocca la barra di notifica di Google+ per un più rapido accesso alle notifiche e ad altre caratteristiche.
8. G+ Friends First: vi permette di impostare lo stream di default da caricare ogni volta che si accede a Google+.
9. Google Plus Auto Pager: vi permette di selezionare automaticamente il pulsante “altro” per scorrere più facilmente gli aggiornamenti, i profili ed altro.
10. Nicknames For Google Plus: permette di aggiungere nickname e icone ai nostri contatti G+.
11. Show full size links to Google Plus album photos: vi aggiungerà una nuova voce all’ingranaggio di G+ in cui potrete aprire una pagina contenente le foto full-size ed i relativi link.
12. Google+Facebook: aggiungerà un’icona di Facebook sulla vostra pagina G+ per poter accedere velocemente ai contenuti del sito blu direttamente in Google+.
13.Surplus (Chrome): vi permette di accedere alle notifiche, condividere elementi ecc direttamente da Chrome, in qualsiasi pagina voi vi troviate (non necessariamente su G+ quindi.
14. Google+ -> Contrast, Denser, More Features (Chrome): vi permette di personalizzare lo scrolling, lo sfondo, la barra di navigazione, la dimensione delle immagini e qualsiasi altro elemento della pagina.
15. Google+ Ultimate for Google Plus (Chrome): altra estensione, molto completa, per personalizzare il look ed il layout di Google+.
16. Move Your Photos (Chrome): trasferisce le vostre foto da Facebook in Google+.
17. Photo Importer (Firefox): Come la precedente però per Mozilla Firefox.
18. Start G+ (Chrome): vi permette di integrare Facebook e Twitter direttamente in G+ dandovi anche la possibilità di condividere uno stream su entrambi i social network.
19. GoogleMinus (Chrome – Firefox): questa estensione serve a notificare chi vi ha cancellato dalle cerchie.
20. GTools+ (Chrome): vi permette di modificare e personalizzare la barra nera di Google+.
21. Layouts for Google Plus (Chrome): vi permette di impostare un’immagine come sfondo in Google+.

Le novità di Gennaio di Google+ [Samar Ramadan]

Sin dal suo esordio Google+ ci ha abituati a numerosi e continui aggiornamenti. Con l’inizio di questo nuovo anno non potevano, quindi, mancare novità per G+.
L’introduzione dei risultati di G+ nelle ricerche di Google, la nuova modalità di registrazione dei Google account e il raggiungimento dei 90 milioni di utenti fanno sì che Google+, per quanto sia ancora ignorato da molti, faccia quotidianamente parlare di sé.
Le novità di questo inizio anno:


- Meme:

I meme – immagini provocatorie, immediate, ironiche e d’impatto – diventano spesso virali grazie a internet e, soprattutto, tramite la loro diffusione sui social network.

Google+ vuole fare di più, non vuole limitarsi alla sola condivisione dei meme, ma permettere agli utenti di essere loro stessi a crearli. Caricando una foto su G+ viene visualizzata sotto l’immagine l’opzione “Aggiungi testo” che permette di inserire immediatamente un testo in alto, al centro o in basso alla foto.

Il testo, in verità, si può inserire anche attraverso il “Creative Kit” e in maniera più elaborata. Col Creative Kit il testo si può inserire in qualsiasi posizione desideriamo, del colore e della grandezza che vogliamo ecc… mentre, con l’opzione “Aggiungi testo”, il testo viene inserito bianco, in 3 posizioni definite ed è possibile modificarne solo il font.

L’idea che sta dietro a questa nuova funzione sembra essere, dunque, la possibilità di realizzare un meme immediatamente, sull’onda della creatività dell’istante, senza dover perder tempo in elaborazioni più avanzate.

- Hashtag:
Gli hashtag, caratteristici di Twitter, sono stati implementati anche su Google+, anche se il loro utilizzo su G+ non ha avuto lo stesso successo ottenuto su Twitter.
Per questo motivo è stato introdotto l’autocompletamento automatico degli hashtag: basta digitare il cancelletto (#) e la prima lettera di una parola per visualizzare i suggerimenti con gli hashtag più in voga che iniziano per quella lettera.

<img src="/images/3/36/Le_novita_di_gennaio_di_googleplus_3.jpg" _fck_mw_filename="Le novita di gennaio di googleplus 3.jpg" alt="" />

- Avviare conversazioni dai risultati di ricerca:
Conseguentemente al voler far aumentare l’utilizzo degli hashtag, è stata introdotta anche la funzionalità che permette di avviare una conversazione direttamente dai risultati di ricerca effettuati con gli hashtag.
Se, ad esempio, si effettua una ricerca con #ninja, viene visualizzato un box che invita a partecipare alla discussione su questo argomento. Se si scrive qualcosa in questo riquadro Google+ includerà un link che reindirizzerà a questa pagina dei risultati, in modo che anche altri possano partecipare alla conversazione.

<img src="/images/f/f2/Le_novita_di_gennaio_di_googleplus_5.jpg" _fck_mw_filename="Le novita di gennaio di googleplus 5.jpg" alt="" />
<img src="/images/5/55/Novita%27.jpg" _fck_mw_filename="Novita'.jpg" alt="" />

- Il gioco di Google Maps:
Come già preannunciato dalla sezione video, a Febbraio arriverà su Google+ un gioco ispirato a Google Maps.

Il gioco assomiglia un po’ al vecchio Marble Madness: si dovrà guidare una sfera lungo le vie della città, guadagnando dei punti seguendo precisi percorsi. Come si vede nel video, non vi saranno solo le mappe delle città, ma anche gli interni dei locali recensiti da Zagat, recentemente acquisita da Google.

Il gioco è stato sviluppato tramite webGL, una tecnologia che permette di creare contenuti grafici Web in 3D che gli utenti possono visualizzare senza la necessità dover installare alcun software o plugin aggiuntivo.

- Pulsante “Saluta”:
Se aggiungete qualcuno alle vostre cerchie, quando quella persona vi aggiunge a sua volta alle sue, oltre alla notifica, trovate un nuovo pulsante “Saluta” che vi mette direttamente in contatto.
<img src="/images/2/22/Pulsante_%E2%80%9CSaluta%E2%80%9D.jpg" _fck_mw_filename="Pulsante “Saluta”.jpg" alt="" />
Cliccando su “Saluta” appare un testo di default, che potete modificare a vostro piacimento, e decidere se condividerlo solo con quella persona o anche con le vostre cerchie.
<img src="/images/e/eb/Pulsante_%E2%80%9CSaluta%E2%80%9D_2.jpg" _fck_mw_filename="Pulsante “Saluta” 2.jpg" alt="" />

- Video:
L’ultima delle nuove funzionalità di Google+ è la possibilità di registrare, direttamente da G+, video attraverso la propria webcam e condividerli con le proprie cerchie, una sorta di video post.

Basta cliccare sul pulsante della condivisione dei video e cliccare su “Registra video” e permettere l’installazione di Flash player per iniziare a registrare un video.
<img src="/images/3/33/Video.jpg" _fck_mw_filename="Video.jpg" alt="" />

Pulsante +1 [Samar Ramadan]



Nella guida a Google Plus un posto importante è occupato dal pulsante +1. Questo collegamento, introdotto da non molto tempo da Google, si può trovare in diversi luoghi su internet. Nel corso della navigazione in rete potrebbe capitarci di incontrare questo nuovo piccolo pulsante, che ci permette di migliorare le interazioni sociali con gli altri utenti di Google+, anche in riferimento alle pagine internet che riteniamo più interessanti. Ad esempio potremo visualizzare il pulsante +1 all’interno del social network di Google, in riferimento ai contenuti condivisi dagli utenti.
In questo caso all’interno di Google Plus il pulsante serve a farci esprimere un vero e proprio apprezzamento nei confronti di quel contenuto. Ma il pulsante +1 assume una particolare rilevanza all’interno di altre pagine. Possiamo trovare il +1 accanto ai risultati delle ricerche su Google, oppure all’interno di alcune pagine internet di siti che non appartengono a Google.

In arrivo riconoscimento facciale e integrazione con Gmail [Samar Ramadan]

<img src="/images/e/ec/Google-plus-riconoscimento-facciale.jpg" _fck_mw_filename="Google-plus-riconoscimento-facciale.jpg" alt="" />

La guerra tra i social network Google+ e Facebook si combatte a colpi di nuove funzionalità e caratteristiche. Mark Zuckerberg ha recentemente lanciato la nuova timeline e il pulsante Subscribe, Twitter ha cambiato look e Google non poteva certo stare a guardare. Il colosso di Mountain View sembra voler rimediare al calo di appeal di Google+ aggiungendo la nuova funzione di riconoscimento facciale e una maggiore integrazione con il servizio Gmail. Vediamo però più nello specifico in cosa consistono queste due novità.
L’ingegnere capo di Gmail ha spiegato come l’intenzione di Google sia quella di unificare l’esperienza di utilizzo di tutti i prodotti e i servizi Google. Ciò significa che quando vi arriverà una mail di un utente presente su Google Plus, potrete vedere i suoi ultimi post e aggiornamenti ed eventualmente inserirlo in una delle vostre cerchie. Proprio grazie alle cerchie di Google+ sarà possibile filtrare le mail in arrivo. La novità più attesa in casa Google è però il riconoscimento facciale.
La funzione denominata Find My Face permette di taggare con molta semplicità gli amici nelle nostre foto e in quelle dei nostri contatti. Se i vostri amici hanno anche loro attivato la funzione Find My Face, i loro volti saranno automaticamente riconosciuti nelle varie foto e il tag sarà immediato e automatico. Il riconoscimento facciale è una funzione che potrebbe essere vista come un rischio per la privacy, per questo motivo gli utenti dovranno personalmente attivare la funzione, quindi il consenso dell’utente è fondamentale (gli errori di Facebook insegnano).
Nonostante la particolare attenzione alla privacy, molti utenti non sono entusiasti del fatto che Google possa riconoscere il loro volto e identificarlo nelle varie foto online. Molti pensano che entro poco tempo potremo scattare a qualcuno una foto col cellulare e tramite Google scoprirne il nome grazie al riconoscimento dei volti, riguardo a questo Peter Fleischer rassicura (più o meno) gli utenti dicendo “È tecnicamente possibile, ma troppo raccapricciante per pensare di poterla realizzare”. Nelle prossime settimane le funzione verrà lanciata ufficialmente, vedremo se gli utenti la apprezzeranno oppure no.

Google Plus si aggiorna su iPhone con la video chiamata [Samar Ramadan]

<img src="/images/4/41/Google-plus-app-iphone-aggiornamento.jpg" _fck_mw_filename="Google-plus-app-iphone-aggiornamento.jpg" alt="" />

Google Plus per iPhone, l’applicazione del celebre social network di Google, si aggiorna con nuove funzionalità che riguardano anche la video chiamata. Il registro delle novità che sono state apportate all’applicazione mobile per gli smartphone di Apple comprende delle modifiche veramente interessanti, che permettono agli utenti di avere a disposizione ulteriori possibilità innovative di usufruire del portale social di Google. Il nuovo social network di Mountain View diventa così ancora più funzionale anche in mobilità.
Come potete vedere se procedete all’aggiornamento dell’applicazione portatile di Google Plus per iPhone e iPod Touch, le novità che vengono introdotte con questo nuovo update all’interno dell’app mobile di Google sono essenzialmente tre. La prima riguarda le video chiamate e dà agli utenti la possibilità di avviare da Messenger un video Hangout, per sfruttare tutte le funzionalità dell’ottima video chat presente all’interno del social network di Google.
La seconda riguarda dei cambiamenti effettuati all’interno del sistema utilizzato per gestire le immagini. Basterà avviare l’applicazione dopo aver effettuato l’aggiornamento per capire immediatamente che sono state effettuate delle modifiche all’area dell’interfaccia utente dedicata proprio alla gestione delle foto online. Inoltre la terza novità è la correzione di alcuni piccoli errori relativi al software mobile. Ricordiamo che l’app di Google Plus è disponibile sull’App Store in modo completamente gratuito.

Google + per iPhone, iPad e iPod Touch aggiunge la funzionalità Instant Upload [Silvia Assi]

L’ultima versione di Google+ per iPhone integra nell’app la funzione di upload istantaneo delle foto, una caratteristica che sino a questo momento era riservata solamente agli utenti Android. Con Google+ per iPhone è, invece, adesso disponibile Instant Upload, che immediatamente ed automaticamente spedirà le vostre foto ed i video all’account di Google+, precisamente al vostro album, da dove potrete scegliere poi in un secondo momento se condividere o meno il risultato dello scatto o della registrazione con il resto del social network. br> I file caricati attraverso Google+ Instant Upload, infatti, vengono posti di default in modalità privata, accessibile solo al possessore dell’account Google+, cosicché non vi sia necessità immediata di accedere al profilo per cambiare eventualmente i permessi di visualizzazione dei nostri scatti. L’aggiornamento di Google+ iOS è già disponibile presso iTunes App Store.
Dopo l’installazione o l’aggiornamento, e dopo avere superato la fase di login, l’app domanderà se preferite utilizzare immediatamente la funzionalità di Instant Upload, settando anche se la connessione al servizio di Google deve avvenire tramite WiFi, rete dati 3G o in entrambi i casi. E’ bene notare che, nel caso scegliate l’upload automatico, qualunque foto o video realizzerete tramite il nostro iPhone, ma anche iPod Touch o iPad, verrà caricata automaticamente su Google+, anche se il file multimediale venisse realizzato attraverso un software differente da iOS, come ad esempio Instagram.
I file multimediali verranno spediti a Google+ non appena la connessione scelta nelle impostazioni risulti disponibile, e per tutto il tempo in cui Google+ per iOS è attiva in background. Se, invece, Google+ viene avviata in un secondo tempo, effettuerà da quel momento in poi il caricamento sull’album privato. Per condividere i file caricati da Google+ per iOS, è sufficiente andare nella scheda delle foto sul proprio profilo di Google+ e scegliere “Foto dal tuo telefono“: da qui è possibile settare i permessi di visualizzazioni.
Il limite di upload per foto e video gestibili da Instant Upload è di 1 GB, ma solo per foto che eccedono la risoluzione di 2048×2048 o per video superiori ai 15 minuti di durata. In tutti gli altri casi l’upload è illimitato. Instant Upload per Google+ iOS possiede l’indubbio vantaggio di non dovere attendere per il caricamento sul social network delle immagini ma, se preferite uno strumento più tradizionale, sebbene limitato a 1.000 files, potete utilizzare Photo Stream di Apple, già presente in iOS 5 nativamente.

Infografica, Google+ , la crescita dal lancio [Matteo Vacca]

<img src="/images/7/7c/GooglePlusInfographic2.jpg" _fck_mw_filename="GooglePlusInfographic2.jpg" alt="" />

Perchè Google+ non ha avuto il successo che ci si aspettava? [Melissa Colombo]

Quali sono i fattori che hanno portato una piattaforma che sembrava dovesse decretare il declino di molti social media e addirittura la fine dell’egemonia di Facebook e ad un così lento e deludente sviluppo?

Tralasciando motivazioni tecniche o di impostazione del social network, quali ad esempio l’impossibilità di iscriversi con un nickname piuttosto che con il proprio nome e cognome, il divieto di creare profili aziendali o funzionalità non ancora del tutto sviluppate (gestione delle cerchie, Api, bug) perché possiamo ragionevolmente ipotizzare che, superata la fase Beta, sarebbero state risolte, sono 3 gli errori commessi:




Myspace [Barone Leto Davide]


MySpace, è una comunità virtuale, e più precisamente una rete sociale, creata nel 2003 da Tom Anderson e Chris DeWolfe. Offre ai suoi utenti blog, profili personali, gruppi, foto, musica e video. I server sono a Santa Monica, California, e a New York.
Grazie a questo spazio su internet, artisti e gruppi musicali come gli Arctic Monkeys, Lily Allen, i Belladonna, Mika ed i Cansei de Ser Sexy sono diventati famosi in tutto il mondo ancora prima di mettere effettivamente sul mercato i loro dischi.
qui sotto possiamo trovare un esempio.

800px-Myspace.jpg

se fino al 2007 myspace deneteva il controllo della maggiorparte degli utenti musicali dei social network, ultimamente è passato in secondo piano grazie alla nascita di siti quali bandcamp.com e soundcloud.com


aNobii [Silvia Assi]

<a href="http://www.anobii.com/">aNobii</a> è un social network dedicato ai libri. Gli utenti iscritti possono mettere in linea la propria libreria attraverso i codici ISBN o un motore di ricerca interno e possono condividere recensioni, commenti, votazioni, dati sull'acquisto e sulla lettura, lista dei desideri e suggerimenti con altri utenti, direttamente o attraverso gruppi.
Tale rete permette anche lo scambio e la vendita di libri tra utenti.
Viene creato nell'agosto 2005 a Hong Kong ed è attualmente diffuso in 15 lingue diverse, classificando oltre 30 milioni di libri.
Il nome aNobii deriva dal nome dell’Anobium punctatum, il "tarlo della carta": nei paesi anglosassoni con questo epiteto viene metaforicamente indicato chi passa molto tempo sui libri.
aNobii consente la visualizzazione delle librerie degli altri utenti ed esegue in automatico un calcolo di compatibilità con la propria, espresso in percentuale. Questa funzione consente di individuare le librerie simili alle proprie e di tenere d'occhio quelle più affini ai propri gusti, per scoprire nuovi libri e nuovi autori.
Inoltre aNobii consente di estrapolare dati sulla propria libreria, come in numero di pagine lette in un determinato anno, il numero di altri utenti che l'hanno visitata, gli utenti che grazie a quella libreria hanno scoperto nuovi libri.

Per migliorare la sua visibilità ed essere sempre a portata di mano dei suoi lettori, aNobii lancia gratuitamente sul mercato la sua applicazione per il mercato mobile degli smartphone. La sua applicazione viene rilasciata per iPhone, la quale riscuote un enorme successo e permette agli utenti di aNobii di poter inserire in automatico nella propria libreria i propri libri effettuando una scansione del codice ISBN del libro. Recentemente ha rilasciato gratuitamente la sua applicazione anche per i sistemi operativi Android, garantendo le stesse funzioni presenti nella versione per iPhone.

mzl.gkkknopv.320x480-75.jpg mzl.gufcjpiu.320x480-75 (1)


unnamed (2) unnamed (5) unnamed (6)



Usare Anobii [Melania Mauri]

Anobii è un network di facile utilizzo, la ricerca dei libri può avvenire per titolo, per autore, attraverso il codice ISBN o per editore. Una volta aggiunto un lirbo alla propria libreria, è possibile aprire la scheda a lui dedicata, inserire una recensione, votarlo (secondo una scala che va da una a cinque stelline) e vedere quali altri utenti hanno letto lo stesso libro.

<img src="/images/b/bd/AnobiiSchermata.png" _fck_mw_filename="AnobiiSchermata.png" alt="" />

La Comunity di Anobii

Con oltre 30 milioni di libri, Anobii vanta una community molto vasta ed attiva, grazie soprattutto ad alcune funzioni offerte dal sito ai propri utenti: gli utenti hanno infatti la possibilità di aggiungere amici o contatti, ricevendo così aggiornamenti in tempo reale sulle loro librerie (libri aggiunti, lista dei desideri, recensioni e valutazioni); è inoltre possibile iscriversi a gruppi e partecipare attivamente alle discussioni.

<img src="/images/b/b5/GruppiAnobii.png" _fck_mw_filename="GruppiAnobii.png" alt="" />

Un altro strumento molto interessanteè la funzione "Statistiche" che consente di vedere quanti e quali utenti hanno visitato il nostro profilo negli ultimi 30 giorni.

<img src="/images/8/89/Statistiche_anobii.png" _fck_mw_filename="Statistiche anobii.png" alt="" />

Qooid [Silvia Assi]

qooid


<a href="http://www.qooid.com/">Qooid</a>è un nuovo social network dedicato a chi sa essere creativo. Ogni persona ha uno spazio a disposizione, una sua stanza, in cui si presenta e pubblica i suoi lavori, il suo portfolio o semplicemente le sue idee. Inoltre, ognuno ha la possibilità di indire bandi di concorso, di aggregare idee che si ritengono più pertinenti alla propria e creare così un network in cui concentrare talenti e geni spesso incompresi. Si tratta quindi di una piattaforma web che ha l'obiettivo di concentrare l'offerta di contenuti creativi e informativi in un unico spazio virtuale. Ma può essere considerato anche da un altro punto di vista come una vetrina per chi desidera dare visibilità alle proprie creazioni.
L’intento è quello di offrire uno spazio per la libera e democratica espressione: libera perché non c’è limite alla partecipazione, se non quello di essere maggiorenni; democratica perché tutti su Qooid hanno pari visibilità e opportunità.
Su Qooid infatti può pubblicare chiunque, l’unica condizione è che le opere siano condivisibili in formato digitale. Si possono pubblicare materiali di tipo testuale (poesie, racconti, romanzi, sceneggiature, articoli, saggi), audio (canzoni, basi musicali, effetti sonori, interviste audio), video (film, cortometraggi, documentari, videoclip, sequenze di immagini) e visual (disegni, fotografie, sfondi per il computer).

Origine del nome
Federico Biondi, amministratore e fondatore di Megamente, l'azienda sviluppatrice del sito, afferma: “Per la scelta del nome del sito, messo online il 6 ottobre 2011, abbiamo puntato su un neologismo ispirato al lessico del nuovo millennio, traendo ispirazione da due nomi entrati nell’immaginario collettivo: Google e Yahoo. Da qui l’idea per la doppia vocale o in sostituzione della u nella versione “moderna” della parola latina quid, termine utilizzato per descrivere “quel qualcosa” che contraddistingue ciascuna persona”.
Qooid è, pertanto, un invito a scoprire il “quid” presente in ognuno di noi per arricchirlo grazie all’interazione sociale sul web e per condividerlo facilmente con il mondo intero.

Modalità di utilizzo
La lingua impiegata su Qooid è l’inglese poichè è la più parlata sul web e pertanto ideale allo scopo di rivolgersi ad una platea globale. Tuttavia, tale scelta non esclude il fatto che su Qooid siano pubblicati contenuti prodotti in altre lingue. A chi vi entra per la prima volta Qooid si presenta come un sito dove eseguire ricerche di materiali attraverso parole chiave, analogamente a come avviene su un qualsiasi motore di ricerca. L’utente non iscritto al sito ha a disposizione la sola funzione di ricerca di contenuti, utenti registrati, gruppi e richieste di materiali e ciò che vede sono solo anteprime delle informazioni complete presenti sul sito. Per visualizzare maggiori dettagli il visitatore deve registrarsi compilando pochi e semplici campi quali nome, cognome, nickname ed e-mail e successivamente riceve una e-mail di conferma dell’iscrizione. A questo punto da iscritto al sito, l’utente può usufruire di tutte le funzioni di Qooid, pertanto, può mettere a disposizione le proprie “opere” gratuitamente o a pagamento e scaricare o acquistare opere altrui. Nel caso l’utente pubblichi le proprie opere può scegliere tra sei licenze d’uso per come, dove e quando può essere impiegato il proprio materiale da parte di chi lo richiede. La valuta utilizzata per il pagamento è l’euro e le modalità accettate sono PayPal (sistema di pagamento online che permette di non fornire ad estranei i dati bancari) e carta di credito. Nel caso di transazioni economiche Qooid riveste la parte di intermediario tra autore ed acquirente.

Soundclick [Matteo Vacca]

<a href="Www.soundclick.com">Soundclick</a> è una social community musicale che offre a band, artisti ed ettichette una piattaforma per l'autopromozione. Fu fondato nel 1997 dai gemelli Tanju e Tolgar Canji.

Nel 2007 fu lanciato il social network.

Oggi soundclick riporta 4,5 milioni di canzoni, 530000 bands e artisti e oltre 4,5 milion di utenti registrati.

Il social network, nato nel 2007, offre le classiche funzioni social, quali foto, video, blog e una rete di amicizie. Soundclick è molto famoso nell'ambiente hip hop in quanto ha dato la possibilità a diversi produttori sconosciuti di farsi conoscere in maniera massiccia nel web.

Le canzoni caricate sulla propria pagina soundclick possono essere ascoltate in streaming, scaricate come mp3, o vendute attraverso lo store. Soundclick giornalmente compila una classifica per diversi generi, basata su quanto tempo una traccia è mandata in play, quante volte è stato visitato il profilo da persone diverse, quante tracce sono state scaricate e/o acquistate.

Soundclick offre diversi servizi e l'utente può scegliere tra 3 tipi di registrazioni.

User base

L'utente ha la possibilità di creare una pagina del proprio profilo. Gli utenti base non hanno la possibilità di caricare brani (così era anche in myspace), ma creano una propria playlist pubblica con le tracce prese da altri profili soundclick. Inoltre la pagina di un utente base offre un album di foto, possibilità di fare uploads di video, un blog e una bacheca messaggi.

Artist page

Soundclick offre la possibilità di registrarsi come band/artist. Con questo tipo di registrazione l'utente può uploadare tracce create da se stesso, inserire news, un calendario dei propri tour e informazioni sul gruppo/progetto. Le pagine soundclick, sia artisti che user base, non possono essere modificate a livello grafico. Inoltre i prezzi sono imposti da soundclick. Vanno da un minimo di 0,25$ ad un massimo di 1.20$ a traccia.

Soundclick permette un numero infinito di upload per tracce in formato mp3. Le canzoni possono essere presentate solo come streaming (hai possibilità solo di ascoltare), come free download, o possono essere vendute attraverso il soundclick music store. Le tracce inoltre possono essere sotto licenza o CC, o una licenza a pagamento. Solitamente le pagine artisti hanno una licenza d'uso diversa a seconda del prezzo pagato per la traccia.

Vip accounts

Se si vuole avere totale libertà di modifica della propria pagina occorre crearsi un account vip. L'account vip costa 9,95$ al mese. Con questo tipo di account è possibile modificare la grafica della propria pagina e scegliere i prezzi per le proprie tracce da vendere nel music store. Inoltre la pagina non ha pubblicità al suo interno, è possibile caricare tracce ad alta qualità e l'artista vip guadagna il 10% in più nella vendita delle proprie tracce rispetto all'artista normale.

Licenze

Su soundclick è possibile impostare le licenze per le proprie tracce. Si va da una licenza CC (dove non si guadagna per le tracce prese) alle licenze pagate. Tra queste troviamo le leasing rights (che ti permette di usare la traccia una volta a livello commerciale , fino ad un massimo di vendita di 2000 copie) e le exclusives rights (che non pongono alcuna restrizione all'uso della tracci). I prezzi delle tracce sotto licenza sono scelti dall'artista che le mette in vendita. Il tutto è protetto da un contratto firmato da soundclick. Esiste anche la possibilità di redarre un proprio contratto di licenza. Tutte le tracce sono pagate attraverso paypal (devi avere un account paypal per poter vendere). Soundclick prende il 20% agli artisti non vip per ogni traccia venduta e il 10% agli artisti con account Vip.

So.cl

...a research experiment for students focused on combining web browsing, search, and social networking for the purposes of learning...

Dopo giorni di indiscrezioni, Microsoft questa settimana ha confermato di essere al lavoro su So.cl (si pronuncia social), un nuovo servizio il cui obiettivo è quello di creare un nuovo tipo di social network indirizzato specificamente a studenti e ricercatori che usano i social media per sviluppare le proprie competenze e per «la condivisione delle ricerche online e per l’apprendimento». Nonostante sia ancora in fase sperimentale e da affinare, Microsoft ha già chiarito che il nuovo sistema non sarà in diretta concorrenza con servizi affermati come Facebook e Twitter. So.cl nasce come progetto di ricerca del gruppo FuSE (Future Social Experiencies), nato dentro Microsoft nel 2009.

Funzionamento

So.cl permette ai partecipanti di creare post con video, foto testo e altri elementi, e poi condividerli con gli altri. Il sistema sfrutta Bing, il motore di ricerca di Microsoft, e permette quindi di recuperare e mettere insieme i contenuti facilmente.

soclfeed.jpg <img class="FCK__MWTemplate" src="spacer.gif" _fckfakelement="true" _fckrealelement="4" _fck_mw_template="true">

Al momento So.cl è ancora in fase di sperimentazione, quindi non è aperto a tutti. Microsoft ha stretto accordi con diverse istituzioni scolastiche e universitarie negli Stati Uniti, perché per ora il progetto è principalmente indirizzato agli studenti.

Ci si può comunque iscrivere attraverso il proprio profilo Facebook, finendo così in una lista di attesa per essere ammessi al progetto in futuro.

So.cl vs. gli altri social network

Il nuovo sistema presentato da Microsoft rappresenta un nuovo modo di social networking, anche se alcune funzioni proposte ricordano molto quelle degli altri social network.

La struttura di base di So.cl prende in prestito molto dai più rinomati colossi del social networking visto che in futuro ci sarà la possibilità di aggiornare lo stato, taggare i contatti e leggere direttamente i feed RSS dal sito. La volontà di Microsoft di creare gruppi di studio online si sposa perfettamente con gli ambiti di ricerca che prevedono la collaborazione anche a distanza, finora complicata in assenza di uno strumento specifico. L’opzione per fare videochat collettive è del tutto simile all’analogo servizio lanciato all’interno di Google+. Il social network ha molte funzioni in comune con il motore di ricerca di Google, cosa che sta cercando di replicare anche Microsoft su So.cl attraverso Bing.

Fancy

twizzle.png

Cosa sia <a href="http://www.thefancy.com">Fancy</a> è difficile da definire, riprendendo ciò che è riportato nella pagina about del sito si potrebbe dire che Fancy è in parte un negozio, un blog, un magazine, una wishlist, un posto dove scoprire great stuff e condividere con i propri followers (e non solo) tutto ciò che più ci ha colpito.

Su Fancy ognuno di noi può creare la propria collezione di oggetti amati / desiderati, sulla base di ciò che gli altri utenti hanno condiviso o di ciò che si è scovato in rete. Inoltre è possibile ricevere tutti gli aggiornamenti dai brand e dai negozi di proprio interesse. 

Il Fancy Button, facilmente configurabile nel proprio browser (come spiegato <a href="http://www.thefancy.com/help">qui</a>), permette di postare nuove immagini sul sito con pochi semplici click.


Twoo [Aurora Ripamonti]

Twoo, permette di crearsi un profilo e di gestirlo, come molti siti del suo genere, in più, permette di selezionare le persone che possono o non possono visualizzare foto informazioni o altro. Questo senza dubbio, può tornare utile se si vuole mantenere un certo grado di privacy.

Il sito è molto veloce, ed offre una gradevole e piacevole esperienza al navigatore, che non potrà perdersi nei meandri di mille inutili funzioni, come spesso accade nei vari siti di dating. Il tutto è incredibilmente intuitivo.

Il sito è organizzato a livello mondiale, quindi ovunque voi siate, avrete la possibilità di parlare solo con persone della vostra nazione e o città.

6893186985_0107b571b9.jpg


Il servizio è gratuito, ma permette di acquistare un abbonamento che consente di avere delle funzioni in più, che inizialmente si hanno durante il periodo trial. Di base cambia poco tra free e a pagamento.

Il vasto database di persone, lo rendono appetibile per essere provato. Infatti, ha una enorme mole di persone che lo usano quotidianamente. L'utenza ha un'età media abbastanza bassa, è infatti consigliato a giovani tra i 18 e i 25 anni.

Diigo

Diigo (<a href="http://www.diigo.com">www.diigo.com</a>) è un sito di social annotations, highlighting, social bookmarking e piattaforma collaborativa. Come tutti i siti di social boookmarking, consente agli utenti di raccogliere per categorie i propri siti preferiti, oltre che di aggiungere tag ad essi per una classificazione efficace. Inoltre, consente agli utenti di evidenziare qualsiasi parte di una pagina web e attaccare post-it relativi a parti specifiche di una pagina o a pagine intere. Queste annotazioni possono essere mantenute private, condivise con un gruppo all'interno di Diigo o all'esterno di esso, tramite un link ipertestuale specifico. Il nome "Diigo" è un acronimo di "Digest di Internet Information, Groups e altre cose".

Una volta registrato, l’utente può:
−gestire il proprio profilo;
−salvare l’URL di risorse web, marcandole con parole chiave (tag) liberamente scelte (bookmarking);
−aggiungere annotazioni alle risorse web salvate, per ritrovarle in seguito (annotation);
−organizzare, gestire e condividere con altri utenti i bookmark e le annotazioni;
−creare una rete di amici (friend);
−creare gruppi (group) attorno ad una specifica tematica o diventare membro di gruppi esistenti;
−ricercare informazioni

Se stiamo leggendo un articolo sul web e vogliamo sottolinearne alcune parti, inserire commenti, evidenziarne i contenuti o scriverci sopra, Diigo ci pone nella condizione di poter operare in tutta semplicità e velocità. Basta scaricare la toolbar Diigo sul browser del nostro device di connessione alla rete e in tempo reale siamo pronti ad interagire con il testo e con le immagini.

L’home page del sito mostra in maniera più intuitiva come utilizzare Diigo (acronimo di Digest of Internet Information, Groups and Other stuff) e i suoi tools, con un video tutorial al centro che semplifica la costruzione delle library personalizzate dell’utente. Ogni volta che selezioniamo, tagliamo, inseriamo un segnalibro o incolliamo qualcosa sulla pagina, abbiamo la possibilità di collocare il materiale in un’apposita area per i nostri successivi passaggi, attraverso le voci: ‘Highlights’, ‘Sticky notes’, ‘Bookmarks’, ‘Docs’, ‘Notes’.
Grazie alla grafica funzionale del sito, Diigo offre al visitatore registrato la capacità non solo di prendere appunti online e di condividerli in tempo reale, ma di lavorarvi sopra, di modificarli e di confrontarsi con altre persone.

I nostri documenti, oltre alla blogosfera, sono inoltre condivisibili sui principali siti di social networking, come Facebook e Twitter. Ogni file nei diversi formati, .doc, .jpg o di altra estensione, sarà gestibile dai tool del sito senza problemi. Da luglio 2010, inoltre, con la release 5.0, è ancora più facile conservare i propri documenti sulla piattaforma di cloud computing.

Tutti i canali del sito sono ben evidenziati da titoli colorati e disposti non su una tradizionale barra di navigazione, ma secondo un ordine di servizio più utile ai reali bisogni dell’utente, con il bottone per iniziare a muoversi in Diigo (Get started now), la guida video, i ‘Feature tools’ per scaricare e utilizzare le mobile apps per Android, Safari, iPhone OS e i diversi Browser per Pc (da Windows a Firefox). Ancora più in basso, invece, si posizionano i link per le reti sociali o per i portali di Google e Yahoo!, a cui si aggiungono i premi vinti dalla redazione e la rassegna stampa.

Alto il livello di accessibilità offerto dalla piattaforma di rete Diigo, con l'ausilio di interfacce grafiche interattive e percorsi semplici e diretti da navigare. Il materiale pubblicato nel sito è di natura multimediale e il diffuso utilizzo di link facilita ulteriormente la navigazione della struttura.


Last.fm [Melania Mauri]

6725257445_bb90174ee5_t.jpg
Fondato nel 2002 da Felix Miller, Martin Stiksel, Michael Breidenbruecker e Thomas Willomitzer, <a href="http://www.lastfm.it/home">Last.fm</a> è un social network musicale che, attraverso recommender system chiamato "Audioscrobbler", definisce il profilo musical di ongi utente, basandosi sulle canzoni ascoltate (dal proprio computer, dalle web radio, da lettori mp3). Al momento occupa la posizione #669 nel global rank di Alexa.
6725204879_81784c71eb.jpg

Profili

Last.fm offre agli utenti la possibilità di scegliere tra due profili: uno completamente gratuito, che permette agli utenti di ascoltare una 30ina di brani gratuitamente; uno che offre agli utenti streaming audio illimitato, al costo di 3 euro al mese.

Azioni

Come già detto, Last.fm traccia un profilo musicale di ogni utente attraverso lo scrobbling, che consentono di fornire ogni giorno consigli personalizzati a ogni singolo ascoltatore di Last.fm. Gli ascolti vengono confrontati con gli scrobbling di milioni di ascoltatori in tutto il mondo: ciò significa che i consigli proposti sono il risultato dell'elaborazione di oltre 43 miliardi di scrobbling. Last.fm offre molto altro ancora: partecipando alla community, puoi aggiungere tag ai brani, contribuire alle discussioni, aggiornarti sulle ultime tendenze e scoprire tutti i segreti della tua cronologia di ascolto.

Classifiche ascolti utenti

Ogni utente può visualizzare le classifiche relative ai propri ascolti, è possibile visualizzare l'elenco degli artisti più ascoltati e dei brani più ascoltati negli ultimi 7 giorni, negli ultimi 3 mesi, negli ultimi 6 mese, nell'ultimo anno o dalla data d'iscrizione. E' possibile inoltre affibiare tag ai brani ascoltati, creare playlist e taggare alcuni brani come "preferiti" (vengono visualizzati con un cuore).

Eventi

In base alla località impostata, Last.fm ti consiglia concerti e festival nella zona, classificandoli in base al grado di compatibilità coi tuoi ascolti. E' possibile iscriversi agli eventi d'interesse, con la possibilità di scrivere post nella bacheca dell'evento, aggiungere foto, scrivere una recensione.

Schede artisti

Ogni artista presente su Last.fm ha una scheda personale in cui è possibile trovare una biografia (modificabile dagli utenti), i tag più usati, i brani più ascoltati, gli artisti simili (ottimo metodo per scoprire gruppi interessanti), video, foto, articoli e recensioni correlati, ascoltatori maggori e link esterni (es: pagina Wikipedia, sito, my space ecc..)

Classifiche generali

Last.fm fornisce classifiche settimanali sugli ascolti globali, permettendo agli utenti di visualizzare gli artisti più ascoltati, i brani più ascoltati, gli artisti e i brani del momento (artisti emergenti).

Community

6725242881_8ae3546266.jpg
Last.fm può vantare una community molto attiva, con oltre 62.343.054.987 scrobbling di brani dal 2003; gli utenti interessati possono scegliere di partecipare ai Forum ufficiali, o di iscriversi ai moltissimi gruppi presenti su Last.fm.

Formspring [Melania Mauri]

<img src="/images/7/7a/Lrg_fslogoonwhite.gif" _fck_mw_filename="Lrg fslogoonwhite.gif" alt="" />
Lanciato nel novermbre 2009, Formspring è un social network che permette agli utenti di creare una loro pagna profilo, seguire altri utenti iscritti e, soprattutto, fare e rispondere alle domande che vengono loro poste. Le domande possono venir poste sia in forma anonima, che "in chiaro" e possono essere visualizzate da tutti, utenti non iscritti compresi. E' possibile collegare Formspring ad account Twitter, Facebook e Tublr. Al momento la piattoforma conta 25 milioni di utenti iscritti e occupa la posizione #957 del rank Alexa.

via

Ohloh [Luigi La Torre]

Ohloh è un sito web che fornisce una suite di servizi web e una piattaforma online che ha lo scopo di mappare il panorama di sviluppo del software open source. E' stata fondata da un ex manager Microsoft nel 2004. Attualmente ci sono più di 540.000 progetti attivi. Il progetto attualmente più popolare è firefox.
Il sito appare molto interessante perché per ogni progetto offre widget, news, highlights in cui compaiono informazioni e statistiche. Ecco un esempio:

SharedRun [Silvia Assi]

<a href="http://www.sharedrun.com/">SharedRun</a> è il primo vero social network dedicato al running. Già ribattezzato “Runnerbook”, il “Facebook” del runner è attivo da sabato 28 gennaio alle ore 13.
SharedRun è la prima community per gli appassionati del running e del jogging, decine di milioni in tutto il mondo, ed è promosso e "certificato" dalla Maratona di Roma. Uno spazio “vitale” dove runners, joggers, walkers, gare e organizzatori possono creare il proprio profilo personale per presentarsi, conoscersi, interagire, comunicare tra loro e con l’esterno. In un mondo globale sempre più tecnologico e interconnesso, SharedRun trasforma la corsa in un’esperienza allargata: la partecipazione alle gare o agli allenamenti in città o nei parchi, diventano il fulcro per la socializzazione, il divertimento e la gratificazione personale; la gara non è più confinata tra la partenza e l’arrivo ma si espande prima, durante e dopo.
Il tempo libero e il gioco sono gli elementi cardine della nascita di SharedRun.
Le principali funzionalità, profilo personale (running id), racecam, app, chat, post, messaggi, ecard, diario, note, classifiche social, race stats, guess the race, rank, sono attive dal 28 gennaio e progressivamente sino al 18 marzo giorno della Maratona di Roma Acea.
Queste, sono solo le prime funzionalità perché il SharedRun sarà sempre in evoluzione (in gergo si chiama perpetual beta).

sharedrun

Link

<a href="http://daily.wired.it/news/internet/quegli-strani-social- network.html?page=1#content">Social Network di nicchia</a>


QUORA, Il social network che ricalca wikipedia [Marco Carisio]

Tra gli ultimi nati tra i social network, Quora, sembra dimostrare che il concetto di condivisione della conoscenza funziona. Quora può essere infatti definito come un aggregatore di domande e risposte che rappresenta un punto d’incontro tra un’enciclopedia aperta e collaborativa e una rete sociale. Si tratta sostanzialmente di un social network dedicato alla conoscenza in cui possono incontrarsi esperti e utenti curiosi e, anche se è ancora in fase sperimentale, vanta già 500 mila utenti. Più crescerà e più, come l’enciclopedia online, rischierà di aver problemi di autorevolezza o di spamming, ma per il momento sembra funzionare molto bene.

quora.jpg

Storia [Marco Carisio]

Quora è stata co-fondata da due ex dipendenti di Facebook, Adam D'Angelo e Charlie Cheever. D'Angelo si è dimesso da CTO del social network di Mark Zuckerberg nel gennaio 2010 per poter dare vita al suo progetto ed ha dichiarato di aver fondato Quora perché, sebbene esistano molti siti di domande e risposte, nessuno di essi ha raggiunto una qualità soddisfacente. Nel marzo 2010 Quora ha ricevuto finanziamenti dalla Benchmark Capital, che ha valutato la start-up intorno agli 86 milioni di dollari, mentre tra la fine di dicembre del 2010 e l'inizio di gennaio del 2011 il numero degli utenti registrati è cresciuto rapidamente, causando rallentamenti per accedere al sito.

Caratteristiche [Marco Carisio]

In Quora gli utenti possono visualizzare nel proprio feed le domande correlate agli argomenti che scelgono di seguire. Il servizio consente loro di inviare domande e fornire risposte. Inoltre possono pubblicare commenti all'interno delle domande e votare le risposte positivamente (freccia in alto) o negativamente (freccia in basso).
Per il suo funzionamento, Quora fa ricorso ai web application framework Pylons e Comet, al sistema operativo Ubuntu e a MySQL, mentre per la memorizzazione dei dati usa la tecnologia Amazon Elastic Compute Cloud, basata sul cloud computing;[10] in più, indicizza le domande con un proprio algoritmo, simile al PageRank di Google.

06.png

Diaspora [Marco Carisio]

Diaspora è un nuovo social network lanciato da poco in fase beta e nato per proporre un'alternativa ai grandi social network già esistenti proteggendo per la prima volta la privacy dell'utente. L'utente ha sentito il bisogno di non sentirsi semplicemente un dato statistico da vendere al migliore offerente, quindi dare vita ad un social network libero che non sottostasse alle leggi di una società centralizzata è stata la logica conseguenza.Diaspora è infatti un personal web server libero che implementa una rete sociale distribuita che offra funzionalità simili a quelle di Facebook. Il progetto è al momento in fase di sviluppo da parte di Daniel Grippi, Maxwell Salzberg, Raphael Sofaer e Ilya Zhitomirskiy (1989-2012), studenti presso il Courant Institute of Mathematical Sciences della New York University. L'obiettivo del progetto è quello di creare un sistema decentralizzato e sicuro, contribuendo a proteggere la privacy degli utenti e di permettere che diverse istanze di Diaspora, installate su server sparsi in tutto il mondo, comunichino. Diaspora è software libero distribuito sotto licenza AGPL.

Ogni macchina su cui Diaspora* è installato è detto pod. Esso aggrega tutte le informazioni dell'utente, detto seed, che lo possiede: il profilo Facebook, Tweets e qualsiasi altra cosa. Il pod raccoglierà tutte queste informazioni in un unico luogo e permetterà un facile scambio di informazioni fra un servizio e l'altro. Nelle intenzioni degli ideatori, il decentramento permetterà inoltre agli utenti di riappropriarsi della propria rete sociale: le relazioni con gli altri nodi "amici" saranno sicure perché criptate usando GPG.
Sarà anche offerto un servizio, simile a quello del blog Wordpress, per coloro che non hanno la possibilità di ospitare Diaspora su un proprio server, di creare comunque un account su server terzo.
Diaspora non è ancora disponibile a tutti gli utenti. Ci si può iscrivere al social network solamente se si riceve un invito, per ricevere il quale è necessario inserire la propria mail nel campo di registrazione di http://www.joindiaspora.com/; solo a quel punto si viene inseriti nella coda di attesa. Pertanto è molto difficile essere scelti casualmente tra tutti gli utenti. Questa fase detta "tester" si concluderà tra poco, quando Diaspora sarà in grado di aprire il sito a tutto il mondo. Nel frattempo è possibile registrarsi su un guscio diverso da quello ufficiale. Liste dei pod disponibili sono presenti su http://podupti.me/ e http://podup.sargodarya.de/.

Perché Diaspora? Perchè questo nome biblico?

Per come la spiegano gli sviluppatori si tratta di "dispersione". Il logo mostra infatti tanti semi che si disperdono a simboleggiare i dati che sono sparsi su tanti pod (server); ma vuol evidenziare anche il distacco dagli altri social network, dimostrare la differenza. Diaspora appunto indica la struttura decentralizzata dei tanti pod dispesi geograficamente.
Lo si può vedere dal simbolo che è un seme di soffione, e ritengo che possa essere inteso in due sensi: sottolinea il fatto che è nato per creare una diaspora dagli altri social network e crearne uno nuovo, che è costituito da tanti semi che si spargono per il mondo.

diaspora-preview.jpg

Friendster [Fabrizio Pontiggia]

Friendster è una rete sociale con sede a Sydney, in Australia. Lo scopo è di aiutare le persone a trovare nuovi amici, rimanere in contatto e condividere contenuti e media online. Il sito viene anche utilizzato per darsi degli appuntamenti e scoprire nuovi eventi, band musicali, hobby ed altro. Utilizzando Friendster, è possibile connettersi con amici e parenti, incontrare nuove persone attraverso le connessioni che si hanno già, trovare persone con interessi simili, sfondi o aree geografiche, partecipare a gruppi di attività, la scuola o interessi, interagire attraverso i messaggi, giochi, blog e condivisione di applicazioni.

6816622327_eced22100e_m.jpg

NeighborGoods [Chiara Frantini]

NeighborGoods è una comunità sicura grazie alla quale è possibile risparmiare denaro e risorse e condividere cose con amici e conoscenti. Hai bisogno di un trapano? Non coprarlo, prendilo in prestito! Avete un'aspirapolvere nell'armadio? Condividila e trova nuovi amici!

Risparmio di denaro!
Quanto denaro si spreca in cose che usiamo solo una o due volte? Quante cose ci sono nascoste in armadi che non vengono più utilizzate? NeighborGoods è un inventario sociale che aiuta tutti noi a dare più valore agli oggetti che possediamo!

Risparmio di risorse!
Secondo l'Associazione Self Storage, c'è più di sette metri quadrati di self-storage per ogni uomo, donna e bambino in America. NeighborGoods ci aiuta a utilizzare tutti questi oggetti nutilizzati. Meno rifiuti e meno produzione di oggetti inutili.

Rafforzare la tua community!
Non solo NeighborGoods fornisce un modo per risparmiare denaro e risorse, ma ti collega anche a gente nelle vicinanza in modo significativo: Questi scambi di oggetti e relazioni aiutano a essere più felici nel quartiere in cui si vive.

E' sicuro?
NeighborGoods è un ambiente sicuro e amichevole per la condivisione. Quando si aggiunge un elemento all'inventario NeighborGoods, si può scegliere come condividerlo con la comunità. Ad esempio, è possibile permettere ai vostri amici di prendere in prestito la voce gratuitamente oppure di far pagare un canone. Oppure si può decidere di rendere la voce disponibile solo per gli amici. Sono le tue cose, e puoi impostare le regole.

NeighborGoods aiuta a facilitare le transazioni con un calendario di prenotazione, promemoria automatici, avvisi sulla lista di desideri, e messaggistica privata tra vicini. NeighborGoods tiene traccia di tutte le tue cose. I vicini possono valutare a vicenda e anche segnalare un altro membro se qualcosa va storto. Attraverso la trasparenza e giudizio dei coetanei, NeighborGoods offre ai membri tutti gli strumenti necessari per condividere in modo sicuro e con fiducia.

Quanto costa?
Prestiti e mutui di oggetti su NeighborGoods sono gratuito. I membri possono addebitare un deposito o un canone per l'uso delle loro voci, ma NeighborGoods non applica commissioni di transazione. I membri possono scegliere di verificare il proprio account per 4,99 dollari. Il nostro sistema di verifica si basa più fiducia nella rete e fornisce membri verificati con accesso a più voci. La verifica è opzionale.

La missione
NeighborGoods aiuta i membri a vivere una vita meno dispendiosa e più connessa con il "buon vicinato".



Join NeighborGoods

myYearbook [Fabrizio Pontiggia]

myYearbook, il posto migliore per incontrare nuove persone. E’uno dei 25 siti più trafficati degli Stati Uniti. myYearbook ha giochi basati su Flash. Esso comprende un’economia virtuale attraverso cui le persone possono acquistare dei regali ed inviarli ad altri membri del portale. Nel 2010, myYearbook ha donato il denaro per aiutare le vittime del terremoto di Haiti.

6816622379_f5041a8faa_m.jpg

Flixster [Fabrizio Pontiggia]

Flixster è un sito di social networking per appassionati di film. Gli utenti possono creare i propri profili, invitare amici, ricevere informazioni su film e attori, leggere le classificazioni e le recensioni di film generate dagli utenti, conversare, conoscere gli orari di programmazione dei film, vedere le foto delle celebrità e visualizzare clip video dai film e TV shows. Flixster.com inoltre gestisce le principali applicazioni di film su Facebook, MySpace, iPhone, Android e BlackBerry.

6816622431_f24d18e818_m.jpg

BlackPlanet [Fabrizio Pontiggia]

In BlackPlanet i membri possono leggere i blog degli altri membri, guardare video musicali, chattare, cercare lavoro e discutere notizie. Anche se BlackPlanet non è limitato a una comunità, questo sito è più popolare tra gli afro-americani. Questo sito ha aiutato Obama ad essere sostenuto da circa 200.000 persone.

6816622467_25b01a7123_m.jpg

Tuenti [Fabrizio Pontiggia]

Tuenti è stato denominato il "Facebook spagnolo" da molti osservatori della rete sociale. Si tratta di uno dei più grandi siti di social networking in Spagna. Permette di impostare un profilo, caricare foto, video e link, connettersi e chattare con gli amici. Dal 2009, utilizzando una semplice interfaccia, l'utente Tuenti può cambiare la lingua in catalano, basco, galiziano, e inglese. Tuenti è disponibile anche come applicazione per iPhone.

6816622513_cd475acdd7_m.jpg

Xing [Fabrizio Pontiggia]

Xing, (noto formalmente come openBC / Open Business Club) è uno strumento di networking professionale. È popolare in paesi come Germania, Spagna, Portogallo, Italia e Francia. Xing è simile a LinkedIn e sostiene professionisti provenienti da oltre 200 paesi. Xing ha due caratteristiche Basic e Premium, a seconda del tempo che l'utente vuole usare il sito può essere gratuito o a pagamento. E’disponibile in diverse lingue tra cui inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, italiano, francese, olandese, cinese, finlandese, svedese, coreano, giapponese, russo, polacco, turco, ungherese, francese, ma in tedesco è il più popolare.

6816622591_053ff4ba2e_m.jpg

Uribu [Simona Anelli]


uribu-logo
Si tratta di un nuovo social network, rappresentato da una civetta, simbolo per eccellenza del sapere e della conoscenza. L'idea che ha avuto la piccola startup creata da cinque ragazzi italiani (il più grande ha 23 anni e il più piccolo 17), è quella di fornire agli utenti del web abituati a condividere foto di gattini, "meme" e retweet, la possibilità di dare risalto e voce alle ingiustizie, ai soprusi e ai disservizi presenti nella nostra vita quotidiana: "denuncia e conquista", questo il loro motto! "Denunciare un problema è il primo passo per vederlo risolto", dicono gli autori, e aggiungono "oggi non ci sono pià scuse, Uribu è uno strumento di cambiamento".

Come funziona [Simona Anelli]


Per usare Uribu (che è completamente gratuito) non è necessario registrarsi, anche se così l'accesso alla funzioni del sito saranno limitate: chi decide di registrarsi può scegliere inoltre, se avere o meno un nickname.
Per aprire una denuncia basta scegliere una categoria nel menù di navigazione e compilare un forum dedicato alla specifica contestazione, a cui si potranno aggiungere testi, mappe, tag, video, immagini, in moda tale da renderla il più dettagliata possibile. Questo sito prevede anche il diritto di replica: i soggetti e le aziende interessate dalle segnalazioni degli utenti potranno quindi rispondere ed interagire, arrivando in certi casi anche alla risoluzione del problema stesso. "Uribu non è soltanto uno strumento di denuncia, ma il nostro auspicio è che serva da leva per la coordinazione tra utente e fornitore di servizi e fare in modo che il problema possa così essere risolto", dicono gli ideatori.
E' inoltre prevista la possibilità di condividere le proprie segnalazioni su altri social network, come Twitter, Facebook.. .
Per quanto riguarda la privacy e la moderazione, gli autori informano che l'utente registrato avrà anche la responsabilità di segnalare i contenuti ritenuti fuori luogo, con priorità sulla moderazione rispetto ad un utente non registrato.

Palabea [Adriana Lombardo]

Palabea è È un social network, dedicato a chi vuole imparare o migliorare la conoscenza di una lingua straniera. Devi solamente creare un account, gratis, personalizzare un pochino il tuo profilo e indicare in quali idiomi sei madrelingua e che lingua vuoi apprendere. Dopodiché puoi già iniziare ad aggiungere amici con cui fare scambi linguistici online o presenziali, iscriverti alle classi virtuali, scaricare documenti e podcast, guardare le videolezioni e tantissimo altro. Palabea è il sito più completo dedicato all'apprendimento dell'inglese come di qualsiasi lingua. Ma non include veri e propri corsi strutturati.
palabea.jpg

Pinterest [Samar Ramadan]

Pinterest-e1328226630575.jpg

È ormai un fatto assodato che Pinterest il Social Network Ispirazionale candidato a diventare il fenomeno del 2012 in fatto di Social Content Curation e Social Selling, stia ottenendo un successo senza pari, e pertanto come tutte le cose che ottengono il consenso di pubblico questo successo si stà già trasformando in un nuovo interessante modo di fare business.
Secondo i risultati di Shareaholic (basate su dati aggregati da più di 200.000 case editrici che raggiungono più di 260 milioni di visitatori unici al mese, ogni mese) è stato calcolato che Pinterest sta generando più referral di traffico di Google Plus, LinkedIn , Reddit e YouTube messi insieme.
Considerando che ancora la maggior parte dei player del settore come marketers ed editor non lo usano o non ne conosco l’esistenza, il fenomeno assume una connotazione ancora più importante.

Al momento Pinterest è una comunità che si basa sul meccanismo del “Send an Invite” ovvero una network al momento esclusivamente basato sugli inviti il che la dice lunga anche sulla strategia che stanno usando i suo fondatori, una strategia che si basa sulla scarsità, che fa automaticamente crescere la richiesta di un nuovo servizio che tutto vogliono provare e generando ad oggi un Word of Mouth e un Buzz di notevole portata. Naturalmente i dati riportati in questa tabella non contengono ogni referral source della rete è chiaro, ma lo scopo di questa fotografia di Pinterest è quello di collocarlo a paragone con i più importanti social network disponibili oggi in rete, quelli che inevitabilmente generano il maggior volume di traffico referenziato.

January-2012-Referal-Traffic-e1328200451727.jpg

Pertanto per tutti coloro che lavorano nel settore dell’online business e del Social Media Marketing questa tabella offre più di uno spunto e non a caso un’ ispirazione su dove poter andare a trovare delle importanti opportunità di ti traffico referenziato per la propria attività di business, in fondo sembra proprio che già Pinterest stia dando conferma della sua reale natura, ovvero quelle di essere ad oggi molto probabilmente la prima vera piattaforma per svolgere attività di Social Selling e di Social Content Curation.

Ma vediamo nel dettaglio i dati salienti del report:

Pinterest ha visto nel mese di gennaio una crescita di referral traffic pari all’ 1,2% , passando dal 2,5% di traffico referenziato posseduto nel mese di dicembre 2011 al 3,6% di traffico di gennaio 2012. Questa è una crescita impressionante considerando anche che la quota di traffico referenziato posseduta nel mese di luglio era solo dello 0,17% Google+ invece subisce un lieve calo nel mese di gennaio, anche se prodotti come Google News, Gmail, e Google Images continuano ad essere in cima alle sorgenti di referral della rete. E con il recente lancio di prodotti come Search Plus Your World, Google continua ad integrare Plus nel suo ventaglio di prodotti ed entrando automaticamente anch’esso a far parte di quegli importanti trends da seguire nei prossimi mesi.
Dall’alto della sua vetta e sull’orlo della sua IPO, Facebook continua a dominare e ad essere la sorgente numero uno di referral traffic della rete. Basti pensare che il solo traffico via mobile generato da Facebook rappresenta il 4,3% del totale dell’intero www e questo è anch’esso un importante indicatore che suggerisce come si stanno evolvendo le abitudini di navigazione degli utenti fuori dalle loro postazioni desktop . Invece per quanto riguarda la crescita di referral traffic nel mese di gennaio questa è pari a poco più del’1% , crescita che permette a Facebook di diventare il secondo sito con la più rapida crescita di referral traffic dopo Stumbleupon.
Infine Stumblepon che in dicembre si trovava dietro Facebook con il 6.5% di refferal traffic, in gennaio cala di poco meno del 2% ma mantiene il suo posto in classifica inseguito da Google (3.62%) che a sua volta ha Twitter alle spalle con un RT in gennaio del 3.61% Pertanto l’analisi ci porta a concludere che la scacchiera dei Social Media e dei Network più in generale, quest’anno ha visto l’entrata di un nuovo giocatore sul campo un pedone che se pur piccolo inizialmente, con il suo stile e le sue caratteristiche peculiari ha scosso notevolmente gli equilibri precedenti e ha superato in pochissimo tempo colossi già affermanti come MySpace, LinkedIN, Youtube e Google nella corsa al leadership come sorgente di traffico numero uno della rete e mentre questo post volge al termine la domanda che istintivamente si insinua è:

“Pinterest quanto disturbo creerà a Facebook quando aprirà i battenti all’intero Web permettendo a ogni utente della rete di registrati liberamente e di creare, curare e propagare conenuti sulle varie piattaforme social della rete?”

Pinterest: il social network raggiunge i 10 milioni di utenti [Samar Ramadan]

Pinterest-.jpg

Di Social Network ce ne sono davvero tanti in giro ormai, ma quello che abbiamo decretato sarà il successo del 2012 è Pinterest, social network di condivisione bookmark su base immagini che sta avendo una crescita esponenziale di utenti, per quanto risulti essere ancora ad invito. Dopo soli nove mesi dal debutto Pinterest ha raggiunto i 10 milioni di utenti e secondo i dati forniti da ComScore una crescita ed un tasso di visite mensili di visitatori unici senza precedenti nel web.
I dati di permanenza sul sito non sono tuttavia paragonabili a quelli della blasonata concorrenza, le medie dicono infatti 90 minuti al mese per Pinterest contro le 7 ore di Facebook, ok, mondi e logiche piuttosto diverse ma nel mondo del social network il termine di paragone è quello. Sempre dal punto di vista delle statistiche Pinterest è un sito a prevalenza femminile (quasi una rarità nel web) di età compresa tra i 18 e i 34 anni sebbene il pubblico maschile sia in aumento.
Per tutti quelli che si chiedono come sopravviva Pinterest, la piattaforma si basa su Skimlinks che a fronte di una pubblicazione di un pin tramite il comando “Pin It” (pubblicare un’immagine di un prodotto che si ritiene interessante condividendola da un altro sito: in questo modo viene generato un link al sito da cui l’immagine viene presa), modifica il link generato verso il sito di provenienza aggiungendo un proprio codice di affiliazione. Se un utente clicca sull’immagine da Pinterest e poi procede all’acquisto, Pinterest riceve una percentuale sulla transazione.

Pinterest: video tutorial [Silvia Assi]

Un video tutorial che illustra i concetti base del social network Pinterest in 7 minuti.

Users of Pinterest [Silvia Assi]

Pinterest: USA vs UK [Silvia Assi]

=== Estensioni browser per Pinterest [Stefano Manicone] === Ecco una lista delle migliori estensioni, la maggior parte delle quali, però, sono disponibili solo per Google Chrome.
http://static.tuttogratis.it/628X0/internet/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/02/Pinterest.jpg
'''Pulsanti Pin It''': Invece di dovere utilizzare i preferiti, queste estensioni aggiungono al browser un pulsante sul quale si può cliccare per pinnare una foto o un video sul sito web che si sta visitando. L’estensione è a disposizione per [http://chrome.google.com/webstore/detail/fbfjhllmkehmdajjlkolhdjjlfcmmlpl Chrome] o per [http://addons.opera.com/en/addons/extensions/details/pinterextension-pinterest-pin-it-button/1.1/?display=en Opera].
'''Pinnare con il tasto destro''': Queste estensioni aggiungono un’opzione sul menu a tendina che appare cliccando sul tasto destro. Tale opzione consente di pinnare l’elemento scelto su una delle tue board di Pinterest. L’estensione è disponibile per [http://chrome.google.com/webstore/detail/ebnlmphodejhpeoplgojlbgcekfopfjo Chrome] e [http://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/unofficial-pinterest-add-on/?src=search Firefox].
'''Scorciatoie da tastiera''': Questa estensione, disponibile solo per [http://chrome.google.com/webstore/detail/npbcjndbpajikchenclendcojmaeaphh Chrome], aggiunge una scorciatoia da tastiera per pinnare elementi su una pagina.
'''Zoomare le immagini''': Questa estensione, anch’essa disponibile solo per [http://chrome.google.com/webstore/detail/pappkdjooacmdlcohanimjjogpepfdon Chrome], consente di zoomare sulle immagini direttamente dal sito di Pinterest semplicemente passando il puntatore del mouse, senza dover cliccare.
'''Screenshot''': Questa estensione consente di pinnare screenshot della pagina web che si sta attualmente visitando, o uploadare foto dal desktop e pinnarle. Tale add-on è esclusivamente disponibile per [http://chrome.google.com/webstore/detail/bblfnbhecjohdmmbokonmkbccafnapen Chrome].
=== Pinterest: Tutto quello che c’è da sapere sulla Startup più “interessante” del Web [Samar Ramadan] === [[Image:Pinterest1.png]]

Nonostante dal web e in particolare modo dalla sfera dei social media arrivino quotidianamente news su nuove start-up, new app e nuovi social network, non passa giorno in cui Pinterest non si ritagli uno spazio nella sezione notizie dei più importanti portali web. È chiaro ormai: Pinterest è l’evento “social-mediatico” dell’anno, arrivato a inizio 2012 come uno Tzunami , ha travolto ogni cosa al suo passaggio. Anche noi non abbiamo potuto fare a meno di dedicare diversi post, in cui analizziamo importanti dati relativo a come il social network definito ispirazionale stia dominando le classifiche in fatto di referral traffic sul web, oppure riguardo alla possibilità che Pinterest possa essere il primo vero passo verso il Social Selling. [[Image:Pinterest-infographic.jpg]]
=== 10 reasons we love Pinterest [Silvia Assi] ===


Netlog [Silvia Antognazza] 

Netlog è un Social Network belga molto diffuso in italia e in Europa in generale con più di 35 milioni di iscritti. <br> Netlog nasce nel 1996 dall’incorporazione dei maggiori social network dell’epoca presenti in Europa. La stragrande maggioranza degli utenti (ben il 28%) sono italiani. Nell’autorevole classifica di Alexa al momento Netlog risulta essere l’11° sito più popolare in assoluto.

I membri di Netlog possono creare un loro spazio web ed iniziare ad allargare il proprio social network aggiungendo amici, unendosi ai gruppi (clan), condividendo video e foto, musica, eventi, scrivendo post, pubblicando playlist musicali. <br> L’utente gestisce e personalizza il proprio profilo, personalizzandolo a suo piacimento, nel quale può inserire un guestbook con le attività degli amici. Egli può “lanciare un urlo”, ossia un’affermazione che lo definisce, in homepage. Netlog obbliga gli utenti a seguire precise norme di sicurezza: si devono accettare regole contro il razzismo, evitare comportamenti offensivi e indisciplinati, rifiutare la pornografia. In effetti nella community ci sono moltissimi ragazzi minorenni. Non manca la chat, ovviamente.

Insomma Netlog assomiglia un po’ a MySpace, Facebook e a Badoo ma racchiude anche l’aspetto professionale di LinkedIn. Un po’ community, un po’ rete sociale dunque, dove socializzare e mettersi in mostra.

In effetti è usato soprattutto dai giovani per fare amicizia ed incontrarsi e le possibilità di conoscere le caratteristiche dei membri certo non mancano navigando tra i vari profili. 


Metwit [Silvia Assi] 

Metwit è il social network del meteo dove le informazioni vengono fornite direttamente dalla gente comune. Addio cartine geografiche specializzate, addio bollettini televisivi, addio climatologi in divisa e bacchetta: il meteo in tempo reale, adesso lo fanno le persone reali, ovvero quegli utenti della rete che indicano le condizioni meteorologiche del luogo in cui si trovano sul portale attraverso le applicazioni per iPhone o semplicemente da Twitter o Facebook.

Quando si deve andare in un determinato luogo e si vuole saper com’è il tempo basterà visualizzate la mappa del portale, ingrandirla nel punto interessato e cercare i post degli utenti che abitano nella zona: «Qui piove a catinelle e la statale è interrotta per uno smottamento» oppure «ha smesso adesso di nevicare ma c’è ancora ghiaccio lungo le strade». Più che previsioni, Metwit offre segnalazioni iperlocalizzate, indispensabili per chi ha in programma attività all’aperto in cui le condizioni climatiche sono determinanti. Oppure per chi decide di avventurarsi in un viaggio rischioso e non conosce le condizioni meteo lungo il percorso.

Il geniale progetto è nato dall’idea di quattro giovanissimi italiani - Duccio Catalioto, Michele Ruini, Davide Rizzo e Simone D'Amico - tutti convinti che «le previsioni del tempo a volte si sbagliano, e molto spesso quando sbagliano ci colgono alla sprovvista.... » «Eravamo stanchi di vedere quei simboli del tempo variabile sulle cartine meteo», raccontano i fondatori, tutti sotto i 30 anni. «Simboli che i meteorologi usano quando non sanno che pesci prendere e magari è proprio il giorno in cui abbiamo bisogno di informazioni immediate e fidate per goderci qualche attività all'aperto».

Nato come strumento per gli appassionati di meteo, grazie all’entusiasmo dei primi, tantissimi utenti, potrebbe diventare presto un vero punto di riferimento per chi, prima di mettersi in viaggio, vuol sapere che tempo fa alla meta. Non che finora non fosse possibile, ma la differenza del nuovo portale sta nel fatto che le indicazioni meteorologiche in tempo reale non vengono fornite dai tradizionali sensori delle centraline, ma dagli utenti della rete - battezzati meteoreporter - che, a differenza degli apparecchi elettronici, sono in grado di descrivere minuziosamente gli agenti atmosferici in corso, scendendo nei minimi dettagli, delineando la quantità di neve che cade o la limpidezza del cielo, la tipologia di pioggia (leggera, intensa, grandine ecc.) o lo stato delle strade.

Per certi aspetti un ritorno al passato, ma per i fondatori «un passo verso il futuro perché le indicazioni in tempo reale degli esseri umani sono più affidabili delle indicazioni delle macchine». Utilizzare Metwit è semplicissimo: basta scegliere una tra le dodici icone che raffigurano la tipologia di evento meteo. Dopodiché, si possono aggiungere commenti e descrizioni accurate e condividere la «Tag meteo» su Facebook e Twitter. Qualcuno lo chiama già il «facebook del meteo» e in tanti sono pronti a scommettere che diventerà un social network di massa. A soli due mesi dalla nascita, sono già centinaia al giorno le indicazioni climatiche postate da utenti in tutto il mondo, ma sono destinate a crescere esponenzialmente. Rimangono in rete per due ore, dopodiché spariscono per essere rimpiazzate da aggiornamenti più recenti. Da qui a un anno, appoggiandosi a Twitter come piattaforma di riferimento, i fondatori di Metwit puntano ad arrivare a 100 mila utenti.

Il progetto si è sviluppato a Dubai, dove Metwit è stata la prima startup italiana selezionata dal network TechStars per un periodo di incubazione e mentorship di tre mesi presso SeedStartup.com. I ragazzi di Metwit hanno lanciato una collaborazione sperimentale con il sito web di previsioni della Toscana Lamma (consorziato con Cnr). Grazie alla collaborazione con Metwit, gli utenti del Lamma potranno mandare le loro segnalazioni direttamente dal loro sito preferito.


Immagine [Stefano Manicone]


Metwit.png


Lady Gaga crea il suo social network: LittleMonsters [Stefano Manicone]

Lady-Gaga-Little-Monsters.jpg


Conquistati milioni di ‘Mi piace’ su Facebook e il primo posto su Twitter, Lady Gaga ha deciso di spingersi ancora più in là, creando un social network tutto suo dedicato ai propri fan, che potranno collegarsi e condividere contenuti sotto il suo marchio. Il progetto si chiama Littlemonsters.com ed è attualmente in Beta chiusa.


A svilupparlo è stata Backplane, una start-up co-fondata dalla popstar e dal suo manager. Secondo quanto scrive il sito Mashable, il nuovo social media assomiglia a Pinterest, ma con una struttura di voto e popolarità simile a Reddit e sembra concentrato sulla condivisione di contenuti come foto e video e sulla relativa valutazione degli utenti.
L’amministratore delegato e co-fondatore di Backplane, Matt Michelsen, ha dichiarato che il sito e i futuri progetti della start-up hanno una missione chiave: ‘Unire la gente attorno ai propri interessi, alle proprie affinità e ai propri movimenti. Backplane è nata per portare insieme le comunità e quella di Gaga è quella che stiamo utilizzando per comprendere le funzionalità vere e proprie. Pensiamo di poter davvero cambiare il mondo’.
Lady Gaga, che ha oltre 47,5 milioni di fan su Facebook, quasi 19 milioni di follower su Twitter e oltre 2 miliardi di visualizzazioni su YouTube, ha saputo sfruttare molto bene il marketing in passato. ‘Little Monsters’ è l’appellativo con il quale la popstar denota i suoi fan, oltre a dar loro simboli e contenuti attraverso i quali connettersi, tra cui un gesto ufficiale.
La cantante è presente anche su Google+ ed è stata coinvolta in due iniziative di Big G nel 2011: uno spot di Chrome e Google Goes Gaga, una sessione con il responsabile esecutivo Marissa Mayer per promuovere Google Moderator. Little Monsters, che consentirà agli utenti di postare fotografie di abiti o oggetti da loro creati su ispirazione di Gaga, dovrebbe aprire a pubblico entro l’anno.


6846745235_4a974676c6.jpg


Copia: il social network dedicato ai libri è un successo [Stefano Manicone]

Si chiama Copia, ed è una nuova piattaforma web dove al centro ci sono libri, lettori e device. Si tratta di un prodotto completamente nuovo ed originale, il cosiddetto we-book, nato dall’unione dell’eBook e della rete sociale. Dopo il diario virtuale di Facebook ecco dunque pronta una nuova iniziativa per gli utenti del web. L’obiettivo di Copia è semplice: creare un nuovo ambito di discussione dove all’esperienza dell’acquisto si unisce anche l’esperienza stessa della lettura e della condivisione dei pareri.


copia-il-social-network-dedicato-ai-libri.jpg


Essendo i social network lo strumento intenet più usato del momento – basti pensare che Facebook ha addirittura superato Google per numero di visualizzazioni – perchè non provare a risvegliare l’interesse da tempo sopito nei confronti della lettura?
Allo stesso modo di altri siti come BookShelf e Anobii che hanno riscosso tanto successo in Italia, Copia, vuole spingere gli utenti a creare una sorta di libreria virtuale per ogni testo che si è letto, inserendo anche commenti e pareri.
Tutti i contenuti potranno poi essere visualizzati secondo i voti dati dai membri della community, i tag di utenti ed editori, popolarità e prezzo. L’integrazione con i social è data dal fatto che tutti i contenuti di Copia potranno poi essere pubblicati su Facebook e Twitter.
Si tratta in pratica di un nuovo tentativo per cerare di avvicinare un po’ due mondi che spesso appaiono ancora troppo lontani: quello tradizionale dei libri e quello nuovo e in continua evoluzione del web.
Con Copia la lettura non sarà più un’esperienza individuale, ma qualcosa da condividere con gli altri utenti del web. Il nuovo social network è già disponibile per gli smartphone con Windows Phone 7 e come applicazione per iPad.


Socl, il nuovo social network di Microsoft sfida Facebook [Stefano Manicone]

socl.jpg


Microsoft ha deciso di lanciarsi in una nuova avventura entrando nel mondo dei social network e lanciando il suo personalissimo prodotto, Socl.
Il progetto, ancora in fase sperimentale, ha come obiettivo quello di fornire all’utente un’esperienza improntata sulla condivisione di ricerche e risultati congiunti ai principi di un social network. Socl, quindi, dovrebbe essere qualcosa di più: un ambiente combinato d’interazione sociale e ricerca web, con ampi incoraggiamenti alla curiosità dell’utente.
Socl originariamente si chiamava Tulalip, nome misterioso che dovrebbe indicare una tribù di pellerossa, i tulalips appunto. Tribù = social network. Idea effettivamentemolto interessante. Sull’home page del sito si poteva leggere un messaggio che diceva: ‘Con Tulalip potete trovare ciò di cui avete bisogno e condividere più che mai ciò che sapete’. Il sito fu rapidamente oscurato e sostituito da un messaggio: ‘Tulalip è un progetto sviluppato dagli ingegneri di Microsoft Research’.
Il dominio socl.com, ad oggi, non appare ancora raggiungibile. The Verge ha pubblicato alcune immagini in anteprima dell’interfaccia grafica del social network. L’impostazione base sarebbe non a caso simile a quella di Facebook (anche se a breve l’impostazione di quest’ultimo dovrebbe cambiare) e Google+ con una barra di apertura che raccoglie le sezioni principali e gli strumenti di ricerca basati su Bing. Immediatamente sotto si andrebbe a collocare il classico schema a tre colonne con quella centrale più ampia dedicata agli aggiornamenti.
Ancora non sappiamo se il prodotto verrà rilasciato al pubblico. Per ora Microsoft sta conducendo dei test interni all’azienda, che verranno probabilmente aperti al pubblico attraverso un sistema di inviti.
Di certo per Redmond non sarà facile concorrere con social della portata di Facebook, Google+ e Twitter.
Al riguardo, non è giunta alcuna conferma ufficiale da parte della stessa azienda di Redmond, circa il possibile lancio di Socl. Si tratta quindi solamente di voci e rumors della rete, che potranno essere confermate o smentite solamente nel prossimo futuro. Non resta quindi da far altro che attendere gli eventuali sviluppi della vicenda, oppure una presa di posizione sull’argomento da parte della stessa Microsoft.





Whos here now:   Members 0   Guests 0   Bots & Crawlers 1
 
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Forum Menu
Wikibook
Autori
Istruzioni
Widget e Social Media
Strumenti
Modifiche