Reti sociali : Facebook

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STATO=Libero

I numeri di Facebook

Sul sito di Mashable è stato pubblicato un interessante rapporto infografico su Facebook, dal quale emergono un po' di numeri relativi all'uso e al mondo di Facebook; ad esempio emerge che un utente su due degli 800 milioni di iscritti faccia login ogni giorno.

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Ulteriori statistiche vengono fornite dalla <a href="http://www.allfacebook.com/infographic-we-are-obsessed-with-facebook-2011-01">seguente infografica</a>, che mette in luce numeri davvero impressionanti:

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Link e risorse

  1. 1 terrestre su 13 è presente su Facebook
  2. il 71,2% di Internet users negli USA usa Facebook.
  3. 1.000.000 di link condivisi Ogni 20 minuti.
  4. 1.484.000 eventi condivisi ogni 20 minuti.
  5. 2.716.000 foto uploadate in 20 minuti.
  6. 1.323.000 foto taggate, sempre ogni 20 minuti.
  7. 1.851.000 status aggiornati ogni 20 minuti .
  8. 1.972.000 richieste di amicizia sono accettate ogni 20 minuti.
  9. 2.716.000 messaggi vengono inviati ogni 20 minuti.
  10. 10,2 milioni commenti pubblici pubblicati ogni 20 minuti.
  11. 1.587.000 post in bacheca pubblicati ogni 20 minuti.
  12. 750 milioni di foto uploadate nel week end di capodanno.
  13. Quando si sveglia, il 48% degli utenti tra i 18 ei 34 anni di età per prima cosa controlla Facebook.
  14. Oltre 700 miliardi di minuti al mese, vengono passati mediamente su Facebook.
  15. 90 contenuti creati in media da un utente ogni mese.
  16. Il sito è tradotto in 70 lingue diverse.
  17. Circa il 70% degli utenti di Facebook sono fuori dai confini degli Stati Uniti.
  18. Ogni giorno vengono installate 20 milioni di applicazioni.
  19. Ogni giorno a partire dal mese del varo dei vari plug in sociali, oltre 10000 siti al giorno si integrano con Facebook.
  20. 250 milioni circa sono gli utenti che accedono a Facebook attraverso i dispositivi mobili.


I problemi di privacy

Negli ultimi anni, sono sorte diverse controversie riguardo l'uso di Facebook come un mezzo di controllo e come miniera di dati. Il problema maggiore riguarda la tutela della privacy degli utenti iscritti. 
Ulteriori polemiche sono sorte a causa della politica di Facebook in relazione agli utenti: secondo molti (si legga ad esempio <a href="http://www.iljester.it/facebook-vetrina-per-utenti-prodotto.html">questo</a> articolo) su Facebook l'utente viene considerato una sorta di prodotto che viene offerto (e si auto-offre) fra milioni di utenti-prodotto.

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Sicurezza in Facebook [Marco Carisio]

Ecco come funziona il sistema di sicurezza di Facebook dal log-in al log-out!

 

Facebook ti osserva, anche dopo il logout! [Marco Carisio]

C’è logout e logout. C’è il logout che ti chiude una porta alle spalle e ti consente di agire in piena indipendenza dal servizio che si è appena abbandonato, e poi c’è il logout che invece rende soltanto nascosta la tracciatura delle attività, ma non la sospende. Secondo il ricercatore Nik Cubrilovic, Facebook utilizza quest’ultima modalità. E le implicazioni per la privacy sono con ogni evidenza molto importanti. L’analisi di Cubrilovic è basata sul dialogo tra il browser ed i server Facebook tramite i cookies. Questi ultimi, infatti, sono il ponte del social network sul computer dell’utente ed il loro uso è fondamentale ai fini della piena comprensione del modo in cui Facebook opera nel tracciamento degli utenti. Secondo quanto traspare, infatti, non vi sarebbe click che passa inosservato: Facebook è in grado di tracciare ogni singola attività dell’utente registrato al social network, a prescindere dalla sua volontà o meno (teoricamente esplicitabile in un login o in un logout). La ricerca ha dimostrato infatti come, anche se si effettua il logout da Facebook, il tracciamento delle pagine continua ad avvenire. I cookies, insomma, non sono cancellati ma soltanto resi silenti fino al prossimo login, consentendo così al social network di continuare a tener traccia della navigazione compiuta. Il problema principale in tutto ciò è nel fatto che l’utente non ha alcuna conoscenza del fatto che la sua navigazione risulti tracciata: una volta effettuato il logout si avverte la sicurezza di essere nuovamente anonimi, mentre la realtà è ben diversa e per un pieno anonimato occorrerebbe pertanto agire manualmente, rimuovendo i cookies senza fidarsi del semplice logout. Nik Cubrilovic spiega di aver segnalato il problema a Facebook in più riprese, ma di non aver mai ricevuto risposta in merito. L’utenza dovrà pertanto tenere in considerazione questo nuovo elemento nel soppesare il grado di privacy garantito dal social network: seppur senza esplicito consenso da parte dell’utilizzatore finale, Facebook tiene traccia di ogni attività compiuta online anche in presenza di logout.


Europe versus Facebook

[N.B. Nel video sono presenti i sottotitoli in italiano; è necessario cliccare sull'icona CC nella barra in basso]

Il 24 agosto 2011, lo studente austriaco Max Scherms ha denunciato Facebook per ben 22 violazioni della sua privacy. Il ventiquattrenne, dubbioso sul trattamento dei suoi dati personali sul più grande social network, ha richiesto a Facebook di poter prendere visione dei suoi dei dati conservati sul database della compagnia; come risposta ha ricevuto un cd in cui erano contenute informazioni che lui aveva rimosso. Avendo sede a Dublino ed essendo Facebook soggetta alle Leggi Comunitarie sulla privacy, Scherms ha inviato una segnalazione alla Data Protection Commissioner, che ha accolto la richiesta e avviato un'indagine sulla privacy. L'episodio ha dato vita a "<a href="http://europe-v-facebook.org/EN/en.html">Europe versus Facebook</a>", un blog dove gli utenti del social network possono segnalare le eventuali anomalie riscontrate e accertate sulla gestione della loro privacy.

Per saperne di più


Il logout

Il 25 settembre 2011, Nik Cubrilovic, scrittore, hacker e imprenditore, ha pubblicato un articolo sul suo blog che ha fatto preoccupare tutti gli iscritti al social network: Facebook traccia l'attività degli utenti anche dopo il log-out dal social e, attraverso l'utilizzo dei cookie, riuscirebbe a scoprire tutti i siti Web che gli iscritti a Facebook visitano al di fuori delle pagine del social.

Nonostante l'immediata smentita, Zuckerberg ha infatti affermato che Facebook utilizza i cookie per fornire dei contenuti personalizzati: ha inoltre affermato che i cookie legati a Facebook che funzionano dopo la disconnessione dell'utente vengono usati per funzioni di sicurezza e protezione come "identificare spammer e phisher, riconoscere accessi non autorizzati agli account, aiutare a rientrare negli account hackerati". Tale dichiarazione ammette che gli utenti di Facebook sono tracciati anche dopo la disconnessione dal social, per una buona causa (secondo loro): per la nostra sicurezza.

Link


Ecco cosa sa di noi Facebook: Quali dati raccoglie il social network? E soprattutto: per quanto li conserva? Ecco i risultati dell'indagine del Data Protection Commissioner di Dublino [Sara Minoli]


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150 pagine di memoriale, e un’appendice tecnica dello stesso spessore. È il risultato dei lavori della Commissione irlandese incaricata di indagare sul comportamento di Facebook in fatto di privacy e gestione dei dati sensibili.
Tutto era partito a ottobre, quando uno studente austriaco aveva accusato il social network di creare profili ombra su utenti della Rete non iscritti a Facebook. Accusa inoltrata al Data Protection Commissioner irlandese, perché proprio a Dublino Mark Zuckerberg ha posizionato la sede europea.
Quali sono i risultati della Commissione dopo tre mesi di indagini? Partiamo dall’accordo: la commissione si dice soddisfatta dell’atteggiamento di Facebook Ireland, che ha accettato di lavorare al miglioramento, da qui a sei mesi, di tutti i punti contestati e si è resa disponibile a una revisione della sua condotta a luglio 2012. A ogni osservazione, che elenchiamo brevemente qui sotto, Facebook risponde più o meno sempre con un "d’accordo", seguito dalla stima della tempo che ci impiegherà a risolvere il problema.
C’è un punto su cui la risposta del social network si dilunga parecchio ed è quello che riguarda proprio il trattamento dei dati personali. L’autorità intima di rimuovere immediatamente i dati non appena terminato il motivo per cui erano stati raccolti. Facebook spiega nel dettaglio la sua exit strategy: per chi non è - o non è più - utente, il social network cancellerà la sua presenza dai social plugin entro dieci giorni dalla visita al sito, per gli altri utenti rimuoverà i dati ricevuti dai plugin entro 90 giorni dalla visita. Renderà anonimi le ricerche sul sito entro sei mesi e i click sugli annunci dopo due anni. Ecco un sunto delle principali richieste del Data Protection Commissioner:
Privacy - Le autorità chiedono di semplificare le informazioni e rendere più facile l’accesso alla modifica delle impostazioni, migliorando il parco link nella pagina di iscrizione.
Sicurezza - Il timore dell’autorità riguardava la possibilità di scraping (processo automatico di archiviazione), ma, si legge: “ Facebook ha fornito informazioni sulle modalità che mette in atto per evitare lo scraping. Si ritiene che l’attuale regime riduca adeguatamente il rischio di raccolta su larga scala dei dati degli utenti”.
Pubblicità e uso dei dati - Facebook deve garantire maggiore trasparenza: gli utenti devono sapere in che modo vengono targettizzati e quali loro dati sono usati a scopo pubblicitario. Facebook non deve usare a fini pubblicitari informazioni prese dai plugins. Deve informare meglio sulla possibilità che gli utenti hanno di bloccare adv che non vogliono vedere mai più. Se nel futuro Facebook volesse passare fotografie personali a terzi dovrebbe prima avere l’autorizzazione degli utenti.
Conservazione dei dati - Facebook deve migliorare tutta l’informazione relativa a cosa accade ai dati cancellati o rimossi, come richieste di amicizia, tag, poke, foto, post e messaggi. Gli utenti dovrebbero inoltre poter avere più controllo nel loro inserimento in gruppi.
Applicazioni - A oggi gli utenti non hanno gli strumenti per prendere una decisione consapevole: serve maggiore informazione per decidere se acconsentire o meno al lancio di un’app di terzi. D’altro canto le autorità sono soddisfatte perché hanno verificato che non è possibile per un’applicazione accedere a dati personali a cui non si è dato il consenso. (Ricordiamo che ora un’app di base risucchia normalmente questi dati: User ID, nome, immagine di profilo, sesso, fascia d'età, lingua, reti, lista di amici e qualsiasi altra informazione che l'utente ha reso pubblica. Ma prima ancora che l’utente abbia acconsentito, l’app ha già memorizzato Paese, lingua e fascia d’età).
Persone che potresti conoscere - L’autorità si dice soddisfatta perché Facebook non usa numeri di telefono e mail per scopi che non siano quelli legati alle necessità dell’utente (archivio, ricerca amici e sincronizzazione). Il social network dovrebbe però informare gli utenti che, nella sincronizzazione mobile, i dati sono trasmessi con rete non sicura (niente https, per capirci). Facebook dovrebbe esplicitare meglio che bloccando la sincronizzazione non si cancellano tutti i dati fino a quel momento memorizzati, ma per farlo è necessario un ulteriore passaggio. Bene però che le password che gli utenti danno a Facebook per importare i propri contatti vengono cancellate non appena finito il lavoro e non usate per altri scopi. Bene anche che i dati dei non utenti non siano usati per creare consigli di conoscenza. Esempio: se due utenti non hanno amici in comune su Facebook, ma ne hanno via mail e le mail sono note a Facebook, i due potenziali amici non vengono inseriti nelle “ persone che potresti conoscere”.
Segnala un abuso - Soddisfazione per il suo funzionamento.
Billy Hawkes, uno dei responsabili della Commissione irlandese, ha tenuto a precisare che “ questo rapporto non è la conclusione del nostro impegno con Facebook Irland. È piuttosto il primo significativo passo sulla strada che lo pongono all'avanguardia nel settore tecnologico a soddisfare le legittime aspettative della privacy degli utenti e di come i loro dati personali sono trattati”.
Fonte: <a href="http://daily.wired.it/news/internet/2011/12/21/facebook-irlanda-privacy-65073.html#content/">Daily.Wired</a>


Profilazione utente attraverso i "Like" [Giorgia Bello]

Come già detto sopra Facebook ci "spia" in quello che facciamo e memorizza i nostri dati personali, soprattutto interessi e preferenze, a scopi commerciali presenti e futuri. Molto interessanti sono soprattutto le nostre preferenze espresse tramite un innocuo bottoncino dal pollice alzato: il famoso "Like" o "Mi piace" in italiano. E' così facile cliccarci sopra quasi sovrappensiero, e mentre noi già un attimo dopo ce ne siamo dimenticati, Facebook ricorda! A dimostrazione dell'interesse prestato nei confronti dei nostri "Like" ecco due siti (fra i tanti) che utilizzano i "Mi piace" degli utenti a vari scopi.


Il primo è <a href="http://www.likester.com/">likester.com</a> che, tramite richiesta di login su Facebook al tuo profilo, analizza i "Like" tuoi e dei tuoi amici e ti mostra gli interessi globali, i trend e informazioni varie sulle persone presenti nel network. Ciò è sicuramente interessante soprattutto a scopi pubblicitari e di ricerca per il marketing.


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In effetti le informazioni recuperate dai "Like" degli utenti non a caso sono anche utilizzate per proporre loro nuove pagine, spesso pubblicitarie, che potrebbero piacere. In quel caso gli utenti potrebbero decidere di apporre un nuovo "Mi piace" a queste pagine in un ciclo senza fine.


Il secondo sito è <a href="http://www.whoisjustlike.me/">whoisjustlike.me</a>. Lo scopo di tale sito è quello di aiutare gli utenti a trovare nuovi amici, simili a sè come interessi e preferenze, nel famoso social network. Il tutto avviene tramite un'app in Facebook (che richiede i permessi di accesso alle informazioni di base del tuo profilo), la quale scandaglia il social network alla ricerca di affinità tra persone utilizzando informazioni provenienti dai vari profili e facendo dei matching. Principalmente si basa sull'analisi dei tuoi "Like" e quelli degli altri utenti.


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Come si vede sopra alla fine dell'analisi appare un report con le percentuali di compatibilità che si hanno con altri utenti. Per maggiori informazioni si rimanda a <a href="http://walyou.com/facebook-app-whoisjustlikeme/">questo articolo</a>.

Mi piace? Ora arriveranno anche "comprato", "letto", "mangiato" [Melissa Colombo]

Oltra all’onnipresente “Mi piace” e “Consiglia”, il social network Facebook ha aggiunto dozzine di nuove tipologie di messaggi, tra cui “bought,” “read” e “want”.

Sessanta applicazioni che permettono di pubblicare automaticamente le informazioni di Facebook sono state lanciate in una conferenza stampa. Molte di queste sono nuove versioni degli attuali servizi on-line o applicazioni mobili.

<p>Applicazioni per buongustai, come Foodspotting e Foodily, possono pubblicare una notifica quando un utente aggiorna il suo diario digitale dei pasti. Ticketmaster può pubblicare su Facebook quando i clienti acquistano i biglietti dei concerti, e così via...

Queste caratteristiche sono disponibili per coloro che hanno attivato la timeline di Facebook, se quindi prima ci preoccupavamo per la profilazione dovuta ai "like" ora le cose diventeranno sempre più complesse.


Facebook, risolti i problemi di privacy? [Matteo Vacca]

Poche settimane fa Facebook ha dato una svolta al suo modo di gestire i dati dei suoi utenti. Già messo alle strette da regolatori statunitensi e europei, ha stretto un accordo con la ftc , federal trade commission, sulla gestione dei dati dei suoi 800 milioni di utenti. La novità più rilevante del nuovo accordo, che non comporta alcuna sanzione pecuniaria per Facebook, è nella modalità di gestione delle informazioni personali degli utenti. Da oggi, prima di renderle pubbliche, il sito dovrà ricevere dai consumatori un esplicito via libera. le opzioni della privacy non sono più attivate di default ma devono essere preventivamente accettate. La questione risale al 2009, quando Facebook cambiò le regole e decise di rendere pubbliche le informazioni che gli utenti avevano designato come private (lista di amici, preferenze, provenienza) senza avvisare gli utenti successivamente. Tra le altre cose, Facebook ha accettato di farsi controllare da un’ autorità della privacy esterna ogni due anni per altri 20 anni. Inoltre, entro 30 giorni, cancellerà definitivamente il profilo dei pentiti, cioè non mostrerà più le informazioni personali degli utenti che hanno cancellato il proprio account dal social network. Zuckerberg stesso ha ammesso che Facebook ha fatto molti errori nella gestione della privacy dei suoi utenti, ma ha imparato la lezione e oggi i suoi controlli sono più rigidi che mai.


Il layout

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Lo scopo principale di Facebook è quello di diventare lo strato sociale che sostiene e connette ogni singola parte del web, senza particolare interesse di chi o che cosa sia. Per fare ciò, dal giorno in cui ha fatto la sua comparsa sul Web ad oggi, le funzionalità e il layout del sito sono mutate notevolmente e frequentemente. I profondi cambiamenti che di volta in volta vengono apportati al social network, lasciano gli utenti ogni volta spaesati. Tuttavia, come ricorda il fumetto sopra, ogni volta succede la stessa cosa: qualunque sia la protesta, questa è destinata a scemare nel tempo ed è probabile che le cose andranno a stabilirsi in breve tempo.

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Link


UnifyPhotos

UnifyPhotos è un’applicazione web il cui scopo è quello di permettere agli utenti di Flickr di trasferire le proprie foto su Facebook. I vantaggi? Prima di tutto è completamente gratis e facile da utilizzare: è possibile scegliere i set di fotografie da copiare e questi saranno trasferite in pochi minuti sul proprio profilo Facebook
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Poiché su Internet sono presenti innumerevoli social network, è lecito chiedersi perché è stato scelto proprio Facebook come piattaforma di destinazione. Gli sviluppatori hanno dichiarato quanto segue:


Le foto di Facebook sono più sociali, puoi condividerle con i compagni di scuola, con la famiglia o con nessuno […] Ci piace la Timeline di Facebook, anche se presenta ancora qualche bug. Picasa e Flickr stanno morendo e non vogliamo più pagare per un account Pro di Flickr.


Link:

http://export.goyaka.com/
http://thenextweb.com/apps/2011/12/27/easily-migrate-your-flickr-photos-to-facebook-with-unifyphotos/


<a href="http://wikicorsoweb.altervista.org/index.php/Reti_sociali">back</a>


Confronto tra Facebook e Google Plus [Valentina Tosca, Chiara Villa, Francesca Mangione]

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Cosa ne pensano gli internauti [Valentina Tosca, Chiara Villa, Francesca Mangione]

Diario di Facebook (o Timeline) [Chiara Frantini]

Informazioni utili per l'installazione e la personalizzazione.
http://www.diario.nuovoamico.it/
http://video.repubblica.it/tecno-e-scienze/il-nuovo-volto-di-facebook-ecco-diario/83804/82194


Nuova Timeline: dubbi su sicurezza e privacy [Aurora Ripamonti]

Con l’aggiunta della Timeline su numerosi profili, vi sono sempre più dubbi sulla sicurezza e la privacy dati dai cambiamenti del design che rende ancora più facile la consultazione di vecchie informazioni.

Il blog Sophos Security ha condotto un sondaggio su 4.000 utenti di Facebook per determinare un consenso generale riguardo la nuova Timeline. Il 50% risulta essere preoccupato dalla nuova Timeline e il 32% ha risposto “Non so perché sono ancora su Facebook”. Solo l’8% risulta essere favorevole.

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Sophos solleva anche il problema della quantità di informazioni che vengono condivise sul Social Network. In questo contesto viene affrontato anche il tema della cancellazione del proprio profilo di Facebook.

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L’eliminazione di un account è relativamente semplice ma il Social Network richiede che vi sia un periodo di 14 giorni dalla disattivazione del profilo prima che venga consentita la cancellazione dell’account, in modo tale che vi possa essere un “ripensamento” da parte dell’utente stesso.
Inoltre nel caso in cui durante i 14 giorni un account esegua qualsiasi azione che prevede l’utilizzo di una funzionalità come ad esempio Facebook Connect per l’accesso automatico, l’account viene automaticamente riattivato. Altrimenti trascorsi i 14 giorni viene cancellato in modo permanente.


Tornando a parlare della nuova TimeLine, vi sono, quindi, da una parte “esperti di privacy” sfavorevoli ai cambimenti apportati, dall’altra “designer” favorevoli, soprattutto per la possibilità di mostrare loghi, banner utilizzando il banner in alto.


Fonte: <a href="http://www.digitaltrends.com/social-media/poll-over-50-percent-of-users-are-worried-about-facebook-timeline/">www.digitaltrends.com/social-media/poll-over-50-percent-of-users-are-worried-about-facebook-timeline/</a>


Facebook Timeline in arrivo anche per le aziende [Stefano Manicone]

Periodo di grandi rivoluzioni su Facebook, la Timeline diventerà presto obbligatoria per tutti i profili privati del social network. Nel frattempo, AdAge ha rivelato che la Timeline sarà estesa anche alle pagine aziendali.


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Secondo la fonte l’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare il 29 Febbraio in occasione dell’evento newyorkese FMC conference.
Le notizie trapelate sono, per il momento, molto esigue, probabilmente la Timeline per le aziende non sarà uguale a quella personale, avendo esigenze comunicative diverse. Ogni azienda potrà presumibilmente tener traccia di prodotti, iniziative e novità, potendo inoltre utilizzare l’immagine di copertina per meglio presentare il proprio marchio agli occhi del visitatore.
Il social network blu probabilmente avvierà la sperimentazione utilizzando un piccolo gruppo di brand per poi estendere, in seguito, il servizio. Esattamente come è successo per la Timeline personale, il passaggio al nuovo profilo è ancora volontario.
Le aziende potranno sbizzarrirsi con originali creazioni creative avendo la possibilità di personalizzare ulteriormente il proprio profilo.


TimelineRemover, disattivare il diario Facebook con un click [Stefano Manicone]

Si tratta di un’estensione per Chrome e Firefox (le versioni per Safari ed Internet Explorer sono in lavorazione) che permette di disattivare diario Facebook con un click senza dover armeggiare con script o altri add-on. Usarlo è semplicissimo ed oltre a disattivare la Timeline permette anche di riattivarla a piacimento.

Per disattivare diario Facebook con TimelineRemover, non dovete far altro che collegarvi al sito ufficiale dell’estensione con Chrome o Firefox (a seconda del browser su cui volete installare il componente aggiuntivo), cliccare sull’icona del vostro navigatore fra quelle disponibili nella parte bassa della pagina ed accettare l’installazione dell’add-on.
A procedura ultimata, collegatevi a Facebook e, accedendo al vostro profilo, dovreste notare subito il ritorno al look classico senza Timeline. Va precisato che, come tutti gli altri metodi per disattivare il nuovo diario di Facebook, questa estensione lavora solo sul PC dell’utente, quindi gli amici che visiteranno il vostro profilo continueranno a visualizzare il diario e non la vecchia bacheca.
Per attivare/disattivare TimelineRemover, basta cliccare sull’icona dell’estensione che compare nella barra degli strumenti del browser e selezionare il segno di spunta (estensione attivata) o la croce (estensione disattivata). L’unica pecca è che al momento non sembra funzionare con RockMelt: l’icona dell’add-on compare ma il diario di Facebook rimane intatto.


E' ufficiale:Facebook a breve sarà quotato in borsa [Melissa Colombo]

Dopo una serie di voci che si sono moltiplicate nelle ultime settimane, Facebook ha presentato l’ Initial Public Offering (IPO) ieri sera presso la Securities and Exchange Commission per un valore di 5 miliardi di dollari.

L’IPO era stata ampiamente prevista dagli investitori, con le prime indiscrezioni che risalgono addirittura ad anni fa. Qualcuno si aspettava che l’azienda puntasse a un valore molto più alto, intorno ai 100 miliardi di dollari, ma è scontato che Facebook punti a raggiungere un valore molto più ragionevole dei 5 miliardi iniziali.

Di seguito è riportato il testo integrale della lettera ufficiale agli investitori del CEO Mark Zuckerberg:


"Facebook non è stato originariamente creato per essere una società. E' stato costruito per compiere una missione sociale, per rendere il mondo più aperto e connesso. 

Pensiamo che sia importante che tutti coloro che investono in Facebook capire che cosa questa missione significa per noi, come possiamo prendere decisioni e perché facciamo le cose che facciamo. Cercherò di delineare il nostro approccio in questa lettera. 

Su Facebook, siamo ispirati da tecnologie che hanno rivoluzionato il modo in cui le persone condividono e consumano informazioni. Spesso si parla di invenzioni, come la stampa e la televisione, che hanno semplicemente reso le comunicazioni più efficienti, hanno portato ad una completa trasformazione di molte parti importanti della società. Hanno dato a più persone una voce. Esse hanno incoraggiato il progresso. Hanno cambiato il modo in cui è stata organizzata la società. Ci hanno portato più vicini.

Oggi, la nostra società ha raggiunto un altro punto di svolta. Viviamo in un momento in cui la maggioranza delle persone nel mondo ha accesso a Internet o alla telefonia mobile, gli strumenti primi necessari per iniziare a condividere quello che stai pensando, sentendo e facendo, con chi vuoi. Facebook aspira a costruire i servizi che danno alla gente il potere di condividere, e aiutarli a trasformare ancora una volta molte delle nostre istituzioni centrali e delle nostre industrie. 

C’è un enorme bisogno e una grande opportunità per connettere tutti nel mondo, per dare a tutti una voce e contribuire a trasformare la società per il futuro. La scala della tecnologia e delle infrastrutture che deve essere costruita non ha precedenti, e crediamo che questo sia il problema più importante su cui possiamo concentrarci. 

Speriamo di rafforzare il modo in cui le persone si relazionano tra loro. 

Anche se la nostra missione suona grande, inizia dal piccolo – dal rapporto tra due persone. 

Le relazioni personali sono l’unità fondamentale della nostra società. Le relazioni sono il modo in cui si scoprono nuove idee, si capisce il nostro mondo e in ultima analisi, danno la felicità a lungo termine . 

A Facebook, costruiamo strumenti per aiutare le persone a entrare in contatto con le persone che vogliono e condividere ciò che vogliono, e così facendo stiamo estendendo la capacità delle persone di costruire e mantenere relazioni. 

Persone che condividono di più – anche se solo con i loro amici più intimi o la famiglia – creano una cultura più aperta e portano ad una migliore comprensione della vita. Crediamo che questo crea un numero maggiore di forti relazioni tra le persone, e che aiuta le persone a esporsi a un maggior numero di prospettive diverse. 

Aiutando le persone a formare queste connessioni, speriamo di ricreare il modo di diffondere e consumare informazioni. Noi pensiamo che le infrastrutture delle informazioni del mondo dovrebbero assomigliare al grafo sociale – un network costruito dal basso verso l’alto o peer-to-peer, piuttosto che la monolitica struttura top-down che è esistita fino ad oggi. Crediamo anche che il controllo della gente su ciò che condividono è un principio fondamentale di questo ricablaggio (rewiring letteralmente, ndt). 

Abbiamo già aiutato più di 800 milioni di persone a tracciare oltre 100 miliardi di connessioni fino ad ora, e il nostro obiettivo è quello di accelerare questo ricablaggio. 

Speriamo di migliorare il modo in cui le persone si connetto alle imprese e all’economia. 

Noi pensiamo che un mondo più aperto e connesso contribuirà a creare un’economia più forte con le imprese più autentiche che costruiscono prodotti e servizi migliori. 

Quando la gente condivide di più, ha accesso a più pareri dalle persone di cui si fida sui prodotti e servizi che utilizzano. Questo rende più facile scoprire i migliori prodotti e migliorare la qualità e l’efficienza della loro vita. "

                                                                                                                                   Mark Zuckerberg 


Secondo un rapporto del Wall Street Journal , Zuckerberg ha “da tempo paura del danno” che una IPO potrebbe portare alla “filosofia” aziendale. Eppure, sembra che Facebook sia pronto ad affrontare questo passaggio.


QUOTAZIONE:OPPORTUNITA' O RISCHIO? [Melissa Colombo]

L’ offerta pubblica iniziale (Ipo) porterebbe nelle casse di Facebook fino a 10miliardi di dollari, con valutazione della società a più di 100 miliardi. Ma il deludente debutto sul mercato azionario di altre aziende del web come Groupon e Zyngaha messo Facebook sotto pressione.

Le azioni di Groupon sono calate del 12% rispetto al valore registrato il primo giorno, mentre il titolo di Zynga è caduto sotto il prezzo di quotazione in iniziale dopo pochi minuti.Per quanto sia complesso sbarcare in borsa è ancora più difficile per le aziende emergenti tenere testa ai colossi tecnologici come Microsoft e Apple.

A partire dal 2010 i dirigenti di Facebook si sono impegnati a realizzare copioni di prova per le erning call trimestrali( le teleconferenze con le quali i maneger delle società quotate spiegano ai mercati i risultati di bilancio del periodo di riferimento). Il direttore finanziario della società, David Ebersman, ha fatto verificare i bilanci trimestrali della sociatà da professionisti per evitare le procedure contabili che hanno fatto declinare Groupon e Zynga.

“La società è grande e ha anche un marchio forte” sostiene Lise Buyer, consulente esperta di quotazioni in borsa della Silicon Valley, ma l’ interrogativo è se Facebook sarà in grado di ottenere profitti operativi durante i suoi alti e i suoi bassi.

Un aspetto molto evidente è che a Facebook lavorano appena 3000 dipendenti, un numero ridicolo confronto i 90mila di microsoft e i 31mila di Google.

L’ ulteriore aspetto problematico è che Facebook è ancora molto lontano da conquistare i grandi del settore pubblicitario. La maggior parte delle inserzioni che appaiono sul social appartiene a piccoli inserzionisti. La creatura di Zuckemberg deve ancora mostrare di essere pubblicitariamente appetibile per i grandi marchi che continuano a preferire altri canali di comunicazione.

Inoltre la società continua a sollevare dubbi sugli strumenti di garanzia della privacy degli utenti, e malgrado Facebook sia vincolato dalla Federal Trade Commission (Commissione Usa per il Commercio), rimangono aperte molte perplessità su come questa gestisca i dati in suo possesso.

I Page Post Ads: le inserzioni espanse di Facebook [Samar Ramadan]

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Mark Zuckerberg è fermamente convinto che le imprese potranno operare meglio in un mondo interconnesso e l’ultima intuizione che punta a raggiungere questo ideale, alla soglia di oltre 800 milioni di users, sono le Expanded Premium Ads. Annunciate alla scorsa Advertising Week 2011 che si è tenuta agli inizi di ottobre in quel di New York insieme alle Nuove Insight di cui vi abbiamo parlato nei giorni scorsi, le Expanded Premium Ads nascono dal proposito di adoperare il potere dell’interattività, del passaparola tra gli utenti e degli influencer per creare annunci sempre meglio performanti. Di fatto, potrebbero trasformare gli utenti in testimonial a costo zero per i brand. Infatti questa nuova versione delle Ads trasforma qualunque post/aggiornamento di stato su una Pagina in una vera e propria Inserzione che, a differenza di quelle standard, consente l’integrazione di contenuti multimediali quali audio, foto, video, sondaggi direttamente all’interno dei mini-box che abbiamo già imparato a conoscere.


Partendo dalla considerazione che le Pagine Aziendali sono il luogo dove il Brand incontra le Persone, il passaggio quasi naturale per il Team di Facebook era proprio quello di creare uno strumento che permettesse di intrecciare le Storie/Interazioni delle persone in una maniera del tutto nuova con le già esistenti Ads. Fino ad oggi le inserzioni erano degli elementi statici/passivi su Facebook. Ne abbiamo viste di ogni genere. Ma fino a questo momento è sempre mancato un elemento importante: l’interattività.

Oggi i nuovi Page Post Ads si presentano con un design completamente nuovo: i nuovi box avranno un formato più grande delle Inserzioni Standard, con caratteristiche che sono più sociali e volte ad incrementare l’interattività, il coinvolgimento e l’engagement.

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Ma quali sono i reali vantaggi, oltre quelli legati all’interattività e alla socialità, di queste nuove Inserzioni Espanse?

L’intento fondamentale è quello di fondere “cosa si dice del tuo Brand” con “quello che il tuo brand sta dicendo”.

Questo sicuramente consentirà alle aziende e a chi si occupa di social media marketing di avere un termometro del Sentiment legato a un marchio o prodotto e permetterà di capire alle aziende se quello che stanno comunicando è in linea con quello che la gente pensa o percepisce del brand.

Le nuove ads non saranno più relegate all’angusto bordo destro dello schermo, ma finiranno direttamente nelle Home degli utenti, proprio all’interno del loro News Feed aumentando notevolmente la portata del messaggio.

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Altre caratteristiche dei nuovi Page Post sono, la possibilità di:

-Raggiungere chiunque, anche utenti che non sono già fan di una pagina

-Usare la gamma completa delle opzioni di targeting degli annunci di Facebook

-Catturare l’attenzione con un Ads Box dal formato più grande, interattivo e coinvolgente

-Essere personalizzati grazie alla contestualizzazione in una rete sociale di amici che sono fan

-Espandersi per includere una maggiore quantità di storie e aumentare gli elementi che favoriscono il coinvolgimento per i Fan e gli amici dei fan (versione Premium)

I Page Post Ads inoltre godono della:

-Flessibilità. Sarà possibile raggiungere la propria audience con sei differenti tipi di annunci: Status Updates, Video, Foto, Sondaggi, Links ed eventi

-Engagement: I Page Post Ads creano un’esperienza senza soluzione di continuità tra le interazioni che accadono nella pagina, nell’inserzione e nel News Feed dei Fan e dei loro amici. Quando le persone interagiscono con l’inserzione o con la Pagina, i loro like e i loro commenti vengono pubblicati sulla pagina stessa generando storie nel News Feed che andranno a coinvolgere ulteriormente i loro amici.

-Socialità: I Page Post Ads comunicano a coloro che li visualizzano se i loro amici sono già Fan di una Pagina, rendendo loro la cosa personalmente rilevante. Nei formati Premium, l’annuncio si arricchirà di ulteriori interazioni da parte degli utenti.

Minori su Facebook [Adriana Lombardo]


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Facebook intende aprire le sue porte anche ai minori di 13 anni, attualmente esclusi ufficialmente dal servizio. Ufficialmente però, visto che secondo alcune ricerche sono oltre 7 milioni gli utenti che hanno mentito sulla propria data di nascita per potersi iscrivere al sistema non rispettando l’età minima. Come risolvere il problema delle iscrizioni truccate ed evitare che i bambini vengano a contatto con i pericoli e le insidie delle reti sociali? la soluzione di Zuckerberg e soci è quella di aprire la piattaforma ai minorenni studiando sistemi che permettano ai genitori (anche loro ovviamente devono essere iscritti) di controllare ed approvare richieste di amicizia, post e tutto il resto dell’attività che normalmente si svolge sul sito. Ed in concomitanza con questa dichiarazione è stato proposto agli utenti un questionario per sapere cosa ne pensano in merito alle norme riguardanti la privacy, è stato dato ha il via ad un processo di votazione pubblica quali siano le effettive opinioni dell’innumerevole mole di iscritti in merito alle ultime novità introdotte da Zuckerberg e soci.

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