Tecnologie Web : La nascita del World Wide Web

Da Wiki Corso Web.

Indice

STATO=Libero

Alle origini del web: Joseph Carl Robnett Licklider [Dimitri Piccolillo]

Da wikipedia:

"Joseph Carl Robnett Licklider (11 marzo 1915 – 26 giugno 1990) è stato un informatico statunitense. È considerato una delle figure più importanti nella storia dell'informatica e del calcolo generale. Dopo aver lavorato in psicoacustica, si è interessato alla tecnologia dell'informazione all'inizio della sua carriera. Come Vannevar Bush, il contributo di Licklider allo sviluppo di Internet consiste più di idee che non di invenzioni. Ha previsto l'esigenza di calcolatori in rete con interfacce utente facili. Le sue idee prevedevano computazione grafica, interfacce punta-e-clicca, biblioteche digitali, commercio elettronico, operazioni bancarie on-line e software che esiste su una rete e migra laddove necessario. Licklider è stato determinante nel concepire, finanziare e gestire la ricerca che ha portato ai moderni personal computer e a Internet. Il suo articolo sulla Simbiosi Uomo - Computer preannunciava la computazione interattiva, e fu alla base dei primi sforzi compiuti nello sviluppo di applicazioni, in particolare i lavori di Douglas Engelbart, che ha fondato l'Augmentation Research Center della Stanford Research Institute e ha creato il famoso On-Line System. Ha svolto un ruolo simile nell'ideazione e nel finanziamento delle prime ricerche sulle reti, a cominciare da Arpanet. Il suo articolo del 1968 sul calcolatore come dispositivo di comunicazione predice l'uso delle reti di calcolatori a sostegno delle comunità di interesse e di collaborazione indipendentemente dalla loro localizzazione."

Licklider è conosciuto principalmente per le sue ricerche pioneristiche nel campo della comunicazione con l'ausilio del computer, della condivisione delle informazioni attraverso rete di computer, dell'intelligenza artificiale, dell'interazione uomo-macchina. Il suo lavoro ha posto le basi per il time sharing ed il resource sharing, che rappresentano il fondamento dell’idea di una società networked, in cui potesse avvenire un autentico sviluppo dell'intelligenza collettiva, mediante la sommatoria di tanti singoli intelletti. Licklider fu anche forte sostenitore dell’utilizzo pedagogico e didattico del computer, dell’interattività e dell'impiego del computer come nuovo media.

Convogliando una parte sostanziosa degli investimenti derivanti dal progetto ARPA verso le università, Licklieder contribuì a realizzare il "triangolo di ferro" fra industria, esercito e mondo accademico. Stimolò così anche l'istituzione di cattedre d’informatica presso il MIT, a Berkeley, alla Mellon ed alla Stanford University. Fino ad allora nessuna università aveva ospitato delle cattedre di computer science.

Fin dall'inizio degli anni ‘60, Licklider ha spronato le università a collegare insieme i loro computer, in modo da beneficiare degli sviluppi e degli strumenti software degli altri campus: questo network da lui auspicato prese forma con il nome di ARPAnet successivamente, sotto la guida di Lawrence Roberts. Nell’ottobre del ’69, il secondo nodo ARPAnet fu messo in connessione dal gruppo di Doug Engelbart al SRI, portando online il network che da li a poco si sarebbe trasformato in internet. Questo suo impegno fa di Licklider un autentico precursore della Rete, così come oggi la conosciamo.

Due sono gli articoli fondamentali, Man-Computer Symbiosis (1960) e The Computer as a Communication device (1968), nei quali Licklider descrive la sua visione di una rete globale che grandissima influenza ha avuto su tantissimi studiosi di informatica dell'epoca e non solo. Egli, immaginando un futuro in cui l'interconnessione dei calcolatori elettronici sarà totalmente al servizio dell'umanità, scrive che «tra non molti anni la mente umana e i calcolatori saranno interconnessi molto strettamente, e questa alleanza uomo-macchina sarà in grado di pensare cosi' come nessun essere umano ha mai fatto finora, elaborando dati con prestazioni che sono ancora irraggiungibili per le macchine con cui effettuiamo attualmente il trattamento delle informazioni». In The Computer as a Communication device, Licklider definisce per la prima volta il concetto di "comunità virtuali" - on line interactive communities - descritte come gruppi di persone unite da interessi comuni anzichè dalla vicinanza geografica.

Storia del WWW [Alessio Polidoro]


Il World Wide Web, abbreviato in WWW o Web, è stato implementato al CERN di Ginevra da Tim Berners-Lee (http://www.cern.ch/). Il CERN di Ginevra è un laboratorio europeo per la fisica delle particelle ed è uno dei più grandi e famosi centri di ricerca per la fisica al mondo. Al suo interno lavorano scienziati dislocati in tutto il mondo. Riuscire quindi ad organizzare tutte queste informazioni e tutte le persone coinvolte, non è certo un'impresa facile. Verso la fine degli anni '80 un gruppo all'interno del CERN propose di utilizzare Internet come strumento per gestire tutte queste informazioni. Ma, così come era strutturata, Internet non era sufficiente.

Prima del WWW si navigava in Internet utilizzando come strumenti la posta elettronica, l'FTP ( File Transfer Protocol) ed alcuni strumenti di ricerca. Il loro utilizzo non era però molto semplice, anzi era necessario memorizzare e ricordare ogni singolo comando. Questo di fatto allontanava dalla rete tutte quelle persone non dotate di competenze informatiche.

Un secondo problema consisteva nella dislocazione delle informazioni. Ad esempio, come faceva uno scienziato del CERN a sapere su quale computer trovare l'articolo scritto dal suo collega in Brasile? Per risolvere questi problemi organizzativi e di comunicazione il CERN avviò un progetto con lo scopo di rendere le varie informazioni accessibili da qualsiasi tipo di computer dotato di qualsiasi sistema.

La prima proposta per il progetto venne fatta circolare al CERN a marzo dell'89 da Tim Berners-Lee. Il nome World Wide Web fu deciso nell'ottobre del '90. Così è nato il WWW. Dalla sua nascita è stato ed è in continua fase di miglioramento. Il suo utilizzo è molto semplice. Prima di poterlo utilizzare è necessario installare sul proprio computer un Browser e naturalmente avere una connessione ad Internet. Il browser è un programma in grado di visualizzare i documenti, cioè i vari file prelevati dalla rete. I documenti contengono testo, immagini e cominciano ad essere sempre più quelli che vi incorporano anche audio, video e animazioni. Oltre a questo il Browser è in grado di andare a cercare sulla rete nuovi documenti. Esistono quindi due modi fondamentali per poter effettuare questa operazione: specificando al browser l'indirizzo del documento che desidero prelevare, oppure, molto più semplicemente, cliccando su un link interno del documento.

Partendo da un documento, si potrebbe viaggiare all'infinito per Internet accedendo a documenti creati ad esempio negli Stati Uniti senza dover necessariamente essere in possesso di conoscenze informatiche.
Il WWW ha quindi contribuito ad ampliare la diffusione di Internet dalle Università e dai Centri di ricerca fino alle nostre case. Principalmente è considerato come uno strumento di comunicazione e di diffusione delle conoscenza.


Un Widget molto interessante è rappresentato dal mini browser riportato sotto, il quale è in grado di svolgere le principali funzionalità di un normale browser, permettendo quindi una navigazione, ad esempio attraverso anche dei siti predefiniti, anche all'interno di un blog.



Approfondimento nascita WWW: Gli anni ’90: la nascita del Web WorldWideWeb - 1990 [Mariana Conte]

Uno dei tanti ricercatori che pensavano che le strutture ipertestuali fossero quelle ideali per memorizzare informazioni non strutturate e molto parcellizzate era Tim Berners-Lee, che lavorava al CERN di Ginevra come consulente e programmatore; durante i suoi anni in Svizzera, egli si era concentrato sulle tecniche di memorizzazione delle informazioni prodotte – non solo al CERN, ma in tutto il mondo – in modo che fosse possibile ritrovarle e rivederle secondo modalità non lineari e non predefinite. Tra giugno e dicembre del 1980, Berners-Lee scrisse un programma per gestire le annotazioni, chiamato “Enquire Within Upon Everything 46”, che girava su un computer Norsk Data sotto sistema operativo SINTRAN-III. Enquire permetteva di impostare dei collegamenti tra nodi arbitrari all’interno delle pagine di annotazione; ciascun nodo aveva un titolo, una tipologia, e una lista di collegamenti bidirezionali associati. Esso venne usato da vari gruppi di ricerca, ma non ebbe una diffusione significativa al di fuori del CERN. Nel 1989 Berners-Lee scrisse un memorandum [Berners-Lee 1989] - che è ormai diventato parte della storia di Internet – in cui proponeva un modello di interconnessione delle informazioni in una struttura a ragnatela, che permettesse di navigarle in modo non lineare tramite hyper-links (ipercollegamenti). La proposta suscitò un discreto interesse e Berners-Lee, insieme a Robert Caillau, si misero al lavoro per espandere la specifica e definire tutti i meccanismi e i protocolli [Berners-Lee 1990]. La ragnatela di ipercollegamenti doveva travalicare i limiti del singolo sito, e interconnettere tutti i siti al mondo che memorizzassero informazioni; si pensò pertanto a server di informazioni, a cui si potesse accedere tramite un client (detto browser). Le pagine di informazioni venivano richieste dal browser al server, e il server le forniva in un formato standardizzato chiamato HTML (Hyper-Text Markup Language) e tramite un protocollo di trasferimento chiamato HTTP (Hyper-Text Transfer Protocol). Ogni pagina ed ogni altra risorsa (immagini, files, ecc.) poteva essere raggiunta tramite uno specifico indirizzo, denominato URL (Uniform Resource Locator) che indicava il protocollo da usare per raggiungerlo, il server su cui risiedeva, il percorso all’interno del server, il nome e il tipo della risorsa in questione. Il capo di Berners-Lee, Mike Sendall, approvò il progetto per lo sviluppo di un browser con editor integrato per un sistema ipertestuale, da scrivere su un NeXT Cube47, eTim si mise al lavoro. Dato che la ragnatela di collegamenti era daestendere a tutto ilmondo, Berners-Lee chiamò il suo sistemaWorldWideWeb, presto abbreviato in WWW[Berners-Lee 1993] Nel novembre del 1990, diventava disponibile la prima pagina sul primo server HTTP della storia. Il giorno diNatale dello stesso anno, Berners-Lee finiva anche il browser WorldWideWeb, che veniva poi rilasciato internamente al CERN nel marzo 1991. In pochi mesi diversi nuovi servers si aggiunsero, dapprima in Europa (specialmente fra gli istituti di ricerca collegati al CERN) e poi negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Nel gennaio del 1993 esistevano circa 50 HTTP servers nel mondo, nell’ottobre erano già 200, e nel giugno del 1994 erano diventati 1500. Rapidamente il World Wide Web soppiantò i più primitivi Gopher e Archie, e altrettanto rapidamente cominciarono a diffondersi anche al di fuori del mondo informatico gli acronimi WWW, HTTP, HTML e URL.

Riferimenti [Alessio Polidoro]

http://it.wikipedia.org/wiki/World_Wide_Web: Spiegazione del WWW di Wikipedia.
http://it.kioskea.net/contents/www/www-intro.php3: Introduzione al WWW e spiegazione di un sito web.

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14 Novembre 2011: HAPPY BIRTHDAY WEB, INTERNET COMPIE 20 ANNI [Melissa Colombo***]

Il 14 novembre 2011 il mondo ha celebrato il ventesimo compleanno del World Wide Web. A Roma si è svolto un convegno intitolato: "Happy Birthday Web", presidiato da Tim Berners Lee, il creatore del Web.

L' intervento di Marco Zamperini e Stefano Quintarelli all'evento Happy Birthday Web di Roma


I nomi dominio più costosi della storia del WWW [Stefano Manicone]

Uno dei business online più redditizi è sicuramente quello dei nomi di dominio: i 10 più costosi della storia del web, infatti, sono stati acquistati per diversi milioni di dollari, dopo essere stati registrati per una cifra infinitamente più bassa. Il mercato dei nomi di dominio comprati e poi rivenduti a un prezzo molto più elevato sta diventando sempre più importante, tanto che anche Google AdSense, che già consente di guadagnare con blog e siti web, ha introdotto recentemente un adsense per nomi di dominio ‘parcheggiati’, che probabilmente permetterà una crescita ulteriore del business in questione.

Come molti avranno già immaginato anche in questo campo la parola chiave è ’sex’, poichè i siti con contenuti sessuali espliciti o soft sono tra i più cercati in tutto il mondo, tuttavia scorrendo la classifica si noterà che non è di certo l’unico termine che è valso milioni di dollari nell’universo del web 2.0:





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