Trovare l’informazione : Tagging

Da Wiki Corso Web.

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STATO=Libero

What is "Tagging?" [Francesca Mangione]

<img class="FCK__MWTemplate" src="spacer.gif" _fckfakelement="true" _fckrealelement="14" _fck_mw_template="true">

Una questione di etichette [Simone Compagnone]

fckLR <head>fckLR <title>HTML Online Editor Sample</title>fckLR </head>fckLR <body>fckLR <p>fckLR <em>Su internet c&#39;&egrave; tutto</em>: chi vede il web per la prima volta rimane colpito proprio da questo. &Egrave; sorprendente trovare siti dedicati a qualsiasi argomento, non importa quanto strambo o di nicchia.<br />fckLR Ma in questo <strong>mare di informazioni</strong> &egrave; difficile navigare: trovare un sito, una persona, un&#39;email,&nbsp;pu&ograve; diventare letteralmente un&#39;impresa. Non &egrave; un caso che Google abbia fatto la sua fortuna &quot;semplicemente&quot; realizzando un motore di ricerca che funzionava meglio dei concorrenti.<br />fckLR Tuttavia, le informazioni sono in costante crescita, e i motori di ricerca tradizionali non sono abbastanza intelligenti da capirne il significato e poterle metterle in relazione tra loro.<br />fckLR L&#39;avvento del cosiddetto Web 2.0 &ndash; con i (tanti) <strong>contenuti generati dagli utenti</strong> nei blog, wiki, forum, social network &ndash; ha ulteriormente complicato la situazione.<br />fckLR <br />fckLR &Egrave; in questo contesto che nascono i <strong>tag</strong> e il fenomeno del <strong>tagging</strong>: gli utenti di internet catalogano personalmente i singoli contenuti, applicando delle etichette (tag, in inglese) a siti, blog, post, video, foto, musiche. L&#39;obiettivo &egrave; aggiungere alla rete quella <strong>intelligenza</strong> che un software ancora non pu&ograve; avere, dare un significato preciso ai contenuti e <strong>migliorare la ricerca</strong> delle informazioni.</p>fckLR <p>fckLR Vediamo ora cosa sono questi famosi tag e come si usano.</p>fckLR </body>fckLR

Cosa sono i Tag [Simone Compagnone]

fckLR <head>fckLR <title>HTML Online Editor Sample</title>fckLR </head>fckLR <body>fckLR <p>fckLR Un tag &egrave; un&#39;<strong>etichetta</strong> (per esempio: jazz, amici, cucina e cos&igrave; via), che pu&ograve; essere&nbsp;applicata a un elemento, sia esso una pagina web o un file musicale. Pu&ograve; riguardare il genere, l&#39;argomento, l&#39;autore, e in generale qualsiasi parola chiave associata a quel contenuto.<br />fckLR <strong>I tag servono per ritrovare facilmente i contenuti</strong>. I siti e le applicazioni permettono infatti di &ldquo;cercare per tag&rdquo; (per esempio &quot;elenca i siti con tag <em>cucina</em>&quot;) e ottenere un elenco filtrato di elementi che contengono quella etichetta.<br />fckLR Possono essere applicati <strong>diversi tag allo stesso contenuto</strong>, in modo da rappresentarne tutti i suoi aspetti e significati. Ad esempio, una pagina di ricette toscane potrebbe avere i tag cucina, toscana, ricette. Qualsiasi ricerca su uno di questi tag visualizzer&agrave; il sito.<br />fckLR Ecco un importante vantaggio dei tag: <strong>diversi percorsi di ricerca portano allo stesso risultato</strong>, e la probabilit&agrave; di trovare esattamente quello che si sta cercando aumenta.</p>fckLR </body>fckLR

Cercare e navigare tra i Tag [Simone Compagnone]

fckLR <head>fckLR <title>HTML Online Editor Sample</title>fckLR </head>fckLR <body>fckLR <p>fckLR Facciamo un esempio: <a href="http://del.icio.us/">del.icio.us</a> &egrave; un famoso sito nato esclusivamente per memorizzare e &ldquo;taggare&rdquo; (ormai si dice cos&igrave;) i siti preferiti. Inoltre, gli utenti possono scegliere di rendere pubbliche e condividere le liste personali: chiunque pu&ograve; accedere e sfruttare questo archivio &ldquo;sociale&rdquo; di siti gi&agrave; taggati in maniera certosina.<br />fckLR Il fenomeno della spontanea collaborazione tra utenti finali (e non di un gruppo chiuso di esperti) per taggare i contenuti, &egrave; conosciuto come <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Folksonomy">folksonomy</a> </strong>(tassonomia stabilita dalle persone).<br />fckLR Ecco come appaiono su del.icio.us alcuni siti segnalati dagli utenti:</p>fckLRfckLR </body>fckLR

immaginelu.png

fckLR <head>fckLR <title>HTML Online Editor Sample</title>fckLR </head>fckLR <body>fckLR <p>fckLR Per ogni sito &egrave; visualizzata la lista dei tag associati. Il primo elemento della lista &egrave; un articolo che spiega come vincere la paura di parlare in pubblico: i suoi tag sono <em>speaking, tips, presentation, presentations e public.</em> Non &egrave; detto che queste parole compaiano esplicitamente nell&#39;articolo, ma &egrave; evidente che sono tag indovinati.<br />fckLR Dato che raramente un tag genera equivoci, i contenuti sono <strong>estremamente correlabili</strong>.<br />fckLR I tag sono dei link, e basta un clic per accedere a una lista di altri siti simili che contengono quel tag.<br />fckLR Ecco l&#39;elenco che appare cliccando su <em>speaking</em>:</p>fckLR </body>fckLR immaginemdv.png

Dove si usano i tag [Simone Compagnone]

fckLR <head>fckLR <title>HTML Online Editor Sample</title>fckLR </head>fckLR <body>fckLR <p>fckLR Come accennato prima, ci sono molti siti che supportano i tag. Ad esempio <strong><a href="http://www.flickr.com/">Flickr</a></strong>, che permette di memorizzare e/o condividere le proprie fotografie digitali. Un utente di Flickr che sta osservando una foto taggata con <em>Italia</em>, <em>panorama</em> e <em>Roma</em>, pu&ograve; cliccare su Ie visualizzare una lista di altre immagini con quel tag:</p>fckLR </body>fckLR immaginexpj.png

fckLR <head>fckLR <title>HTML Online Editor Sample</title>fckLR </head>fckLR <body>fckLR <p>fckLR Altri esempi? Si possono taggare i <strong>video</strong> con <strong><a href="http://www.youtube.com/">YouTube</a></strong>, i <strong>blog</strong> con <strong><a href="http://www.technorati.com/">Technorati</a></strong>, le <strong>email</strong> con <strong><a href="http://www.gmail.com/">GMail</a></strong>, i brani <strong>musicali</strong> con <strong><a href="http://www.last.fm/">Last.fm</a></strong>. Ormai ci sono tag dappertutto. Con <strong><a href="http://www.qualeteatro.com/">QualeTeatro</a></strong> si possono taggare gli <strong>spettacoli teatrali</strong> e con <strong><a href="http://www.duespaghi.it/">2Spaghi</a></strong> i <strong>ristoranti </strong>italiani.<br />fckLR <br />fckLR Molti siti permettono di &ldquo;abbonarsi&rdquo; a un tag, per essere avvertiti quando ci sono nuovi contenuti associati. Ad esempio, con Technorati si pu&ograve; essere aggiornati via RSS su tutti i blog taggati con <em>Finanza</em>, e con QualeTeatro si pu&ograve; ricevere un&#39;email quando ci sono nuovi spettacoli con <em>Shakespeare</em>.<br />fckLR <br />fckLR <strong>Chi applica l&#39;etichetta pu&ograve; essere l&#39;autore stesso</strong> (come succede nei blog o nei video YouTube) <strong>oppure i lettori/utenti</strong> (come succede per i siti preferiti o le email personali).<br />fckLR Spesso i tag sono creati da entrambi: l&#39;autore crea i tag iniziali, e gli utenti possono estendere la lista migliorando la categorizzazione.<br />fckLR I browser e i sistemi operativi si stanno gradualmente adeguando: in Windows Vista &egrave; stata introdotta la possibilit&agrave; di <a href="http://windowshelp.microsoft.com/Windows/it-IT/help/0acda837-dacc-4a88-bb01-43dc816ad3821040.mspx">taggare file e foto del pc</a> e alcuni lettori mp3 permettono di fare altrettanto con i file musicali.</p>fckLR </body>fckLR

Consigli per il tagging [Simone Compagnone]

fckLR <head>fckLR <title>HTML Online Editor Sample</title>fckLR </head>fckLR <body>fckLR <p>fckLR Ci sono delle regole per scegliere i tag &ldquo;giusti&rdquo;?<br />fckLR Il tagging &egrave; ovviamente soggettivo, soprattutto quello dei contenuti personali. &Egrave; anche un fenomeno piuttosto recente, le cui dinamiche devono ancora essere studiate e comprese. Tuttavia, con un po&#39; di buon senso e i <a href="http://www.wired.com/science/discoveries/news/2005/10/69084">consigli</a> dei top taggers (gli utenti che taggano molto frequentemente), si possono trarre alcune buone regole per la scelta dei termini:</p>fckLR <ul>fckLR <li>fckLR La regola base, da cui derivano le altre, &egrave; <strong>immedesimarsi nell&#39;utente</strong> che far&agrave; la ricerca e immaginare le parole chiave che userebbe per cercare quel contenuto.</li>fckLR <li>fckLR Privilegiare i <strong>tag semplici e</strong> <strong>brevi</strong>: meglio combinare diversi tag semplici che creare un tag complicato (<em>roma</em>, <em>monumenti</em>, &egrave; meglio di <em>visita-dei-monumenti-di-roma</em>).</li>fckLR <li>fckLR Scegliere dei tag con un <strong>significato preciso e mirato</strong> (<em>usabilit&agrave;</em> &egrave; meglio di <em>progettazione-siti</em>, <em>layout-web</em>).</li>fckLR <li>fckLR Privilegiare i <strong>tag esistenti</strong>, cio&egrave; quelli gi&agrave; usati per altri contenuti. I tag pi&ugrave; frequenti sono anche quelli pi&ugrave; usati in fase di ricerca (<em>cucina</em> invece di <em>ricette-speciali</em>). Sui siti di social tagging, inoltre, usare un tag comune e molto visitato (per esempio: <em>scrittura</em>, <em>italia</em>, <em>web</em>) aumenta la visibilit&agrave; di una notizia o un contenuto.</li>fckLR <li>fckLR <strong>Evitare i tag ridondanti</strong> (web-<em>marketing</em> &egrave; ridondante se sono gi&agrave; stati aggiunti <em>web </em>e <em>marketing</em>).</li>fckLR <li>fckLR Cercare di usare <strong>meno tag possibili</strong> per elemento: l&#39;utente analizzer&agrave; tutti i tag e riuscir&agrave; a capire il significato pi&ugrave; velocemente. (<em>web comunicazione scrittura stile</em> &egrave; meglio di <em>web comunicazione scrittura stile paragrafi grassetto gerundio</em>).</li>fckLR <li>fckLR Inserire comunque <strong>almeno due tag</strong> &ndash; descriveranno meglio il significato e faciliteranno la ricerca (<em>web comunicazione</em> &egrave; meglio dell&#39;unico <em>comunicazione</em>)</li>fckLR </ul>fckLR <p>fckLR L&#39;uso del maiuscolo/minuscolo di solito non &egrave; importante: la maggior parte dei siti trasforma in minuscolo tutti i tag, per favorire la leggibilit&agrave; ed evitare che qualche tag in maiuscolo sia maggiormente esposto.<br />fckLR <br />fckLR Il tagging richiede esercizio: &egrave; normale che all&#39;inizio ci sia una certa difficolt&agrave; nello scegliere le parole chiave. Col tempo e l&#39;esperienza sar&agrave; tutto pi&ugrave; semplice, perch&eacute; la mente potr&agrave; velocemente attingere dal gruppo di tag abituali che ognuno di noi accumula e &ndash; soprattutto &ndash; si abituer&agrave; al processo di categorizzazione.</p>fckLR </body>fckLR

Tag cloud - un nuovo codice di comunicazione [Simone Compagnone]

fckLR <head>fckLR <title>HTML Online Editor Sample</title>fckLR </head>fckLR <body>fckLR <p>fckLR Spesso i tag sono rappresentati in una <strong>tag cloud</strong> (<em>nuvola di tag</em>), ovvero un insieme di tag a grandezza variabile. Ecco una tag cloud sui ristoranti tratta dal gi&agrave; citato <a href="http://www.duespaghi.it/">2Spaghi</a>:</p>fckLR </body>fckLR immaginecq.png

fckLR <head>fckLR <title>HTML Online Editor Sample</title>fckLR </head>fckLR <body>fckLR <p>fckLR La dimensione delle parole dipende dalla frequenza del tag all&#39;interno del sito: <strong>pi&ugrave; il tag &egrave; grande, pi&ugrave; contenuti ci sono con quel tag</strong>. A colpo d&#39;occhio l&#39;utente pu&ograve; avere un&#39;idea degli argomenti pi&ugrave; trattati.<br />fckLR Ogni parola della nuvola di tag &egrave; un link, che visualizza la lista filtrata per quel tag.<br />fckLR Grazie all&#39;interfaccia intuitiva, gli architetti dell&#39;informazione stanno sempre pi&ugrave; ricorrendo alle tag cloud nella progettazione dei siti.<br />fckLR <strong>Amazon</strong> ha provato a sperimentare delle book cloud, ovvero delle tag cloud con i libri al posto dei tag, ma questo nuovo servizio è stato rimosso. Un esempio di primi tentativi nella foto sotto :</p>fckLR </body>fckLR immaginekl.png

Uno strumento di ricerca in più [Simone Compagnone]

fckLR <head>fckLR <title>HTML Online Editor Sample</title>fckLR </head>fckLR <body>fckLR <p>fckLR I tag e le folksonomy possono contribuire significativamente a migliorare la ricerca delle informazioni. Il tagging ha i suoi limiti, &egrave; soggettivo e funziona solo se l&#39;utente individua le giuste parole chiave: i tag quindi non sostituiscono la classica ricerca full text, ma la affiancano come strumento aggiuntivo.<br />fckLR <br />fckLR I tag non si trovano solo in internet, ma anche nei recenti sistemi operativi e nei lettori mp3: probabilmente col tempo saranno disponibili per qualsiasi contenuto digitale e influiranno sempre pi&ugrave; nei nostri processi di ricerca. Ecco perch&egrave; &egrave; importante fin da adesso conoscerli e saperli sfruttare per le operazioni quotidiane.</p>fckLR </body>fckLR

Il Tag è un brevetto di Facebook [Simone Compagnone]

A cinque anni dalla sua introduzione, il sistema di identificazione del social network è stato riconosciuto dall'US Patent and Trademark Office. Nel frattempo è diventato un fenomeno di costume e aspetta di irrompere nei dizionari. "NON MI taggare che sono venuto male", "Se mi tagghi non vale" e ancora "Ti vorrei taggare", per indicare un certo gradimento dell'altro, o "Mi ha taggato la polizia", ovvero ho ricevuto una multa. Voce del verbo - non ancora riconosciuto dal dizionario italiano - taggare che, assolutamente in voga nel linguaggio di giovani e meno giovani iscritti a Facebook, ora diventa pure un brevetto riconosciuto dall'<a href="http://www.uspto.gov/">US Patent and Trademark Office </a> . Se è vero che ai tempi del social network lasciarsi è pure un po' staggarsi - a molti è toccato almeno una volta togliere il tag dalla foto con l'ex fidanzata o con l'amica non più troppo cara - è vero anche che il riconoscimento dell'Uspto ufficializza un sistema diventato più di una moda. Con circa 100 milioni di immagini caricate - e taggate - ogni giorno su Facebook è questo uno degli ingredienti del successo del maggiore social network del web oltre che secondo sito più visitato subito dopo Google.

facebook-tag.jpg

Tagging, così come viene descritto nella scheda del brevetto numero 7,945,653 registrato il 17 maggio 2011, è un sistema per contrassegnare contenuti digitali. Il metodo, che prevede la selezione di un media digitale e di una regione del media, può includere l'associazione di una persona o di un'entità all'interno della regione selezionata e l'invio di una notifica alla persona o all'entità citata nel tag. Più difficile da spiegare che da fare per la maggior parte degli utenti di Facebook che da ora in poi utilizzeranno un sistema inventato da Marck Zuckerberg, Aaroon Sitting e Scott Marlette ogni volta che, cliccando su un'immagine, su un video, su un file musicale o su un testo, assoceranno a quel contenuto un nome.

facebook_inserimento_tag.jpg

Ci sono voluti circa cinque anni, dal momento del deposito della richiesta di brevetto per il tagging, per far ottenere a mister Facebook, al product architect Sitting e all'ex ingegnere Marlette la paternità del sistema che prevede come ulteriore funzione associata alla notifica anche l'invio di contenuti pubblicitari. È inoltre di pochi giorni fa l'introduzione del tag anche per marchi, prodotti e personaggi famosi, così a chi vorrà identificare quella popolare bevanda immortalata nella foto della festa basterà collegare l'immagine alla fan page della bibita con il tagging. Che d'ora innanzi è  made in Facebook.

Note [Simone Compagnone]

- <a href="http://www.albertofalossi.com/">http://www.albertofalossi.com/</a>

- Voss, Jakob, Tagging, Folksonomy & Co - Renaissance of Manual Indexing?, Proceedings of the International Symposium of Information Science: 234–254, 2007.

- <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/">http://www.repubblica.it/tecnologia/</a>


<a href="http://wikicorsoweb.altervista.org/index.php/Trovare_l%E2%80%99informazione">back</a>

Semantic Tagging [Aurora Ripamonti]

Per capire in modo semplice il Semantic Tagging

Il Geotagging [Simona Anelli]


<a href="http://www.flickr.com/photos/70981811@N02/6858912545/" title="google-maps-mozilla-firefox-3-1-beta-2 di carlettasim, su Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7190/6858912545_635d07d9a5.jpg" width="500" height="300" alt="google-maps-mozilla-firefox-3-1-beta-2"></a>
E' una pratica che si è sviluppata con l'avvento del web 2.0 e consiste nell'operazione di aggiunta di metatags (metadati)informativi a fotografie, video, podcast, siti web o feed RSS: con questi dati è resa possibile l'identificazione geografica del file: in particolare richiede l'utilizzo di ricevitori GPS (Global Positioning System) che permettono di collegarsi ai satelliti in orbita e di ricevere dati precisi riguardo la longitudine e la latitudine del posto in cui si troca la stessa unità GPS.
Il foto Geotagging si è sviluppato grazie ad applicazioni che funzionano tramite il browser come Google Maps, o applicazioni stand alone come Google Earth. Questi software permettono di caricare le foto sul web, tramite sistemi di archiviazione e condivisione online (Google Earth si serve di Panoramio), facendo si che le foto "geotaggate" vengano posizionate nel luogo esatto in cui sono state scattate. Vi sono inoltre, alcuni parametri (tra i quali la data di creazione, la ricorrenza dei suoi tag nelle ricerche pubbliche, la pertinenza della fotografia rispetto alla località), che consentono di trovare un'immagine prima, rispetto alle altre.
Gli stessi Flickr e Wikimapia consentono di Geotaggare i propri scatti, permettendo una facile integrazione con le varie applicazioni geografiche di Google.
Vi sono poi alcuni siti di blogging (e microblogging), come Twitter che supportano il geotagging: ciò è rivolto in particolare ad un pubblico mobile che tramite i post e gli aggiornamenti di stato può avvertire gli amici della propria posizione.

Panoramio [Marco Carisio]

panoramio.jpg

Panoramio è un sito di condivisone di fotografie con un sistema di localizzazione geografica. Le foto caricate sul sito dagli utenti, dopo esser state posizionate sulla mappa di Google Maps, risultano visibili sullo stesso Google Maps. Ogni mese tra queste ne vengono selezionate alcune per Google Earth. Col tempo si è formata una folta comunità di appassionati che si scambiano commenti ed opinioni.

Panoramio nascue nell'estate del 2005 ad opera degli spagnoli Joaquín Cuenca Abela e Eduardo Manchón Aguilar. È stato lanciato ufficialmente il 3 ottobre del 2005 e dal 19 marzo del 2007 ha raggiunto oltre 1 milione di foto caricate dagli utenti. Il 30 maggio 2007 Google annuncia il suo piano di acquisto del sito, che è avvenuto nel luglio dello stesso anno. Panoramio ha portato numerosi incontri tra utenti di tutto il mondo. In Italia vengono chiamati GAP (Gruppo Amici Panoramio)


Esempi [Conte Mariana]

Delicious [Conte Mariana]

E' un sito web di social bookmarking per l'archiviazione, ricerca e condivisione di bookmark, creato nel 2003 da Joshua Schachter ed acquisito nel dicembre 2005 da Yahoo!. Nel novembre 2008 contava più di 5,3 milioni di utenti e oltre 180 milioni di url unici archiviati.[1] La sede principale si trova a Santa Clara, in California. Un bookmark permette di seguire l'utente nella sua scoperta della rete. Ogni volta che l'utente trova un sito interessante, cliccando sull'icona del bookmark, memorizza la pagina e volendo può segnalarla ai suoi amici, condividendola con loro. Altrettanto gli amici possono segnalare a noi siti che reputano interessanti. Oltre a ciò tutte le volte che i siti memorizzati cambiano, il bookmark permette di mantenerla aggiornata anche sul nostro computer.

<a href="http://www.flickr.com/photos/contemrn/6891367393/" title="Delicious20 di ConteMrn, su Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7204/6891367393_84a367e6c0.jpg" width="500" height="384" alt="Delicious20"></a>


<img class="FCK__MWTemplate" src="spacer.gif" _fckfakelement="true" _fckrealelement="0" _fck_mw_template="true">





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