Web radio e TV : Web TV

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Cos'è la Web TV (Silvia Assi)

Per Web TV si intende il servizio di televisione fruibile attraverso il Web, supportato dalla tecnologia dello streaming.
Lo streaming è un flusso di dati (audio o video) che vengono trasmessi da una fonte a una o più destinazioni tramite una rete telematica. Esistono due tipologie di streaming: lo streaming on demand e lo streaming live. Nel primo caso i dati vengono inizialmente compressi e memorizzati su un server come file: un utente può richiedere al server di inviargli i dati che, una volta ricevuti, vengono decompressi dal Decodec e riprodotti pochi secondi dopo l'inizio della ricezione. Esempi di streaming on demand sono quelli di Real Video e Real Audio, Windows Media Player, QuickTime e Adobe Flash Video. Per quanto riguarda lo streaming live, invece, si tratta di una tecnologia simile alla tradizionale trasmissione radio o video broadcast.
La Web TV è realizzata attraverso una comunicazione best-effort con l'utente, a differenza dell'IPTV (Internet Protocol Teevision), la quale è realizzata con meccanismi di trasmissione che ne garantiscono la qualità di servizio a favore dell'utente.

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IpTv [Pontiggia Fabrizio]

L' IPTV (Internet Protocol Television) è la trasmissione di televisione appoggiata al protocollo IP per trasmettere contenuti audiovisivi in formato digitale grazie ad una connessione a banda larga. Il servizio IPTV su cavo consente, attraverso comunicazioni unicast, l' apertura ai servizi simmetrici di Peer-to-peer (P2P-TV) che permettono a tutti gli utenti di ricevere il segnale e replicare i contenuti. Spesso la fruizione dei contenuti televisivi è offerta in modalità VoD (Video On Demand) all' accesso a Internet e alla tecnologia VOIP dato che questi condividono la stessa apparecchiatura. Quindi l' IPTV offre due tipi differenti di contenuti:  in presa diretta (raggiungono più utenti contemporaneamente tramite protocollo multicast) e Video on Demand VoD (pre-registrati e fruibili su richiesta tramite protocollo unicast). Il segnale arriva da un canale dedicato a livello più basso del livello IP e viene erogato grazie a due apperecchiature specifiche:  Modem: é connesso con la centrale dati e gestisce sia i dati di traffico dei Pc in Internet sia i dati video. Set-top-box: riceve il flusso di dati digitali con i contenuti video e lo trasforma in segnale standard (PAL) leggibile da un normale televisore. In questo modo aggiunge quindi funzionalità all'apparecchio a cui é collegato. Normalmente, il STB é dotato di uno o più connettori audio-video per consentire la riproduzioni di suoni e immagini. Con la televisione digitale, sono anche variate alcune delle proprietà del Set-top-box: ora, nella frequenza di un'unica banda analogica, si possono trasmettere da 4 a 10 emittenti televisive digitali.

Lost in Google, webserie social [Sara Minoli]

I primi episodi di una particolare serie online italiana, in cui i commenti degli utenti influiscono sull'episodio successivo
The JackaL, gruppo di videomaking indipendente nato nel 2005 a Napoli, sta realizzando una webserie collaborativa, Lost in Google, che viene definita dai suoi stessi autori “la prima webserie scritta dagli utenti”. La serie nasce sul web, parla di web e soprattutto viene costruita attraverso i meccanismi del web: i commenti degli utenti sulla pagina Facebook e sul canale di Youtube contribuiscono a scriverne ogni episodio. Il sito ufficiale è molto scarno: funziona tutto tramite social network, unica vetrina necessaria al progetto. Finora sono usciti due episodi: un introduttivo episodio zero e un episodio uno, che spiegano le premesse e danno il via al gioco. E un tutorial, che spiega come contribuire.
Episodio 0

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Tutorial

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Episodio #01: Forever Alone
«Hai mai provato a cercare “google” su Google?»

Fonte: <a href="http://www.ilpost.it/">Il Post</a>


YouTube TV

Molti non sanno che YouTube ha lanciato una nuova sezione nella propria piattaforma, una web tv. Dopo l’annuncio ufficiale dello scorso ottobre, Google ha finalmente lanciato il primo canale (nei prossimi mesi ne saranno lanciati oltre 100) <a href="http://www.youtube.com/kincommunity">KinCommunity</a>, un canale di lifestyle dedicato al mondo femminile e gestito dall’azienda Deca.
Come è possibile vedere da KinCommunity, la grafica per i canali cambia: è possibile notare che non sono presenti le dedicate agli iscritti al canale e agli amici per lasciare spazio ai video caricati e alle playlist.
Sono presenti i collegamenti con altri social network: Facebook, Twitter e Google+.
Fra i canali più attesi c’è quello della Disney, nato da un accordo da oltre 10 milioni di dollari.


Anteprima: http://www.youtube.com/creators/original-channels.html

Fonte: http://blogs.wsj.com/digits/2011/12/06/after-makeover-youtube-channels-begin-to-roll-out/



Su Youtube arriva l’editing video online [Samar Ramadan]

fckLR<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/G-n9p28Yh8w&quot; frameborder="0" allowfullscreen></iframe>fckLR

Per tutti coloro che hanno la possibilità di essere partner di Youtube, Google ha messo a disposizione un tool di editing video aggiornato per consentire di modificare e applicare filtri ai propri video dopo averli caricati sul portale. Il servizio adesso in versione beta è tuttavia limitato ai video che hanno meno di 1000 visualizzazioni, una misura che pare essere temporanea durante la beta del servizio web.

L’accesso al tool di modifica avviene mediante apposito tasto “modifica” visibile solo al proprietario del canale e permette tre tipi di modifiche principali: correzioni rapide comprende tool di cropping, stabilizzazione ma anche strumenti per variare la saturazione e temperatura del colore oltre che modificare l’illuminazione del filmano.

La sezione effetti rappresenta senza dubbio la novità più interessanti, è infatti possibile inserire da questa sezione filtri (di solito utilizzati per le fotografie) applicati a tutto il video, fanno parte di questa sezione i famosi effetti LoMo, ma anche bianco e nero, seppia, cartone animato per un totale di un decina di effetti. La completezza del tool la si misura anche dal fatto che ogni effetto può essere utilizzato in contemporanea ad un altro, generando in questo modo colorazioni uniche per il proprio filmato.

Completa la sezione di modifica la parte audio che mette a disposizione dell’utente tutta una serie di brani preselezionati che vanno a sostituirsi all’audio originale, in molto casi tuttavia utili. Il nuovo tool Youtube non può certo essere paragonato ai più noti programmi di editing video, rappresenta tuttavia un altro strumento “cloud” pensato da Google e senza dubbio di notevole effetto data la facilità di utilizzo.

Your Film Festival 2012, con YouTube a Venezia [Melissa Colombo]

YouTube ha annunciato Your Film Festival 2012, un concorso organizzato con la collaborazione di Emirates, la Biennale di Venezia e la Scott Free Productions (di Ridley Scott) volto a premiare i migliori filmati provenienti da tutto il mondo. Gli autori dei dieci video finalisti potranno partecipare infatti alla 69esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Il funzionamento del concorso è molto semplice. Gli utenti dovranno girare un corto di 15 minuti su un tema a loro piacimento, e pubblicarlo all’indirizzo dedicato all’iniziativa. Al termine della selezione iniziale, saranno messi a confronto 50 semifinalisti, con gli utenti chiamati a decidere quali saranno i dieci che potranno recarsi alla Mostra di Venezia per la proiezione del loro corto. Una giuria eleggerà infine il vincitore assoluto, il quale si aggiudicherà un premio del valore di 500.000 dollari da utilizzare per la nascita di una nuova opera, prodotta dalla Scott Free Productions. Tutti i video in concorso potranno essere presentati dal 2 febbraio al 31 marzo 2012 e verranno valutati dalla casa produttrice, la quale poi redigerà la lista dei 50 semifinalisti.

Presentazione del "Your Film Festival"

Ridley Scott:


Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.youtube.com/yourfilmfestival

iLike.tv [Giorgia Bello]

Nata dall'ingegno di alcuni giovani italiani <a href="http://www.ilike.tv/">iLike.tv</a> è una start-up molto interessante, che potrebbe diventare la nuova frontiera della tv.

Sfrutta infatti la sempre maggiore tendenza dei teenager di guardare la televisione in streaming e poi commentare subito con i propri amici su Facebook o Twitter, ciò che si è visto.

Usa infatti una sorta di estensione di Facebook tramite la quale i telespettatori (per lo più ragazzi dai 15 ai 25 anni, soprattutto ragazze essendo un tv che parla di moda, bellezza, musica e mostra alcune serie televisive esclusive) possono commentare e votare in diretta le serie televisive trasmesse e gli show.

Tramite i commenti è possibile interagire direttamente con artisti famosi ed addirittura influenzare i contenuti delle trasmissioni stesse, come ad esempio la trasmissione del gossip, in cui sono i telespettatori stessi a fornire i migliori gossip alla community.

Quasi in ogni trasmissione poi, ci sono gare con votazione in diretta da parte dei telespettaori e premi in palio per tutti i partecipanti.

iLike.tv va in onda su Youtube sul canale <a href="http://www.youtube.com/iliketv">iliketv</a>, ma anche su SKY canale 170 e digitale terrestre canale 572 (per ora solo nel Lazio).


Google TV [Oscar Bertone Giordano]

Vimeo [Daniele Begotti]

Vimeo è un sito di social networking video e video sharing attivo dal 2004 fondato da Zach Klein e Jake Lodwick. Attualmente è di proprietà della IAC.

I Proprietari di Vimeo: IAC

Cos'è la IAC? <a href="http://www.iac.com/">IAC</a> sta per InterActive Corp. Si tratta di un conglomerato di oltre 50 aziende sparse per 40 stati americani. Il suo business è principalmente internet (possiedono una moltitudine di siti internet- tra cui ask.com che hanno acquistato ad aprile 2010- e con un traffico di un miliardo e 400 milioni visite ogni mese).

Videosharing e Business

Il business di Vimeo viene innanzitutto dalla pubblicità. Vimeo propone infatti alle aziende pacchetti personalizzati per pubblicizzare i prodotti di queste, come nel caso della campagna Canon e il suo film collaborativo, frutto di un video contest promosso appunto da Canon.
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Offre inoltre supporto sui rich media, sempre nell'ambito dell'advertising per i suoi clienti. Il tutto garantendo ai clienti una pubblicizzazione di grande impatto, grazie all'importante volume di traffico di Vimeo.

Qui sotto alcuni advertiser che si appoggiano a Vimeo.
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I servizi di Vimeo sono di tipo freemium. L'utente che vi si avvicina può ottenere gratuitamente il suo account. Una volta iscritto potrà caricare fino a 500 MB di video e fino a un video HD a settimana.

Se pagherà 60 dollari all'anno potrà avere l'account plus. Qui potrà avere 5 GB di spazio a settimana per caricare i video, la possibilità illimitata di caricare video HD. La creazione di canali, gruppi e album illimitata. Il tutto sen<za pubblicità.

Esiste infine l'account Pro, dedicato alle aziende. Questa opzione, che esiste da agosto 2011, permette 50GB di salvataggio online, 250000 visualizzazioni, strumenti di analisi avanzate sul traffico.

Il traffico di Vimeo

Come ho già scritto sopra, il punto di forza di questo servizio di video sharing, è il suo traffico di visite, che la rendono una eccellente piattaforma da cui pubblicizzare. Vimeo ha stimato 40 milioni di visite mensili circa. Qui sotto trovate un grafico che fa capire l'ingente volume di traffico che garantisce vimeo.
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Qui sotto trovate una infografica sulle statistiche del novembre 2011 su Vimeo.
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Cull TV [Silvia Assi]

<a href="http://cull.tv/">Cull TV</a> si propone come una web music television personalizzabile, dove è possibile vedere i video a tutto schermo e scegliere i brani preferiti da ascoltare in rotazione.
Cull Tv presenta un'interfaccia minimalista che si nasconde automaticamente lasciando tutto lo spazio ai video, senza disturbare e sostituendo tutti i menu di Youtube con comandi e pulsanti in pieno stile televisivo.
Appena entrati in Cull.tv nella music television non si vede alcun pulsante, muovendo il mouse verso destra compaiono tre tasti, uno per entrare nei canali preconfigurati, uno per cercare, uno per condividere i video.
Spostandosi verso destra si vede la sequenza di video in scaletta.
Ovviamente tale lista si può personalizzare scegliendo i video che si vogliono vedere e le canzoni che si vogliono ascoltare registrando un nuovo account.
Spostando il mouse in basso a destra si può premere su Login e creare un nuovo account oppure si può usare la connessione con Facebook.
Dopo il login, si può cercare il nome di un artista ed aggiungere, usando il +, i brani scelti ad una nuova playlist selezionata.
Andando poi nella lista canali, si potrà cliccare su quello creato ed ascoltare le canzoni.
Se è stato fatto il login con l'account Facebook, tra i canali della music television Cuil appare quello dedicato agli amici ed è possibile vedere una scaletta dei video postati su Facebook dai contatti.
Se in un canale sono state inserite più canzoni, si può abilitare la funzione AutoDj che permette di selezionare automaticamente altri brani simili a quelli scelti.
In basso, cliccando con il mouse, compaiono i comandi del player e si può mandare avanti o indietro il video oppure metterlo in pausa, abbassare il volume o scegliere la qualità HD ad alta definizione.
Il limite della Music Television di Cull TV è che alcuni video non possono essere visti perchè non ci sono i permessi per riprodurli fuori il sito Youtube.com.
I video full screen si vedono benissimo e sembra davvero di guardare MTV.

fckLR<div style="width:425px" id="__ss_10064319"> <strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/kdelz/cull-tv" title="Cull TV" target="_blank">Cull TV</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/10064319" width="425" height="355" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe> <div style="padding:5px 0 12px"> View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/kdelz" target="_blank">Katherine de León</a> </div> </div>fckLR

La crescita delle WebTv [Chiara Pedullà]

La web tv in Italia è cresciuta ed è diventata matura, nel 2004 si contavano 36 web tv, sette anni dopo sono 590.
La web tv in Italia è da sempre sinonimo di cittadinanza attiva. Ma la novità 2011 è che la televisione online sa anche fare impresa e generare profitto. Lo segnala il <a href="http://it.ejo.ch/5624/nuovi-media/in-italia-crescono-le-web-tv">rapporto dell’ Osservatorio Europeo di Giornalismo</a>, citando in particolare i dati del settimo rapporto Netizen, realizzato dall’ <a href="Javascript:void(0);/*1326810497963*/">Osservatorio Altratv.</a>

Nonostante il calo dei finanziamenti legati alla pubblica amministrazione, attestati al 12%, cresce in modo considerevole la sinergia con piccole e medie imprese del territorio. La web tv nel 2011 viene aggiornata con costanza, è dotata di apparecchiature professionali, ha uno staff più ampio e maturo. Soprattutto, gioca la carta vincente delle nuove tecnologie: social network, device mobili, piattaforme di videosharing.
La spinta del territorio è forte, soprattutto nel Sud Italia, dove però ci sono anche ostacoli. Qualche esempio? Ola Channel, una web tv lucana dedicata ai disastri ambientali sul territorio, non ha un rapporto semplice con la pubblica amministrazione. A Molfetta è stata vietata la ripresa dei consigli comunali alle web tv come Il Fatto, dimostrando chiusura verso il mezzo informativo. In molti casi le istituzioni pongono ostacoli invece di offrire opportunità.
L’adozione dei social network (per 8 canali su 10) e l’integrazione con le piattaforme di videosharing sono gli elementi di novità sostanziale del 2011. L’82% delle antenne è su facebook e fra queste il 70% sfiora i cinquemila fan. Anche i devices mobili stanno avendo un ruolo importante. Bari Tv, che ha vinto il premio come miglior web tv informativa nel contest Teletopi 2011, ha realizzato una app che aggiorna su ciò che succede a Bari. Il risultato? Quasi duemila download, incluso il sindaco”.

Fonte:<a href="http://www.positanonews.it/articoli/70605/la_web_tv_cresce_in_italia_590_testate.html">www.positanonews.it</a>


Le Regioni "moderne" [Ferioli Francesca]


Anche <a href="http://www.wikicorsoweb.altervista.org/index.php/La_politica_online">la politica e le regioni</a> devono stare al passo con i tempi. Per questo stanno iniziando ad organizzarsi. Su Google la regione con una web tv che riceve il maggior numero di visite è quella del Piemonte, grazie ad un Dot Point, il web magazine della Regione. Questo informa i cittadini su attività e iniziative dell'ente, su eventi e manifestazioni del territorio. Qui possono trovare interviste e servizi, sulla web tv si può invece guardare i video che raccontano il Piemonte turistico e culturale e tanti altri filmati dedicati all'attività istituzionale.


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La regione Abruzzo è un'altra con una forte presenza web e una propria web tv, a cui si accede entrando nel "Servizio Stampa". La sezione "Services Download" è riservata alle emittenti radiotelevisive abruzzesi che possono accedere mediante l'inserimento di user-name e password ad un'area per lo scaricamento di file audio e video prodotti dalla Struttura Speciale di Supporto Stampa. La struttura speciale di supporto stampa fornisce a tutti gli utenti del servizio web, che utilizzano abitualmente il portale della regione Abruzzo, un canale completo di comunicazione e di informazione quotidiana con lo scopo di aggiornare in tempo reale i cittadini sull'attività del governo regionale e dei suoi componenti.
Il portale consente agli utenti di accedere all'agenzia "Regione Flash" e di ricevere giornalmente, qualora ne facessero richiesta, una newsletter con le notizie di maggior rilievo. Nell'home page c'è la possibilità da parte degli utenti esterni di consultare gli archivi delle pubblicazioni e gli archivi fotografici prodotti dalla struttura stampa.

Qui sotto potete trovare il progetto della web tv della Regione Abruzzo.

<div style="width:477px" id="__ss_11138944"> <strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/francalafrench/comunicazione-esterna-regione-abruzzo" title="Comunicazione esterna regione abruzzo" target="_blank">Comunicazione esterna regione abruzzo</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/11138944" width="477" height="510" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe> <div style="padding:5px 0 12px"> View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">documents</a> from <a href="http://www.slideshare.net/francalafrench" target="_blank">francalafrench</a> </div> </div>




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Queste due regioni, sono anche collegate a un proprio canale You Tube.
Qui possiamo trovare anche la <a href="http://www.youtube.com/user/regionelombardia?blend=3&ob=video-mustangbase">Regione Lombardia</a>, che conta più di 90 mila visualizzazioni, quasi al pari della regione Piemonte. Questo continuo sviluppo risulta e risulterà sempre più importante per ampliare e rafforzare il flusso informativo, individuare nuove formule di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini mantenendo un costo irrisorio.



FEMI [Silvia Assi]

La FEMI (Federazione Media Digitali Indipendenti, già Federazione delle micro web tv italiane) è stata costituita venerdì 27 novembre 2009. Il primo anno di vita della FEMI, che ad oggi oltre centocinquanta associati tra web tv e micro web tv italiane, micromedia iperlocali, blog e videoblog, portali informativi, aggregatori di videocontenuti.
Il ruolo della FEMI ruota attorno ad una costante attività di informazione, formazione e sensibilizzazione sul mondo dei media digitali indipendenti.
La partecipazione alle audizioni AgCom sui regolamenti attuativi del Decreto Romani - con il supporto legale dell'avv. Guido Scorza - ha permesso di vincere una sfida importante: l'AgCom, approvando i regolamenti relativi ai servizi audiovisivi lineari e a richiesta diffusi via Internet, ha apportato una drastica semplificazione rispetto al testo posto in consultazione pubblica, facendo sì che quei regolamenti siano oggi riservati ai soggetti professionisti con ricavi radiofonici e televisivi superiori a 100mila euro annui. Nessun vincolo burocratico per tutti gli altri soggetti operanti sulla rete.

Nel corso del 2010 la FEMI ha organizzato due incontri annuali: il workshop “Paese che vai Academy” al Centro Multimediale di Terni nel giugno 2010 (supportato da Ipazia Preveggenza Tecnologica, Current e Nòva24) e il meeting “Paese che vai” all'Università IULM di Milano nel dicembre 2010 (realizzato con Nòva24-Sole24Ore, Eutelsat e Vodafone, Ipazia Preveggenza Tecnologica e The Blog TV).

FEMI ha partecipato in modo attivo alla produzione e distribuzione di diverse dirette “a rete unificata”: Rai per una notte, Rita101, Liberarete, La notte dei ricercatori, Cose nostre, La conferenza sui sistemi legislativi con Stefano Rodotà.
Grazie alla FEMI sono state realizzate anche produzioni in syndacation, come i videobox per il canale satellitare Babel del bouquet Sky, insieme a The Blog TV. FEMI ha promosso - insieme all'osservatorio sulle micro web tv Altratv.tv - le ricerche annuali Netizen (dedicata al monitoraggio delle micro web tv) e Watchdog (focalizzata sui media digitali di denuncia).
Ora arrivano le nuove sfide del 2011 per continuare a promuovere il fenomeno del micro-citizen journalism e il concetto più ampio di rete libera e plurale.


FEMI: il credo [Silvia Assi]

Il credo di FEMI in 10 punti:

1 - I media digitali indipendenti sono nuove forme di cittadinanza attiva, media online creati da cittadini, associazioni, imprese, enti, università. Sono impegnati nella narrazione delle storie quotidiane dei diversi territori italiani, raccontano la realtà dal basso, di quartieri, città, paesi, borgate, porti e vallate. Informano e denunciano, documentano territori, persone, passioni, memorie e tradizioni.

2 - I media digitali indipendenti sono comunità, fatte dalla gente per la gente, contengono le storie delle persone (contrapposte alla Storia), memoria collettiva e memorie individuali, saperi del fare ed eventi identitari strettamente legati al territorio e alla sua popolazione, specchio dell'ambiente e della cultura locale.
3 - I media digitali indipendenti sono una rete inclusiva in grado di dare voce alle persone comuni, alle minoranze e alle diversità, a tutte quelle storie e a quegli eventi “unici” che non trovano spazio sui media generalisti. Una rete nazionale in grado di garantire un'informazione pluralista, che racconti anche la realtà dei piccoli territori di cui è composta la nostra Italia.
4 - I media digitali indipendenti danno spazio alla voce degli utenti secondo la logica del web 2.0. Intendono agevolare la discussione tra i cittadini e il dialogo con le istituzioni, favorendone la partecipazione attiva.
5 - I media digitali indipendenti credono nella circolazione e nello scambio delle idee e delle informazioni quale fonte di libertà e conoscenza, perché solo chi conosce è veramente libero. I media digitali indipendenti condividono le logiche “open source” e “creative commons”.
6 - I media digitali indipendenti proliferano in rete e vengono accese grazie ai mezzi digitali, orizzontali e pervasivi. Usano la tecnologia come un mezzo e non come un fine e credono in uno sviluppo tecnologico che non perde di vista l’uomo.
7 - I media digitali indipendenti praticano l'attivismo giornalistico dei cittadini che si produce con mezzi digitali e che si irradia online. Intendono favorire l’accesso alla fruizione, allo scambio e alla produzione di informazioni e notizie da parte dei cittadini.
8 - I media digitali indipendenti operano talvolta in aree non raggiunte dai media generalisti e non coperte da banda larga, contribuendo a diffondere la conoscenza delle nuove tecnologie dell’informazione e la “cittadinanza digitale”.
9 - I media digitali indipendenti intendono operare federate in un percorso comune per accrescere le competenze reciproche attraverso il supporto vicendevole tipico della rete. Intendono collaborare tra loro ed unire menti e mezzi per la costruzione di progetti che promuovano, migliorino e valorizzino il mondo delle micro web tv e il suo rapporto con la società.
10 - I media digitali indipendenti si impegnano a sollecitare i legislatori affinché venga riconosciuto il ruolo sociale, culturale, di informazione e di comunicazione che svolgono sul territorio e per ricevere sostegni ed agevolazioni come tutti gli altri mezzi d'informazione.



Flop Tv [Fabrizio Pontiggia]

Flop Tv festeggia due anni: storia di una web Tv che ha puntato sulla comicità, distribuendo oltre 10 mln di video. La web Tv ha raggiunto un grande successo grazie a contenuti coinvolgenti e linguaggi fuori dagli schemi. FlopTV, la web tv di Fox Channels Italy dedicata alla comicità e al surreale, compie due anni, raggiungendo oltre 10 milioni di video erogati tra il sito e il suo profilo YouTube. La piattaforma è passata da una media giornaliera di 6 mila video visti ad una di circa 12 mila totalizzando, solo a Gennaio 2011, quasi 400mila video. Nata dalla sinergia tra il dipartimento New Media di Fox International Channels e Fox Factory e la cui raccolta pubblicitaria è curata da Fox Networks, FlopTV vanta oggi partnership con importanti aziende. FlopTV si sta affermando come realtà sempre più completa sul web. Da laboratorio di sperimentazione tecnologica ed editoriale nato il 23 febbraio del 2009, è oggi divenuta una piattaforma on demand organizzata per generi, tematiche e interpreti che fa convergere al suo interno le sfide dei nuovi media: intrattenimento, condivisione di contenuti, social networking, accessibilità multidevice e scoperta di nuovi talenti. Il servizio è oggi disponibile su una molteplicità di piattaforme che spaziano dal web agli smartphone, passando per smart tv, decoder digitali, tablet e game console, consentendo agli utenti di accedere ai propri contenuti preferiti in qualsiasi momento della giornata e da qualsiasi luogo. A questo proposito, in occasione dei 2 anni di FlopTV verranno lanciate le nuove applicazioni, completamente gratuite, per iPhone, iPad e Windows Phone 7. Facendo leva sull’umorismo, sulle situation comedy di taglio surreale e grazie al potere del video e alla sua potenzialità virale unite alla qualità produttiva, FlopTV ha sviluppato un linguaggio di intrattenimento innovativo capace di soddisfare differenti esigenze di business. Sono oggi oltre 40 le serie a episodi lanciate sulla web tv e 18 le puntate pilota sviluppate che hanno come protagonisti talenti emergenti e artisti affermati. “Il successo raggiunto da FlopTV in questi due anni conferma la necessità di cercare forme di comunicazione sempre all’avanguardia e in linea con l’evoluzione del mercato tecnologico per offrire nuove esperienze di entertainment”, ha dichiarato Alessandro Tucci, Vice President, Business development & finance di Fox Channels Italy. “Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo posti nel 2009 creando FlopTV, ovvero anticipare gusti e tendenze di intrattenimento e raggiungere un target giovane alla ricerca di contenuti di qualità e programmi tematici, e in futuro vogliamo continuare a sperimentare tutte le potenzialità di questa piattaforma”, studiando nuovi modi per dare più spazio agli utenti e alle loro velleità artistiche rendendoli parte integrante dell’universo FlopTV.

Livestream [Mariana Conte]

Livestream, conosciuto prima come Mogulus, è un sito di video in diretta via web che permette agli utenti di vedere e trasmettere contenuti video in diretta. Fu fondato nel 2007 da Max Haot, Dayananda Nanjundappa, Phil Worthington, e Mark Kornfilt, Offre un servizio gratuito di base e uno premium a pagamento per professionisti. Livestream da anche l'opportunità di trasmettere in wireless HD tramite un dispositivo chiamato Livepack. Nel settembre 2009 ha iniziato a fornire pagine di canali preimpostate per eventi video speciali come concerti. Queste pagine integrano una chat dal vivo, Twitter e Facebook.

Livestream per Iphone

Categoria: Intrattenimento Aggiornato: 30/08/2011 Versione: 1.9.1 Dimensioni: 4.0 MB Lingua: Inglese Sviluppatore: Livestream LLC ©2011 Livestream LLC Valutato 9+

Requisiti: Compatibile con iPhone, iPod touch e iPad.Richiede iOS 3.0 o successive.

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Vedere la RAI in diretta streaming su pc, smartphone o tablet [Silvia Assi]





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